PADCONSUM, IL BOLLETTINO DEL CONSUMATORE: OSSERVATORIO SALDI, SOLO UNA FAMIGLIA SU 3 FARÀ ACQUISTI

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Logo_federconsumatori[1]Le previsioni per i saldi estivi sono decisamente deleterie. Secondo l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, che ha effettuato un’analisi sull’andamento delle vendite, dopo la contrazione di oltre il 9% del 2013 quest’anno la stagione estiva segnerà comunque una flessione compresa fra il 3% e il 4%. Solo una famiglia su tre acquisterà in saldo, con una spesa media di 113 euro a famiglia e un giro d’affari di meno di un miliardo di euro.

I prodotti maggiormente acquistati, spiegano Federconsumatori e Adusbef, saranno quelli necessari, a cui le famiglie hanno rinunciato finora proprio in vista delle vendite promozionali. Non c’è più margine per concedersi il lusso di capi eccezionali e vezzi “superflui”: gli acquisti sono orientati su capi di tutti i giorni che vanno sostituiti. «È indispensabile ampliare la platea delle misure di sostegno al reddito fisso anche a pensionati, incapienti e famiglie numerose, rimettere in moto la domanda interna e l’intera economia», dichiarano Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, presidenti Federconsumatori e Adusbef.

Per le (poche) famiglie che si apprestano ad acquistare a saldo, in ogni caso, le due associazioni ricordano alcuni consigli utili per evitare di incorrere in truffe e finte promozioni:
1. Verificare prima della partenza dei saldi il prezzo pieno del prodotto che si intende comperare, se possibile fotografandolo con il cellulare, per valutare la reale convenienza dello sconto;
2. Non fermarsi mai davanti alla prima vetrina, ma confrontare i prezzi di diversi negozi;
3. Diffidare dalle vetrine tappezzate dai manifesti (che non vi consentono di vedere la merce) o che reclamizzano sconti eccessivi, pari o superiori al 60%;
4. I prodotti venduti a saldo devono essere di fine stagione, non delle stagioni passate. La merce di risulta o di magazzino non può essere mescolata con i prodotti in saldo;
5. Occhio al cartellino! Su ogni prodotto deve essere indicato, obbligatoriamente ed in modo chiaro e leggibile, il vecchio prezzo, quello nuovo e il valore in percentuale dello sconto;
6. Non esiste l’obbligo di far provare i capi. Il consiglio è, comunque, quello di diffidare nel caso di capi di abbigliamento che non si possono provare;
7. I commercianti in possesso del POS hanno l’obbligo di accettare il pagamento con carte di credito o bancomat;
8. Conservate sempre lo scontrino quale prova di acquisto. Sarà prezioso in caso di merce fallata o non “conforme”, in quanto obbliga il commerciante alla sostituzione o al rimborso di quanto pagato;
9. Problemi o “bufale” devono essere subito denunciate ai vigili urbani, all’ufficio comunale per il commercio o ad una Associazione dei Consumatori.
10. Per non eccedere con le spese, in ogni caso, stabilite sempre un budget per gli acquisti.

 

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