PADERNO 7 E “PADERNO DUGNANO SCOMPARSA”, INSIEME PER AIUTARVI A CONOSCERE MEGLIO LA STORIA DI PADERNO DUGNANO

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Con questo articolo parte la collaborazione tra Paderno 7 e Paderno Dugnano Scomparsa, pagina Facebook molto amata che si propone di ricostruire la nostra città scomparsa attraverso la condivisione di foto, documenti e informazioni. Anche noi di Paderno 7 vogliamo contribuire a questa bellissima ricostruzione storica per aiutarvi a ricordare o, nel caso di giovani concittadini, a conoscere meglio la propria città.

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Quartiere: Paderno, Via Comasina (ora Via Roma), Chiesa di Santa Maria Nascente
Anno: 1908

Così si presentava nel 1908 l’attuale Via Roma, nel tratto tra la chiesa e il Seveso. Si può notare molto bene che esisteva una strettoia che creava problemi di circolazione. Le cronache dicono che nel punto peggiore la strada era larga 4 metri tra la casa De Capitani e la Parrocchiale. Lo spigolo della chiesa era così vicino alla casa dei contadini (allora conosciuta meglio come “cort di campanitt”) che nel 1934 venne deciso di smantellare l’intera chiesa per costruirla un poco più grande qualche metro più distante.

Era una bella chiesa seicentesca, che venne sacrificata sull’altare della viabilità, probabilmente allora in crescita come il paese.

Alcuni maligni sostengono che sia stato possibile farlo più per la vanità del parroco di allora, che voleva una chiesa più grande. Infatti, al tempo di questa immagine, era parroco Don Vladimiro Piccinelli (morto poi nel 1915), un uomo di profonda fede e carità, che non avrebbe mai accettato di demolire una chiesa per allargare una via. Di fatto, però, il cuore del paese venne squarciato senza alcuna pietà e memoria storica. Il campanile che qui si vede è il risultato di un intervento effettuato nel 1878, che ha portato la struttura all’altezza di 42 metri. Rispetto a oggi, rimane pressoché inalterata tutta la prima parte visibile sulla sinistra, mentre tutta la parte di destra ha subito uno spostamento di qualche metro a seguito, appunto, della ricostruzione della chiesa.

Allora si chiamava “Via Comasina”, non perché allora portava a Como, ma semplicemente perché collegava il paese alla Comasina (oggi S.S. 35 dei Giovi, località Battiloca), da poco costruita.

Due brevi note a corollario di questa immagine: la prima sulla strada che, come si vede bene, allora era completamente sterrata, con la conseguenza che col tempo secco sollevava polvere, mentre con la pioggia creava fango, e il passaggio dei carretti la rendeva poco praticabile.
La seconda, di stampo più poetico, sono i panni lavati stesi sul muro di sinistra, per farli asciugare. Evidentemente, allora era una cosa del tutto naturale farlo anche in strada, con buona pace della privacy.

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Una Risposta

  1. avatar Gerolamo Fisogni

    01/28/2015, 03:12 pm

    Sono a disposizione, per quel poco che ne so, per Palazzolo. Consiglierei di evitare dei pressapochismi fantasiosi come quelli riscontrabili nella “videoenciclopedia” di Palazzolo. Buon lavoro !
    Gerolamo Fisogni

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