PADERNO 7 VI RICORDA CHE…
Dopo il successo dell’articolo della scorsa settimana sulle “occasioni” della nostra città, torna a grande richiesta questa nuova rubrica: l’intenzione, come sempre, è quella di informarvi su notizie, novità, agevolazioni, manifestazioni di Paderno Dugnano, fornendovi una specie di ’canovaccio’ con tutte queste chicche. Se volete segnalarci altro, non esitate.
- PROGETTI DI PROMOZIONE DELL’INTEGRAZIONE EUROPEA – BANDO 2010
Contributo della Regione a Enti locali, Università, Istituti scolastici, Istituzioni, fondazioni e associazioni culturali per l’organizzazione e la promozione di festival, rassegne, attività culturali e di spettacolo per l’integrazione europea: per maggiori info, clikkate qui.
- CAFFETTERIA E NEGOZI NEL NUOVO CENTRO CULTURALE TILANE
Vuoi avviare un’attività commerciale in un prestigioso contesto? Partecipa al bando: hai tempo fino all’16 aprile 2010. Per i dettagli, qui.
- BONUS FAMIGLIE
La Giunta Alparone ha approvato un nuovo sostegno per le famiglie, di cui vi abbiamo parlato in questo articolo.
- MENU’ REGIONALI NELLE SCUOLE
Un percorso attraverso i piatti tipici della nostra regione, scoprendo la storia di alcune preparazioni con prodotti locali è l’iniziativa proposta all’interno del Piano del Diritto allo Studio per l’anno scolastico 2009/10. In questo modo si favorirà, in alcuni alunni, il consolidamento di abitudini alimentari già presenti in famiglia, mentre per altri sarà una curiosa occasione per entrare in contatto con culture differenti ed educare il proprio gusto. Per visionare i piatti, andate qui.
CONTINUA DOPO IL SALTO
- TILANE MUSICA D’ARTE
Altro appuntamento il 17 Marzo con i concerti di musica classica, di cui già vi abbiamo parlato. Ascolteremo Robert Schumann (1810 – 1856), Francis Poulenc (1899-1963), George Gershwin (1898-1937).
- MOSTRA DI PITTURA ‘LI UNISCE’
di Paolo Barrile & Adriano Pasquali – dal 3 al 17 marzo, Biblioteca Tilane.
- GIUSTIZIA RIPARATIVA, UN PERCORSO DI CONOSCENZA: INCONTRO
La giustizia riparativa, nella formulazione proposta dalle Nazioni Unite, è quel procedimento in cui la vittima e il reo e, se appropriato, ogni altro membro della comunità lesi da un reato, partecipano insieme attivamente alla risoluzione delle conseguenze negative sorte dall’illecito penale. Incontro Martedì 23 marzo, ore 20.30 -Biblioteca Tilane, con Relatori Federica Brunelli & Laura Vaira. In collaborazione con Ministero della Giustizia, Fondazione Cariplo, Piano Sociale di Zona Ambito Garbagnate Milanese, Articolo3 Coop. Soc., Dike…
Per info, qui.





Cari compaesani,
abitavo in Via Resegone in quella villetta sbilenca rispetto alla srda,di fronte al Croci.
Ho letto sulla pagina finanziaria di oggi che il gruppo “alluminio Paderno” ha acquisito il prestigioso marchio di porcellane “Rosenthall”.
Forse pochi sanno cosa era tra il ‘45 e il ‘50 l’ Alluminio.
In via Roma,300 metri prima di immettersi sulla Strada dei Giovi (oggi chiamata via Reale)vi erano due dei principali stabilimenti che davano occupazione al paese:l’Alluminio e la Ventilazione.
All’Alluminio si fabbricavano pentole,mestoli,contenitori trasportabili per il “rancio” dei militari, attrezzature per grandi cucine.
Il proprietario era un tedesco di nome Beer che si era ingraziato le autorità locali regalando li attrezzature della cucina alla colonia elioterapica che funzionava d’estate alla “Casa del Fascio” tra i prati di lato a via Cadorna, verso Cassia Amata.
Il direttore amministrativo era CARLO SANTAMBROGIO,primo sindaco di Paderno,colui che mise un po’ d’ordine tra i partigiani scatenati dell’immadiato “dopo 25 Aprile”.
Nel dopoguerra dovette affrontare la nuova situazione tecologica/economica ed è stata acqiustata dal gruppo Franco e Pierluigi Coppo(il dott. e l’ing.)ce si misero a vendere le ceramiche della Sambonet.
Quello che è avvenuto dolo lo sapete meglio voi.
Due episodi legati al tempo di guerra: una mattina della primavera del ‘45 un Tunderbolth P47, con 8 mitragliatrici da 0.5 pollici, ha preso di mira gli operai che stavano entrando negli stabilimenti, nessuno colpito, solo un autocarro carico di cemento con le ruote sforacchiare e il tetto di paglia di un “gabanott” andato in fumo.
I “ribelli” (non si chiamavano ancora partigiani) rubarono i cavi telefonici che correvano di lato all’Alluminio dal “castelletto” di via Gandi fino a Palazzolo. Il comandante tedesco Oberleutnant Mebus, non fece rappresaglie, ma obbligò gli uomini validi rimasti in paese a far la guardia ai nuovi cavi per un paio di mesi.
Saluti a tutti. PINO DELLAVALLE
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