PADERNO, ARRESTATO UN CITTADINO IN FLAGRANZA DI FURTO DA UN AGENTE FUORI SERVIZIO DELLA POLIZIA LOCALE

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Polizia Locale Paderno Dugnano (www.paderno7onair.it)Arrestato un padernese grazie all’intervento di un agente della Polizia Locale fuori servizio. E’ quanto è successo qualche giorno fa quando è stato tratto in arresto un cittadino padernese di anni 22, E.F.O. italiano, in quanto colto in flagranza di reato per il furto di una bicicletta lasciata dal proprietario, straniero dello Sri Lanka, legata con una catena nella rastrelliera ubicata in piazza Matteotti, all’inizio di via Rotondi.

Nello specifico, un agente di Polizia Locale libero dal servizio – avendo terminato il proprio turno – mentre a bordo della propria autovettura privata proveniente da via Grandi, notava il giovane sopra citato armeggiare, con il volto parzialmente coperto dal cappuccio di una felpa, intorno al velocipede oggetto del furto, e dopo averlo seguito lungo la via Rotondi notava lo stesso riunirsi ad altro soggetto a bordo di altra bicicletta. I due giovani comprendendo di essere seguiti, si dividevano dandosi alla fuga. L’agente si metteva all’inseguimento di colui che si trovava a bordo del veicolo oggetto del furto, avvisando contestualmente il Comando di quanto stava accadendo.
Il fuggitivo abbandonava la bici proseguendo la fuga a piedi, nel tentativo di sottrarsi all’arresto.

CONTINUA DOPO IL  SALTO

L’agente dopo aver accostato la propria autovettura proseguiva l’inseguimento a piedi per le vie di Dugnano, riuscendo a fermare il fuggitivo – dopo una breve colluttazione nella quale rimaneva ferito alla mano sinistra – traendolo in arresto per furto aggravato e resistenza. Una volta ammanettato, l’agente conduceva il soggetto al Comando, dove veniva preso in custodia da altro personale.
Nel corso del pomeriggio veniva eseguita perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’arrestato e venivano trovati e posti sotto sequestro penale arnesi da scasso e della sostanza stupefacente (hashish).
Venivano altresì effettuati, nel corso del pomeriggio, i necessari controlli per individuare l’altro soggetto datosi alla fuga, al momento senza esito favorevole.

 

7 Risposte

  1. avatar Francesco Rienzo

    12/05/2012, 08:32 pm

    Caro Enrico, da gestore del blog devo ricordarti che con queste affermazioni ti assumi la responsabilità di quello che dici, visto che ti sei dato un’identità precisa. Se, infatti, lamenti un fatto simile, che sarebbe di estrema gravità, dovresti recarti nelle sedi opportune per denunciarlo alle autorità competenti. Se così non è, invece, rischi al contrario di essere querelato dal vigile in questione, proprio per la gravità dell’accusa.

    Questo è il nostro invito. Noi come al solito diamo spazio alle dichiarazioni di tutti, ma ovviamente senza far passare accuse non accertate. Ecco perchè daremo spazio e rimaniamo a disposizione di chiunque volesse replicare o dire la propria.

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  2. avatar sandro

    12/06/2012, 05:36 pm

    Stefano: il vigile è diventato da anni Polizia locale e da anni ha gli stessi compiti della polizia giudiziaria, è un agente con il dovere di intervenire anche se fuori servizio.

    Enrico: quella bicicletta poteva essere anche di un poveraccio che la usa per recarsi al lavoro, quindi non fare la vittima, purtroppo dopo il tuo gesto sei già fuori e questo è il male della giustizia Italiana.

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  3. avatar Francesco Rienzo

    12/07/2012, 11:19 am

    Enrico, ti fa onore questa ammissione di responsabilità. Gli errori sono errori, ed il fatto che tu l’abbia riconosciuto è sicuramente il primo passo. Sono sicuro che anche il tuo commento iniziale contro i vigili fosse uno sfogo personale, per cui ti invito a scusarti anche con loro, che sono certo comprenderanno il tuo dramma.

    Detto questo, Enrico comprendo in pieno le tue difficoltà, il tuo senso di smarrimento, il non saper cosa fare della propria vita. Ho la tua età e, se anche la mia situazione economica è fortunatamente diversa dalla tua, non è differente la preoccupazione di non trovare un’occupazione. Sappiamo bene che questo timore coglie tutti, laureati o meno. Solo noi ventenni possiamo comprendere ciò che stiamo vivendo e che non auguriamo a nessuno: la paura di non avere un futuro è qualcosa di nuovo, che nessuna delle generazioni passate, genitori o nonni, hanno forse vissuto, non avendo vissuto le conseguenze di una crisi simile.

    Ma dobbiamo REAGIRE! Il mio consiglio per te, se vorrai accettarlo, è non lasciarti andare a derive estreme come è successo ora. Non entrare in questo tunnel, perchè è facile entrare ma è difficile uscirne. NON DEVI perdere la speranza di trovare un lavoro: siamo vivi, abbiamo la salute necessaria sufficiente per cercare un’occupazione (che molti non hanno), dobbiamo continuare a cercare col sorriso sulle labbra valorizzando le proprie capacità.

    E in tutto questo devi ricordare che NON sei solo. Tutti noi siamo una grande comunità, dove sono sicuro che l’uno non additerà l’altro che ha sbagliato, magari perchè in una situazione di debolezza come la tua. Frequenta gli spazi di aggregazione sul territorio, stai con persone che possono aiutarti e consigliarti! Lo scopo della nostra associazione e del nostro blog, in piccolo ovviamente, è proprio questo. Devi sapere che non sei solo.

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  4. avatar pino

    12/07/2012, 12:49 pm

    Qui siamo al ridicolo. Si impartiscono benedizioni retoriche infarcite di grandi parole della cultura ciellina, quando abbiamo davanti una persona che ha agito contro la Legge. Ora che sente l’odore di una querela per le parole diffamatorie che ha usato contro il corpo di Polizia Locale, tira fuori la storia della disoccupazione. Non hai rubato una mela per mangiare, ma una bicicletta. Cosa ci avresti fatto? Piangi che non hai soldi, ma l’hashish da fumare riesci a comprartelo. Per favore, evitiamo di dare spazio a certi soggetti che proprio non lo meritano.

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  5. avatar Francesco Rienzo

    12/07/2012, 06:03 pm

    Caro Pino, mi spiace ma qui nessuno fa benedizioni retoriche, forse dovresti leggere per intero i commenti. Come ho scritto, infatti, gli errori sono errori e bisogna assumersene le responsabilità.

    Detto questo come premessa, forse dimentichi che le pene previste dalla nostra Legge e dalla nostra Costituzione hanno sempre una funzione rieducativa e mai punitiva. E’ inutile additare chi ha sbagliato e magari è in difficoltà, bisogna assicurarsi che un cittadino non sbagli di nuovo, accompagnandolo e non lasciandolo a se stesso. Altrimenti non saremmo uno Stato ed una comunità, ma una tribù.

    Magari Enrico non sta dicendo la verità, ma è mia abitudine credere e dare fiducia agli altri fino a prova contraria, dopo che chi ha sbagliato si assume la paternità e le conseguenze di ciò che ha fatto. Questo perchè altrimenti torneremmo al fascismo, invece che consolidare un ordinamento che deve sempre dare una seconda opportunità ai suoi membri.

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  6. avatar Rosa

    12/07/2012, 09:09 pm

    Rienzo sei molto ipocrita a mio giudizio e parli come un libro stampato. E si vede che non conosci il mondo, ma che lo guardi da una finestra.
    Ti dò un consiglio, ogni tanto astieniti dal commentare che fai una scelta migliore, non servono a nessuno le tue lezioni.

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  7. avatar Francesco Rienzo

    12/08/2012, 09:37 am

    Ma guarda Rosa le mie non sono lezioni e soprattutto non sono rivolte a te, puoi anche fare a meno di leggerle. Stai certa che me ne farò una ragione :)

    Detto questo forse preferisci ristabilire la ghigliottina, così stai (apparentemente) tranquilla? Io la vedo in un’altra maniera, sono per comprendere le ragioni piuttosto che additare e allontanare. E fortunatamente in Italia lo Stato non la pensa diversamente da me. Punisce non per punire ma per reinserire.

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