ECCELLENZA ALLA SCUOLA ELEMENTARE CURIEL

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Riceviamo da parte di Simona Poma e volentieri pubblichiamo le foto del giardino della scuola elementare Curiel, al Villaggio Ambrosiano, realizzato interamente dai bambini e dalle insegnanti, tutto utilizzando materiale di riciclo.

Non possiamo che congratularci per la bravura e l’impegno di questi giovani!

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QUALE FUTURO PER PADERNO?

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passato
Paderno Dugnano si è espressa, scegliendo Casati come suo “nuovo” primo cittadino col 51% scarso di preferenze, sposandone, di conseguenza, la sua idea di città e dando fiducia a tutti gli elementi piuttosto eterogenei che compongono la sua coalizione, i quali toccano ogni forma possibile di ideologia politica dell’ultimo secolo.
La Lega, d’altro canto, è e resta primo partito del paese, con un solido gruppo coeso, competente e giovane, forte di un consenso pari quasi al 30%.

All’indomani del ballottaggio appena conclusosi, per chi ha perso è futile mettersi a fare tanti discorsi, così come per chi ha vinto – seppur con uno scarto in positivo di circa 300 voti – resta il diritto di esultare; la sinistra dovrà comunque considerare che il centro destra rappresenterà in opposizione praticamente il 49% del paese che si è recato alle urne.

Come riflessione puramente personale, mi chiedo cosa abbia spinto tanti padernesi nell’aver dato fiducia ad un’alleanza, quella di sinistra, che probabilmente verrà tenuta in piedi più da un valzer di poltrone, che non da un programma condiviso vero e proprio.
Ho basse aspettative sull’amministrazione che ne conseguirà…tra l’altro difficilmente riesco ad apprezzare chi ha come unica ambizione quella di restare saldamente aggrappato ad una poltroncina, passando da sinistra a destra prima, e tornando a sinistra poi, in un gioco di ruolo che perdura ormai da diversi anni.
Ogni riferimento a Giovanni Di Maio non è puramente casuale, ma si sa, questo dinosauro politico, assieme al suo confratello Ezio Casati, è tutto ciò che resta di un retaggio democristiano che, purtroppo, ad oggi perdura in tutta la sua tragicità, dove quelli che erano i veri valori della DC non sono sicuramente rappresentati da questi due individui; eppure godono di grande stima da parte dei più e mi rendo conto che la loro più grande abilità è quella di nascondere ai cittadini il reale doppio volto che celano dietro a grandi sorrisi e calorose strette di mano.
Il loro è un teatrino politico a cui, purtroppo, sono abituato ed è con una nota di profondo rammarico che mi chiedo chi mai saprà far valere la propria voce all’interno di quel gruppo misto, per guardare al bene della Città prima di tutto.

Per quanto riguarda il centro destra, c’è solo da ammettere una sconfitta di misura e da ringraziare qualche buffone di corte, grazie ai cui giochetti di bassa levatura politica, ad oggi, fan sì che molte persone veramente valide con tanta voglia di lavorare e che certamente avrebbero portato parecchio beneficio alla comunità, si ritrovino in opposizione, con il difficile compito di cercare di arginare eventuali sinistre manovre verso l’oblio.

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PADERNO DUGNANO VERSO IL BALLOTTAGGIO. BOGANI CON GHIONI VICE vs CASATI-DI MAIO-GIURANNA (DI MAIO VICESINDACO?)

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ballottaggioDomenica 9 Giugno la Città sarà chiamata ancora una volta ad esprimere la propria preferenza per quello che sarà il futuro Sindaco che guiderà Paderno Dugnano nei prossimi 5 anni.

Dopo il primo turno di voto, finito con una sostanziale vittoria del centro destra con quasi il 38% dei consensi – guidato da una Lega in forte ascesa al 29% – e con una sostanziale conferma da parte dei padernesi della preferenza per l’attuale amministrazione guidata da Alparone prima e Bogani poi (è da evidenziare, infatti, che il 60% ha votato per una delle forze politiche che sostengono l’attuale amministrazione), adesso siamo tutti chiamati nuovamente alle urne per confermarne il risultato.

Da una parte troviamo Gianluca Bogani, che si è presentato alla Città con una squadra forte e coesa, con un solido programma e con grande pragmatismo si sta ponendo come leader capace e competente.
Gli anni di esperienza, uniti alla freschezza e all’energia di una giovane età, lo rendono l’uomo adatto al compito che spetta a un Sindaco di guidare un paese importante e complesso come Paderno, dove sarà necessario dimostrare di avere la forza e la determinazione proprie del suo carattere al fine di poter garantire alla comunità un roseo futuro.
In questo percorso, a Bogani e alla sua squadra si è andato ad affiancare in questo turno di ballottaggio anche la squadra di Alberto Ghioni, che con il primo ha condiviso il medesimo percorso in amministrazione dalle fila della maggioranza. Non è stato difficile, dunque, ritrovarsi, dal momento che i due gruppi hanno molti punti di programma in comune e condividono un’intera visione politica. I due, inoltre, hanno reso noto ai cittadini che in caso di vittoria Ghioni sarà investito del ruolo di Vicesindaco di Bogani. E’ da far notare che i due insieme, con i voti ottenuti al primo turno, ottengono oltre il 50% dei consensi.

Dalla parte opposta, invece, ritroviamo Ezio Casati, già Sindaco di Paderno dal 1995 al 2004, esponente politico provinciale in molteplici vesti nonchè deputato alla Camera non rieletto nel 2018, il quale dopo un modesto risultato al primo turno (23%), ha deciso di chiamare a raccolta tutte le forze politiche rimaste a guardare alla finestra il percorso del centro destra ed escluse da quest’ultimo. Dopo il collegamento tra Bogani e Ghioni, avvenuto venerdì pomeriggio, Casati ha sciolto le riserve domenica mattina alleandosi con forze politiche tra loro decisamente eterogenee, per non dire contrapposte.
In questo “Frankenstein” politico (che è difficile ora chiamare centro sinistra) troviamo nomi che spaziano dagli ex-sostenitori di estrema destra, al centro ed a quelli di sinistra. Basti vedere la Lista Di Maio, che ha governato con il centro destra negli ultimi 10 anni (Di Maio è ancora assessore) e la Lista civica 7 Frazioni (che vede al suo interno esponenti noti del centro destra degli ultimi anni, oltre che della destra fino a un mese fa). Al contempo vediamo la lista Sinistra per Paderno, con esponenti noti di Rifondazione comunista ed ex PD, e le altre liste civiche legate alla candidatura di Giovanni Giuranna.

Come è stato possibile raggiungere un accordo in extremis tra forza politiche così diverse? Le voci che si rincorrono tra gli addetti ai lavori sono relative all’organigramma che andrebbe a comporre la squadra Casati in caso di vittoria. L’ex democristiano Di Maio, quasi ottantenne e con ormai decenni di politica alle spalle tra la destra e la sinistra, andrebbe a ricoprire il prestigioso ruolo di Vicesindaco (anche se in questa campagna di ballottaggio risulta allo stato nascosto), la sua candidata Sindaco Arosio, personaggio politico da solo 1 mese, diventerebbe Presidente del Consiglio Comunale, mentre Giuranna e forse qualcun’altro dei suoi diventerebbero assessori. Considerando lo scarso bottino di Giuranna, che con quasi il 15% (seconda forza di coalizione) non ottiene nemmeno il posto da Vice, è da pensare che coerentemente sia riuscito ad ottenere da Casati l’assicurazione su alcuni punti del suo programma, anche se a volte contrastanti con quelli del PD. Un esempio è il no alla variante Carrefour, che porterebbe nelle casse del comune oltre 20 milioni di euro per la riqualificazione dei centri storici e molto altro (n.d.r. l’alleato Di Maio ha votato la variante in Giunta, mentre Casati da avvezzo politico non l’ha mai esclusa, quindi che si fa?). Purtroppo, però, bisogna ricordare che chi, escluso dal primo turno, decide di collegarsi a candidati Sindaci al ballottaggio deve accettare i programmi elettorali di questi ultimi.

E’ ovvio che Casati sia stato costretto dallo scarso consenso del primo turno a costruire una santa alleanza come questa, anche se appare strano che un candidato che sostiene di voler guardare al “domani” affidi il ruolo di Vicesindaco a Di Maio, che con alle spalle decine di anni in amministrazione (oltre che alla sua veneranda età) è difficile che porti una ventata di aria fresca.

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POSTI DI LAVORO A RISCHIO AL GRANCASA, VERSO UN NUOVO SCIOPERO

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grancasaAggiornamenti sulla crisi Grancasa, dove, ricordiamo, sono a rischio 180 posti di lavoro, tra cui anche il punto vendita di Paderno Dugnano, dopo la conferma degli esuberi da parte del gruppo.

Durante la giornata di Lunedì 27 maggio 2019 a Roma, al Ministero del Lavoro, si è tenuto il previsto incontro finalizzato ad effettuare l’esame congiunto relativo alla fase amministrativa della procedura di licenziamento collettivo della società Grancasa SpA.
Nonostante l’intervento del Ministero del Lavoro nel sollecitare la direzione aziendale a trovare soluzioni condivise volte a ridurre quanto più possibile l’impatto occupazionale, l’impresa ha mantenuto lo stesso approccio di chiusura degli incontri in sede sindacale, rigettando la proposta di attivare per altri 8 mesi il contratto di solidarietà, il recupero delle ore esuberanti attraverso la riduzione volontaria dei dipendenti da full-time a part-time.
L’unico passo avanti da parte di Grancasa è stato l’aumento di tre mensilità, quindi sette, rispetto alle quattro proposte in sede sindacale, oltre all’indennizzo del preavviso.
Inoltre, al contrario di quanto emerso negli incontri precedenti, i dirigenti aziendali presenti al Ministero, hanno dichiarato chiaramente che la riduzione del personale è propedeutica a rendere appetibile i punti vendita per provare a venderli.
I sindacati di categoria, unitariamente, hanno dichiarato l’indisponibilità ad arrivare ad un esito positivo della procedura, ricordando che il tema esuberi riguarda anche le società Mercatone di Desenzano Srl, Mercatone dell’Umbria Srl e Gest Due Srl, nonostante giuridicamente verranno gestite nelle sedi territoriali del Ministero del Lavoro su cui insistono.
Inoltre le organizzazioni sindacali hanno ritenuto irricevibile ed incomprensibile come la strategia aziendale abbia quale obiettivo solo la salvaguardia imprenditoriale facendola gravare oggi sulle spalle dei 100 lavoratori, non escludendo che nel futuro possa gravare sul resto della popolazione aziendale, attraverso il percorso di vendita.
L’incontro si è concluso con il rinvio ad un altro appuntamento sempre in sede ministeriale che si terrà il giorno 7 Giugno alle ore 10.30.
Per quanto riguarda il percorso di mobilitazione intrapreso nei giorni 26 e 27 Maggio, compresi i presidi che si sono svolti nei giorni di sciopero, Filcams, Fisascat e UILTuCS hanno registrato un’adesione molto ampia, raggiungendo punte del 100%.
A fronte dell’esito dell’incontro ministeriale, in vista del prossimo appuntamento è necessario tenere alta la tensione, infatti, la Struttura sindacale Nazionale, unitamente ai territori e alle Rsa/Rsu, ha condiviso la necessità di continuare con la mobilitazione decidendo di proclamare un’altra giornata di sciopero da tenersi sabato 1 Giugno 2019.

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GRANCASA, CONFERMATI 158 ESUBERI (ANCHE A PADERNO DUGNANO). MOBILITAZIONI IN CORSO

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grancasaIl gruppo Grancasa (che da oltre un decennio ha un suo punto vendita anche a Paderno Dugnano, in Via Amendola) ha confermato i 158 esuberi inseriti nelle diverse procedure, sottraendosi a qualsiasi confronto per trovare soluzioni alternative ai licenziamenti e respingendo tutte le proposte che la delegazione sindacale ha avanzato.
Secondo i sindacati queste riduzioni di personale non sono mirate solamente ad un contenimento dei costi del lavoro, ma sono una strategia mirata a ridurre le dimensioni dell’azienda e renderla più appetibile per un’eventuale vendita.
Vista l’indisponibilità di trovare percorsi condivisi nonostante la disponibilità dei lavoratori, o ad intraprendere percorsi anche insoliti finalizzati alla salvaguardia occupazionale, il coordinamento sindacale ha deciso di proclamare lo stato di agitazione dichiarando due giornate di sciopero nazionale che si sono tenute davanti la sede del gruppo di Via Carlo Jucker, a Legnano, tra il 26 e 27 Maggio.
La mobilitazione è intesa come percorso naturale per incidere nella trattativa non solo per gli esuberi dichiarati, ma per il futuro della platea occupazionale nella sua interezza.

Paderno 7 esprime la propria solidarietà ai lavoratori di Grancasa in questo delicato momento di crisi e cercherà di aggiornarvi sugli sviluppi di questa tristissima vicenda, che fa emergere il problema occupazionale nel nostro territorio e al quale ci auguriamo che la Politica locale dia un concreto supporto.

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ELEZIONI EUROPEE ED AMMINISTRATIVE DEL 26 MAGGIO A PADERNO DUGNANO: COME E DOVE SI VOTA

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Domenica 26 Maggio a Paderno Dugnano si vota per eleggere il Sindaco, il nuovo Consiglio Comunale e i rappresentanti al Parlamento Europeo.

Scheda AZZURRA -> elezioni comunali
Scheda GRIGIA -> elezioni europee

Si potrà votare dalle 7 alle 23 presso i seguenti seggi:

Quartiere Villaggio Ambrosiano
36 – 37 – 38 – 39
Scuola Elementare Via Trieste, 101
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Quartiere Cassina Amata
31 – 32 – 33 – 34 – 35 – 40
Scuola Elementare Via Corridori, 38
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Quartiere Palazzolo Milanese
23 – 24 – 25 – 26 – 27 – 28 – 29 – 30 – 43
Scuola Media P.zza Hiroshima, 4
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Quartiere Dugnano
17 – 18 – 19 – 20 – 21 – 22
Scuola Media Allende Via Italia, 13
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Quartiere Paderno
9 – 10 – 11 – 12 – 13 – 14 – 15 – 16 – 42
Scuola Elementare Via IV Novembre 49/51
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Quartiere Calderara
4 – 5 – 6 – 7 – 8 – 41
Scuola Media Via Chopin, 9
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Quartiere Incirano
1 – 2 – 3 – 44
Scuola Elementare Via San Michele del Carso
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PADERNO DUGNANO AL VOTO

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Il 26 Maggio la nostra Città sarà chiamata nuovamente al voto e la vera grande novità di quest’anno è che non ci sarà più Marco Alparone a guidarla come primo cittadino dal giorno successivo, dopo quasi 10 anni di amministrazione coerente e solida.
Nell’ultimo anno, in verità, alla guida dell’Amministrazione abbiamo avuto modo di conoscere il suo vice, Gianluca Bogani, che ne ha preso le redini in mano, successivamente alla nomina di Alparone come Consigliere Regionale.

Gianluca è stata una di quelle piacevoli rivelazioni che la vita ci riserva, un uomo intelligente, serio, dedito al lavoro, che non ama le luci della ribalta, innamorato del suo paese e degno di grande stima.
Per 10 anni è stato un elemento fondante della Giunta alparoniana, 10 anni di lavoro concreto, 10 anni di fatti e poche parole, preceduti da 10 anni come Consigliere Comunale di opposizione e con oltre 20 anni di militanza storica nella Lega.
Ritengo che a Paderno Dugnano quasi nessuno, ad oggi, possa vantarne certe peculiarità, fra le quali la medesima esperienza politica, la medesima determinazione ed il medesimo entusiasmo.
Su di lui ne abbiamo sentite di ogni ed in tanti, fra quelli che si sono rivelati falsi amici ed i suoi avversari, hanno provato ad infangarne il buon nome.
E se c’è una caratteristica che apprezzo di lui è che non demorde, non si lascia sopraffare dagli eventi e tira dritto verso l’obiettivo, sempre guardando al bene del prossimo e della sua Città, prima che al proprio tornaconto personale.
Abbiamo finalmente visto un Sindaco che pensa ai suoi concittadini, con i fatti e non solo con le promesse elettorali, un candidato che non crea false aspettative solo per avere qualche voto in più.
Un uomo di tale fattura e di levatura politica non può che avere tutto il mio consenso e tutto il mio supporto a governare la nostra Città per altri 5 ed anche 10 anni.
Motivo per il quale, a differenza del passato, ho deciso di metterci la faccia e di scendere in campo al suo fianco in prima linea, candidandomi al Consiglio Comunale, poiché, proprio seguendo il suo esempio, basta parole, devono seguire i fatti ed è ciò che intendo fare, mettendoci lavoro e impegno, tempo e dedizione, sicuro che con la sua guida, riusciremo a fare di Paderno tutta un’altra storia.

Ma quali sono gli altri candidati alla carica di Sindaco? Scopriamoli assieme.
(continua…)

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