CC 16/02. CASO CARCATRA’: DOVE STA LA RAGIONE ED IL RISPETTO DELLA SOSTANZA?

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aula consiliare vuotaCome avrete letto dal nostro avviso sulla convocazione del Consiglio Comunale, martedì sera si è parlato anche del tanto discusso caso Carcatrà. Già noi abbiamo affrontato la questione, chiedendoci il motivo per il quale la commissione consiliare ad esso dedicata fosse andata deserta, con grande fermento nei commenti e sui giornali tra chi diceva di non saperne nulla e chi diceva che spettava ai firmatari della petizione l’onere di informarsi.

L’interrogazione del consigliere PD Boggia chiedeva appunto il motivo della non informazione dei firmatari, chiarendo che, a suo parere, nonostante fosse stata adempiuta la forma del regolamento, non era stata rispettata la sostanza della partecipazione dei cittadini. Il presidente del consiglio comunale Papaleo, sentitosi tirato in causa sulla corretta applicazione del regolamento, ha reagito chiarendo che da nessuna parte si impone l’onere all’amministrazione di avvisare della convocazione di una commissione, se non espressamente richiesto. Non sono mancate le grida furenti di alcuni spettatori in aula, che, dato il tema trattato, sono sembrate eccessive; ma questa è un’altra storia.

Ora dove sta la giusta interpretazione del tanto ambiguo articolo 30 del Regolamento comunale sulla Partecipazione Popolare? A chi spettava questo eventuale onere di avviso? La disposizione recita: “Di ogni passaggio o decisione deve essere informato il primo firmatario dell’istanza o petizione ove non sia indicato altro referente”. Come dichiarato giustamente dal consigliere Boggia, la forma è stata rispettata, dal momento che il presidente ha avvisato la prima firmataria a dicembre del trasferimento della questione alla commissione consiliare Servizi, che tra l’altro, secondo lo stesso Papaleo, non era dovuta ed è stata voluta per garantire un’analisi approfondita della petizione. Dopo aver dichiarato che tale commissione si sarebbe tenuta entro il 20 gennaio, il presidente ha anche avvisato degli esiti di detta riunione successivamente a tale data.

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BOOM! LA VERA STORIA DELL’INCENERITORE: NEL PROGETTO NON C’E’ LO ZAMPINO DELLA GIUNTA ALPARONE MA…

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Incredibile. Chi l’avrebbe mai detto che, dopo tutte le polemiche suscitate sul caso Inceneritore dall’opposizione, la strada per la costruzione di tale struttura, a dire dagli atti comunali illustrati dal Sindaco, sarebbe stata spianata proprio dalla precedente amministrazione? Ieri in Consiglio Comunale, in occasione delle interrogazioni dell’opposizione sulla costruzione del “trita-rifiuti”, il Sindaco ha deciso di pronunciare un discorso, che forse non tutti hanno colto nella sua interezza e verità, perchè, secondo noi, rivela un quadro a dir poco sconvolgente.

Ma partiamo proprio dal discorso del Sindaco, che ricostruisce i fatti e dove Alparone evidenzia la frettolosità ed imprecisione degli atti relativi al permesso di costruire concesso alla società Eldap, proprietaria dell’area in questione, nell’aprile 2009. Proprio in una conferenza servizi convocata in Regione nel settembre 2007, per la concessione dell’Autorizzazione Integrata Ambientale per l’inceneritore di Incirano, Paderno Energie (alias la società che ha presentato il discusso progetto) dichiara di essere “disponibile alle spostamento dell’attività come proposto dal Comune in un’area a destinazione d’uso industriale, rientrante nel territorio di Paderno Dugnano, e conferma la seria intenzione di raggiungere un accordo in termini concreti con l’Amministrazione Comunale”. Il Comune, sempre in tale conferenza, conferma “il parere negativo al proseguo dell’attività nel sito attuale e suggerisce di ricollocare l’impianto in una zona più idonea“.

In poche parole, c’era una convergenza di intenti tra Comune e Paderno Energie per trovare un’area in città per realizzare un nuovo inceneritore o termovalorizzatore. Volontà ribadita anche dalla bozza del Piano di Governo del Territorio, nel documento di Piano Stralcio comparto produttivo sull’area ex Tonolli, stilato nel luglio 2007 dall’allora Amministrazione: “dovranno essere previsti e localizzati impianti per la produzione dell’energia, per la depurazione…”. Ossia l’area poteva tornare utile per un termovalorizzatore, che produce anche energia. Il richiamato PGT, però, non fu approvato per mancanza di numeri da parte della ex maggioranza.

A questo punto quindi, secondo la ricostruzione del Sindaco, nel febbraio 2009, Eldap richiede di poter costruire sull’area ex Tonolli un complesso produttivo con insediamento industriale pesante: la relazione tecnica sottoposta al Comune recita che “allo stato attuale non è possibile determinare con precisione il tipo di attività che interesserà i fabbricati del progetto”. Vale a dire che Eldap chiede di poter costruire su tale area, senza specificare cosa intende fare; e la Giunta, nella delibera del 2 aprile 2009 (questo il link per leggerla), dove però non compare la relazione di Eldap, approva tale permesso di costruire in soli 50 giorni, quando di solito, come dice il Sindaco, normalmente il tempo impiegato è di 150. E senza coinvolgere il Consiglio Comunale e la Commissione Territorio, con una semplice delibera di Giunta che accetta una siffatta relazione progettuale.

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LA VERITA’ SULLE REGISTRAZIONI VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE: QUESTA E’ LA LEGGE. COSA SUCCEDERA’ STASERA?

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Italia Oggi fotoDopo le forti polemiche riguardo le riprese audio-visive dei Consigli Comunali, noi di Paderno 7 abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza in merito alle possibili normative che regolano questo settore; regole a cui il movimento 5 stelle (e non solo) continua ad appellarsi per giustificare una registrazione da parte di chicchessia.

Gia’ in occasione dell’ultima seduta del nostro parlamentino, il movimento sopra citato ha presentato una dichiarazione di fatto in cui attestava la volontà di riprenderne la seduta, invocando genericamente il d.lg. 267/2000 – Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali – che garantisce la pubblicità di atti e sedute consiliari, come indicato dal Garante della Privacy.

Certo, questo è vero: ma il punto, che nessuno ha mai evidenziato, è un altro: cosa si intende per “pubblicità”? L’art. 38 comma 7 di tale decreto (TUOEL) recita: “Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, salvo i casi previsti dal regolamento”. Ciò sta a dire che è consentito il pubblico accesso per assistere alle sedute consiliari, senza, però, che ciò implichi il diritto di registrazione delle stesse da parte di altri soggetti. Ed infatti, sta nella facoltà dell’Ente locale disciplinare con un’apposita previsione regolamentare gli aspetti attinenti al funzionamento dell’assemblea, tra cui appunto l’impiego di mezzi audiovisivi.

Lo stesso Grante ha ammesso questa facoltà di prevedere le riprese, purchè siano adeguatamente stabilite le condizioni di esecuzione e le modalità di trattamento dei dati personali e sensibili di tali forme di pubblicità delle sedute, specificando limiti e divieti. Poichè il Comune di Paderno Dugnano, per ora, non ha un’esplicita regolamentazione al riguardo, è il Presidente del Consiglio Comunale, nell’esercizio dei propri poteri di direzione dei lavori per l’ordinato svolgimento dell’assemblea, che può caso per caso ammettere o meno la registrazione di terzi, secondo l’art. 39 del Testo Unico (legge richiamata dallo stesso Movimento 5 stelle).

E non mancano altre fonti che confermano tale principio, che noi vi alleghiamo con il link accanto: la nota 12-02-2003 del Ministero dell’Interno - Parere Interno -, confermata proprio poche settimane fa all’interno di Italia Oggi del 15 gennaio scorso – Articolo Italia Oggi -. Questo, in poche parole, serve ad evitare che l’unico supporto audiovisivo di documentazione dello svolgimento dei lavori resti nella disponibilità esclusiva di soggetti estranei all’Amministrazione, che non hanno le necessarie garanzie di autenticità.

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CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE PER IL 16 FEBBRAIO ORE 20.30

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Aula consiliareVi informiamo che il prossimo Consiglio Comunale è convocato per il prossimo martedì 16 febbraio alle ore 20.30: sarà la prima assemblea pubblica ordinaria del 2010. Uno dei punti in programma sarà la sostituzione del consigliere del Partito Democratico, Baldassarre, dopo le sue dimissioni per subentrare alla presidenza del centro di aggregazione ‘Falcone e Borsellino’; al suo posto subentrerà  in corso di mandato, Zilioli, già presidente del consiglio comunale nella precedente amministrazione. Un augurio da Paderno 7.0 per un buon lavoro. Quelli che seguono sono gli ordini del giorno in dettaglio:

1. Comunicazioni;

2. Surroga del Consigliere dimissionario, Arturo Baldassarre, del gruppo consiliare Partito Democratico, e convalida del primo dei non eletti nella medesima lista, Umberto Zilioli;

3. Sostituzione del Consigliere dimissionario, Arturo Baldassarre, del gruppo Partito Democratico, in seno alle commissioni consiliari “Servizi” e “Territorio”;

4. Interrogazioni e Interpellanza (sotto i singoli punti);

5. Ordine del giorno sull’introduzione del pedaggio sulle tangenziali presentato dal Capogruppo Mauro Anelli del gruppo Rifondazione Comunisti Italiani;

6. Approvazione verbali delle sedute del 30 novembre e del 17 dicembre 2009;

7. Modifica dell’art. 1 dello Statuto comunale “per l’acqua diritto pubblico inalienabile” – proposta di deliberazione di iniziativa dei Consiglieri Grassi (PD), Cerioni (IdV) e Anelli (RCI).

Le interrogazioni/interpellanze riguarderanno:

- Interrogazione presentata in data 11/01/2010 prot.n. 1069 dal Capogruppo Maurizio Cerioni del gruppo Italia dei Valori sull’inceneritore in Via Beccaria;

- Interrogazione presentata in data 15/01/2010 prot.n. 2317 dal Capogruppo Marco Coloretti del gruppo Partito Democratico su Inceneritore di Via Beccaria;

- Interrogazione prot.n. 5840 del 30/01/2010 presentata dal Capogruppo Mauro Anelli del gruppo Rifondazione Comunisti Italiani su “Inquinamento atmosferico”;

- Interrogazione prot.n. 7051 del 05/02/2010 presentata dai Consiglieri Pietro G.M. Boggia e Antonella Caniato del gruppo Partito Democratico sulla mancata informazione, relativa alla convocazione della Comm.ne Servizi, ai firmatari dell’istanza sulle tariffe per l’utilizzo del Centro Carcatrà (di cui già vi abbiamo parlato noi di Paderno 7, attraverso anche un dibattito con la prima firmataria della petizione nei commenti, dove sono emerse le motivazioni al riguardo in modo più che esauriente);

- Interpellanza presentata in data 9/12/2009 prot.n. 67938 dal Capogruppo Maurizio Rimoldi del gruppo Partito della Libertà avente per oggetto “Affissione negli spazi riservati ad Associazioni e Partiti”.

Partecipate numerosi!

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FESTA POLIZIA LOCALE E PROTEZIONE CIVILE: FOTO E DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORE REGIONALE A PADERNO 7.0

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Festa Polizia Locale 2010 005Ci teniamo a parlarvi della splendida giornata di oggi, momento in cui tutta l’amministrazione insieme ad una folla gremita di cittadini ha festeggiato la Polizia Locale e la Protezione Civile (come vi abbiamo già anticipato). Vi mostriamo per questo una galleria fotografica delle immagini più belle della manifestazione. E vi ricordiamo che a breve pubblicheremo il video del tour all’interno del quartier generale della Protezione Civile con il comandante, mostrandovi un servizio con i volontari alle prese con una situazione d’emergenza.

Il sindaco, l’Assessore Di Maio e l’Assessore regionale alla Protezione Civile, Prevenzione e Polizia Locale Maullu hanno fatto il punto in aula consiliare sullo stato di queste forze sul territorio, esaltando il loro valore e la valenza che rivestono soprattutto a Paderno Dugnano. Si è così inaugurata la bellissima mostra fotografica, a cura della Regione, ”Abruzzo 2009″, con le immagini della nostra Protezione Civile all’opera sui luoghi terremotati. Ed in questo clima gioioso, si è anche svolta la benedizione ed inaugurazione dei nuovi mezzi della Protezione Civile (foto).

Siamo anche riusciti ad ottenere in esclusiva delle dichiarazioni dall’Assessore regionale Maullu, il quale ci ha parlato dell’importante ruolo svolto dalla Polizia Locale in questi anni, non solo nella sicurezza urbana, ma estendendo i propri compiti ai reati ambientali, ai controlli edilizi ed amministrativi. Gli agenti hanno impiegato “pelle ad anima” nello svolgimento della loro funzione in squadra, soprattutto con nuove risorse ed attrezzature necessarie per una società complessa come la Lombardia. Si è provveduto anche a finanziare nuovi centri studio più sofisticati, ad elevare la tipologia di reati standard e ad aprire Accademie di formazione più specializzate. Anche la Protezione Civile ha saputo dimostrare un grande valore, garantendo un ottimo lavoro sul territorio, soprattutto negli interventi d’urgenza sulle calamità naturali; senza poter dimenticare la Scuola Superiore della Protezione Civile.

DOPO IL SALTO LA GALLERIA FOTOGRAFICA DELLA MANIFESTAZIONE
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