OCCHIO ALLE TRUFFE! FINTI EMISSARI COMUNALI CHIEDONO SOLDI A NEGOZIANTI PADERNESI PER CONCEDERE SPAZI PUBBLICITARI

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truffeCi teniamo a informarvi di uno spiacevole e deprecabile episodio che si è verificato nella giornata di ieri nella nostra città. Una commerciante dell’area di via Gramsci ha ricevuto la visita di due persone, un uomo e una donna di mezza età, che, spacciandosi per falsi emissari comunali, le hanno chiesto dati precisi della sua attività, invitandola a firmare moduli per una presunta registrazione su albi comunali, allo scopo di aderire ad una rivista di pubblica utilità che l’amministrazione comunale starebbe realizzando per presunte concessioni di spazi pubblicitari. Ed ovviamente a pagamento.

Vi avvertiamo perciò, su segnalazione dell’ufficio stampa dell’amministrazione, che il Comune di Paderno Dugnano non ha inviato alcun emissario per la raccolta di pubblicità: fate attenzione alle truffe! Il tutto è venuto alla luce grazie alla negoziante stessa, che, dopo aver firmato senza però ottenere copia del documento, si è insospettita e ha contattato gli uffici comunali per avere spiegazioni. E’ stato successivamente accertato un secondo caso, sempre nella stessa zona.

“Raccomandiamo i commercianti di fare molta attenzione, diffidando di queste persone – spiega l’assessore al Commercio e alla Sicurezza, Giovanni Di Maio – in quanto l’Amministrazione non ha incaricato né autorizzato nessuno a raccogliere pubblicità tra i negozianti, gli operatori e i titolari di attività produttive sul territorio comunale. Coloro che si spacciano per emissari del Comune e chiedono soldi vogliono solo estorcere denaro con l’inganno”.

La Polizia Locale sta effettuando ora delle verifiche per individuare i falsi emissari. Noi di Paderno 7.0 vi invitiamo, però, a prestare molta attenzione a truffe del genere, spesso operate anche nelle abitazioni. Molto frequenti quelle di persone che, spacciandosi per finti impiegati di Enel o quant’altro, pretendono di entrare per fare verifiche o controlli. E questo soprattutto a danno di anziani. Ecco perchè, prima di fidarsi di qualcuno, bisogna verificare tutto dal diretto interessato!

Attenzione!

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MENU’ E TRADIZIONI LOCALI NELLE SCUOLE PADERNESI. CHI DESIDERA RISCOPRIRE LA CULTURA LOMBARDA DEVE VOLERE LA SECESSIONE?

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“Arriva la rivoluzione lùmbard”, per poco non titolavano i blog e quotidiani. “I leghisti hanno invaso anche la roccaforte di Paderno Dugnano” sembravano pensare molti, dopo aver saputo delle nuove iniziative che l’amministrazione comunale riserverà nelle scuole padernesi. E certo, perchè cogliere degli spunti da ciò che si sperimenta sui tavoli della politica nazionale può sembrare fuori luogo, e si espone alle mille polemiche poltiche che sentiamo ogni giorno sui quotidiani e nei telegiornali.

Ma cosa succederà veramente a Paderno? Nulla di così rilevante. Due saranno le ‘novità’ che gli alunni noteranno nelle loro scuole. Una di queste riguarderà un nuovo menù, definito appunto ‘lùmbard’, dove i bambini e ragazzi avranno modo di assaporare i gusti di cinque provincie della propria regione, in alterativa agli altri assortimenti già previsti. Bene, in alternativa. Questo significa che nessuno obbligherà i nostri bambini a diventare dei piccoli ‘leghisti’ o a combattere per l’indipendenza della Padania, ma semplicemente si offrirà ai genitori di scegliere qualcosa di nuovo per il pranzo dei propri figli. E questo può sembrare ancor più normale se si pensa che già qualche anno fa vennero proposti nelle scuole nostrane dei menù a base etnica e regionale, per far conoscere qualcosa di nuovo e concreto, che vada oltre i rigidi programmi scolastici con cui si infarciscono le menti degli studenti. Nulla di più.

E dove sta allora lo scandalo? Forse nel fatto che si è parlato di dialetti regionali, tradizioni locali e quant’altro nei dibattiti politici recenti; polemiche che stimolano altre polemiche, se un provvedimento in territorio comunale riprende qualcosa di vagamente riconducibile alla politica nazionale in questione.

Ma arriviamo alla seconda novità, incentrata appunto sul tanto discusso ‘insegnamento’ del dialetto locale nelle scuole padernesi. Per precisare, questo provvedimento non prevederà nè l’abolizione della lingua italiana nè l’instaurazione del ‘federalismo linguistico’. Semplicemente, l’assessore alla cultura Rodolfo Tagliabue sta predisponendo, con l’aiuto delle strutture padernesi, dei corsi in grado di istruire i nostri figli su ciò che sono i nostri usi e costumi, alla riscoperta delle tradizioni padernesi (che esistono, ma forse nessuno conosce veramente…).

Questo è tutto. E dove sta il problema? Perchè bisogna per forza rinchiudersi in futili distinzioni politiche, del tutto inutili nel ristretto ambito degli enti locali, per lodare o rifiutare una qualche novità, di cui forse si sarebbero accorti soltanto gli stessi studenti in assenza di polemiche? Basterebbe basarsi su ciò che effettivamente può essere utile ai propri concittadini, senza eccepire note di disgusto e di lode solo perchè proveniente da un partito politico o da un altro.

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CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 NOVEMBRE 2009. E SE CI FOSSERO POLEMICHE MENO INUTILI E PIU’ COSTRUTTIVE?

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Aula consiliare

 

Cominciamo il corso del nostro nuovo blog parlandovi proprio dell’amministrazione comunale di Paderno Dugnano. O meglio, informandovi su ciò che è accaduto ieri sera nella seduta straordinaria del nostro Consiglio Comunale, a cui, ovviamente, noi di Paderno 7.0 non potevamo mancare.
Seduta, quella di ieri, colma di polemiche, che in questi giorni hanno affollato le pagine di giornali e di blog; anche se, a nostro avviso, sono sembrate accuse vagamente sterili e poco proficue.

Prima fra tutte, è la mancanza di studi di fattibilità sulle opere pubbliche, deliberate dalla giunta di centro destra, a tenere banco. A parere dell’opposizione, infatti, questa omissione di pubblicazione all’Urp violava il regolamento, secondo il quale è obbligatorio per l’amministrazione prevedere uno studio per ogni opera stanziata. Ed è lo stesso presidente del consiglio comunale, Annunziato Papaleo, a rispondere “a un ex assessore con il quale è intervenuta una corrispondenza, per chiarire la questione”: gli studi di fattibilità sono previsti solo per le previsioni dell’anno successivo, e non per il triennio, come deliberato dalla giunta nella scorsa seduta. E se anche si computato solo il 2010, la norma avrebbe riguardato solo opere con valore superiore al milione di euro, stanziamento sicuramente non previsto dall’amministrazione. Insomma, archiviata la prima polemica.

Si continua con un’interrogazione del capogruppo di Rifondazione-Comunisti italiani, che chiede all’amministrazione se i cartelloni impiantati nella rotonda di Via Cesare Battisti violino il codice della strada, voce che in questi giorni si era diffusa sui blog. Altra smentita: l’installazione dei cartelli pubblicitari era stata decisa dalla ex giunta provinciale di centro sinistra, e l’affissione non è di competenza comunale. Sarà cura del sindaco chiederne l’effettiva regolarità in Provincia.

Ma passiamo al punto più interessante della serata: l’ordine del giorno “per l’acqua diritto pubblico inalienabile” presentato dai Consiglieri Grassi (PD), Anelli (RCI) e Cerioni (IDV), in polemica con il decreto governativo, ora convertito in legge, riguardante la tanto discussa privatizzazione dell’acqua. Papaleo, prima della discussione, richiama i consiglieri sull’effettiva validità di questo odg, dal momento che, come si dovrebbe sapere, non si può certo impegnare il sindaco a modificare lo statuto “per fare pressione sul governo nazionale riguardo l’inalienabilità dell’acqua”, essendo questa un’esclusiva competenza del Consiglio medesimo. Insomma, la norma viene stralciata, mantenendo nella discussione ‘l’impegno a mantenere l’acqua come bene pubblico e di tutti’.

E cominciano gli interventi dell’opposizione: c’è chi dice che l’acqua non può essere data nelle mani delle grandi multinazionali, chi che la privatizzazione dei servizi operata in questi anni ha solamente aumentato le tariffe e diminuito l’efficienza, chi che il modello di servizio idrico integrato degli enti locali della provincia di Milano è uno dei migliori, stabilito in ottemperanza alla legge regionale 26 del 2003 sul mantenimento pubblico di questa risorsa inalienabile.

CONTINUA CON LA SECONDA PARTE DOPO IL SALTO

(continua…)

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NASCE ‘PADERNO 7.0 ON AIR’, UNA NUOVA SCOMMESSA A PADERNO DUGNANO

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Paderno 7.0 Logo

Finalmente ci siamo! Esatto, il gruppo ‘Noi ci Siamo’, promotore del cambiamento nella scorsa campagna elettorale, è tornato! Tanti sono stati gli echi di persone che dubitavano sul nostro effettivo ritorno e, soprattutto, sull’effettiva forza di cui si possono dotare persone che amano la propria città, la politica e tutto ciò che può rendere la vita propria e dei propri amici il più vivibile possibile. Tante, però, le persone che hanno creduto nel nostro semplice progetto, nient’altro che dare un contributo sostanziale ad una città che in questi ultimi decenni non ha fatto altro che appiattirsi su se stessa, affievolendo i già deboli soffi vitali dei suoi abitanti.

Ecco perché tutte queste persone hanno deciso di ritrovarsi, di riunirsi, e di dare nuovamente una mano alla propria città. Una nuova associazione è venuta così a costituirsi, PADERNO 7.0 ON AIR, che non ha altre pretese che ravvivare e riscoprire tutto ciò che abbiamo nella nostra Paderno, ma che, per comodo o per pigrizia, viene trascurato. Il 7.0 sta ad indicare proprio questo: solitamente per identificare una nuova partenza, qualcosa che ricomincia da capo, il 2.0 è il simbolo di questa novità. Ma a Paderno Dugnano, dove da qualche mese sembra stia cominciando una nuova fase, il 7 è il numero per eccellenza: sette sono i quartieri, sette sono le voci che rendono la nostra città un insieme di più componenti che vanno a costituire un tutt’uno unitario. Bisogna ripartire da 7, perchè solo ascoltando veramente Paderno, Dugnano, Palazzolo, Incirano, Calderara, Cassina Amata, Villaggio Ambrosiano, si potrà costituire una nuova città, una città viva, ‘on air’.

Questo vi spiega il perché di un simile primo passo, un blog, che ha l’obiettivo di porsi come esigenza importante quella di raccontare ciò che avviene a Paderno, ciò che compie la nostra amministrazione comunale, ciò che le persone fanno per la propria città. Troppo è stato detto da più parti, ora è arrivato il momento di fare un poco d’ordine. Lasciando da parte ideologie e faziosità che spesso contraddistinguono queste voci, il nostro intento è di porci in modo lucido ed onesto davanti ai fatti, cercando di divenire – nel nostro piccolo – strumento di vera comunicazione, presupposto irrinunciabile per un leale e corretto dibattito.

Ma non ci limiteremo a questo. Per noi è importante svolgere il ruolo di una vera associazione, e sostenere quindi iniziative importanti man mano che verranno a delinearsi, nell’ottica di un progetto di formazione politica e culturale, volto a tutti coloro che condividano questo interesse. Politica, perché negare il motivo concreto che ci ha portati ad un lavoro comune equivarrebbe a negare una parte di noi: non nascondiamo di esserci conosciuti nel corso della campagna elettorale a sostegno del sindaco Alparone e di avere trovato il nostro spazio proprio in questo contesto liberale; ma non per questo partitica, dal momento che non ci sentiamo servi di nessuno, ma semplici portatori di idee, incuriositi da ciò che accade intorno a noi. Culturale, perché ci piacerebbe scoprire quelle occasioni ed opportunità di ricchezza che abbiamo ma non sappiamo di avere.

Queste sono le nostre ambizioni, che speriamo di poter realizzare con l’umiltà di chi non ha altra forza che la volontà di mettersi in gioco e realizzare qualcosa di interessante e di utile. Speriamo di farlo nel migliore dei modi possibile e di avere il vostro sostegno!

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