SI E’ COSTITUITA UFFICIALMENTE PADERNO 7.0. AL SERVIZIO SOLO DELLE PROPRIE IDEE.

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Ce l’abbiamo fatta! Paderno 7.0 On Air è pronta a partire. Ieri finalmente si è costituita la nuova associazione che cercherà di valorizzare Paderno Dugnano. Proveremo, appunto, a fare del nostro meglio, anche perchè chiunque decide di scendere in campo con la propria faccia per testimoniare la propria presenza o per dare un contributo deciso alla propria città, penso, meriti comprensione e rispetto, da qualunque parte si trovi.

Ma passiamo alle persone che ci saranno dietro Paderno 7.0. Al momento, i soci fondatori, a cui se ne aggiungeranno anche altri prossimamente, sono:

FRANCESCO RIENZO

ALBERTO GHIONI

FRANCESCO BRUSCOLINI

LORENZO LOCATELLI

VITO PASCERI

GUERINO SCOTTON

Parlo io a nome di Paderno 7.0, perchè in quest’inizio di avventura la rappresenterò in qualità di presidente. Ma, ovviamente, siamo una squadra che spera, con l’aiuto di chiunque voglia contribuire al nostro lavoro, di costruire veramente qualcosa, nell’ottica anche di una formazione politico e culturale pratica, che si formi concretamente sul campo, al di fuori delle polemiche o ideologie.

Colgo anche l’occasione  di ringraziare tutti coloro che in questi giorni ci hanno augurato un buon lavoro. E vorrei sottolineare come Paderno 7.0 nasca fuori da logiche partitiche di qualsiasi parte e non sia al servizio o seguace di nessuno. Siamo solo al servizio delle nostre idee e di ciò che pensiamo possa far bene a Paderno Dugnano. Come vi ho già raccontato, le nostre idee si inquadrano in un’ottica liberale ben precisa, sarebbe un’ipocrisia negarlo: questo vi spiega il motivo per cui abbiamo sostenuto il candidato Alparone! E a maggior ragione vigileremo affinchè l’operato di questa amministrazione sia realmente quello per cui ci siamo esposti in campagna elettorale, come ci sembra sia stato finora, sostenendo quei gruppi che lo fanno di più di altri.

Vi saluto, e spero che le nostre iniziative possano creare un servizio utile ai noi tutti cittadini!

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R&P. IL CAPOGRUPPO PDL RIMOLDI: “CI INDIGNA QUESTO MODO DI FARE POLITICA, DITE LA VERITA’!”

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Manifesto InterramentoRICEVIAMO E PUBBLICHIAMO UNA CORRISPONDENZA DEL CAPOGRUPPO DEL PDL IN CONSIGLIO COMUNALE, MAURIZIO RIMOLDI, INVIATA  QUESTA MATTINA A PADERNO 7.0. IL TEMA RIGUARDA I MANIFESTI AFFISSI IN QUESTI GIORNI DALL’OPPOSIZIONE (vedi foto) SULL’INTERRAMENTO DELLA RHO – MONZA, PER I QUALI, TRA L’ALTRO, LO STESSO RIMOLDI HA PRESENTATO PER IL PROSSIMO CONSIGLIO UN’INTERPELLANZA.

Paderno Dugnano, 5 dicembre 2009

COMUNICATO STAMPA

I partiti ed i movimenti della coalizione che ha perso le ultime elezioni amministrative hanno infestato gli spazi delle pubbliche affissioni con un manifesto sul tema dell’interramento della strada Rho Monza che accusa il Sindaco di Paderno di essere ambiguo e bugiardo .

A parte l’inaudita sfacciataggine di chi ha elaborato e proposto un Piano di Governo del Territorio che prevedeva il tracciato della Rho- Monza sempre e comunque in superficie, con atto di assoluto vassallaggio nei confronti delle scelte dell’allora amministrazione provinciale di centro sinistra, ed ora si firma “forza politica da sempre per l’interramento”; ci indigna la degenerazione di un modo di “fare politica” basato sulla calunnia e sull’insulto ad personam; il mettere alla berlina le persone diffondendo falsità e distorcendo la realtà; l’assoluta mancanza di stile e di autodisciplina di forze politiche che, anche se minoritarie, rappresentano nel Consiglio comunale cittadini elettori verso i quali hanno per lo meno il dovere di dire la verità; e la verità è che il Sindaco Alparone in soli sei mesi di mandato ha profuso un grande impegno per l’interramento della tratta della Rho-Monza, facendo passi avanti nella trattativa con l’ente gestore e con la Provincia, mai compiuti dalla precedente amministrazione;

Mai, in tanti anni di puntuale opposizione, a volte dura, ma sempre critica e costruttiva perché volta a garantire il bene della città e di tutti i suoi abitanti, siamo ricorsi a simili mezzucci infami che nulla hanno a che vedere con il civile pubblico confronto di opinioni, a volte anche molto diverse, ma sempre degne di ascolto e attenzione. Ma si sa, lo stile non è acqua, e il contenuto di certi manifesti, come quello apparso qualche tempo fa a firma di una forza politica non più presente in Consiglio comunale perché dopo anni di partecipazione al governo locale non ha più ottenuto un sufficiente consenso elettorale, non valgono il costo della carta sulla quale sono stampati, anche se riciclata.

Il gruppo consiliare del Popolo della Libertà

La Lista Civica

 

NEL RINGRAZIARE PER LA FIDUCIA, VI RICORDIAMO CHE PADERNO 7.O SARA’ DEL TUTTO OPERATIVO A BREVE, QUANDO L’ASSOCIAZIONE SI CONSTITUIRA’ UFFICIALMENTE.

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RIAPRE VIA COTI ZELATI A PALAZZOLO. ERA NECESSARO TUTTO QUESTO TEMPO DI CHIUSURA?

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Chiesa PalazzoloDopo mesi e mesi di chiusura, riapre finalmente Via Coti Zelati, la via centrale di Palazzolo. Una strada tenuta in ristrutturazione per un periodo di tempo, non solo interminabile, ma indefinibile ed indeterminabile, soprattutto da parte di chi l’aveva voluta ed era stato l’artefice della tanto sospirata riqualificazione.

I lavori pubblici suddetti hanno, nel corso dei mesi, procurato dei disagi enormi ai cittadini, che non hanno potuto attraversare il centro di Palazzolo e giungere dalla comasina fino alla parrocchia, ma, soprattutto, un danno irreparabile ai commercianti. I quali, già provati dalla crisi e dalle basse vendite, hanno dovuto sopportare anche una strada serrata ed un blocco che ha coinvolto tutti gli abitanti della zona; la sensazione dei palazzolesi in tutto questo tempo è stata quella di aver chiuso un intero quartiere, essendo via Coti Zelati una strada maestra.

Non possiamo nascondere e riflettere sul fatto che probabilmente questo sia stato uno dei motivi che hanno indotto Palazzolo al cambio di amministrazione, dando la fiducia a Marco Alparone, nonostante l’ex sindaco abitasse in quel quartiere ed avesse lì una base consolidata di elettorato. Sta di fatto che in questi giorni Coti Zelati è stata riaperta al pubblico, dopo un forte interessamento dell’assessore ai lavori pubblici, Angelo Salgaro, il quale ha accellerato i lavori dell’impresa responsabile dell’appalto.

Il bello è che la via, ora adibita a senso unico, se pur riaperta non vede tuttora conclusi i lavori in toto. Le serrande che coprono il Seveso, infatti, sono provvisorie, dal momento che, come ha spiegato lo stesso Salgaro, quelle previste nel progetto originale erano troppo dispendiose per i conti del comune. E soprattutto, le modifiche al progetto sono state necessarie per non indugiare ulteriormente nei lavori, dal momento che l’amministrazione aveva promesso ai cittadini di concludere il tutto prima della pausa natalizia.

L’associazione che riunisce i piccoli commercianti palazzolesi si ritiene comunque soddisfatta per la riapertura, e sta organizzando diverse iniziative per riportare abitanti ed altre persone nel centro del quartiere, aprofittando delle feste di Natale e delle domeniche di apertura speciale. Per esempio con un Babbo Natale che girerà per tutto il quartiere allietando i bambini, e tanto altro ancora.

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Don Luigi Alberio a Cassina Amata

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Presso la Chiesa di Cassina Amata lunedì 7 Dicembre 2009 ore 10.30 in occasione della festività di sant’Ambrogio verrà celebrata la S. Messa da don Luigi Alberio che quest’anno festeggia il 40^ anniversario di sacedozio. E’ una bella occasione per rivedere e salutare un parroco che ha servito per tanti anni la nostra comunità.

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R&P: “DA SEMPRE PER L’INTERRAMENTO?”

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Manifesto Interramento

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO QUESTA CORRISPONDENZA DEL CONSIGLIERE COMUNALE PDL MARIO MOSCONI, RICEVUTA DA PADERNO 7.0.

 

“Le forze politiche da SEMPRE per l’INTERRAMENTO”. Con questo slogan le forze politiche dell’opposizione rivendicano la paternità della richiesta dell’interramento della RHO-MONZA e attaccano il sindaco Marco Alparone colpevole, secondo loro, di essere ambiguo e bugiardo.

Come al solito: polemiche inutili e poco costruttive !

Il problema della Rho-Monza non nasce adesso, ma nasce qualche anno fa. Improvvisamente ci si accorge che nel progetto presentato non è previsto l’interramento ?!? Chi ha governato la città fino a giugno 2009, (guarda caso le forze politiche firmatarie del manifesto) non mi sembra si sia speso con fermezza, senza se e senza ma come dicono, per l’interramento.

Hanno sottovalutato il problema ? Forse.  O più semplicemente non hanno voluto creare problemi in Provincia, all’epoca governata dalla giunta Penati ? Probabile.

Chi quindi è stato bugiardo e ambiguo ? Sicuramente non l’attuale Sindaco! Anzi, personalmente ringrazio Marco Alparone per quello che ha fatto e sta facendo, senza ambiguità, perché non ha mai nascosto le difficoltà a cui dovremo far fronte.

Se si fosse partiti con fermezza anni fa a richiedere l’interramento, senza se e senza ma, oggi non saremmo qui a discutere.

I cittadini che oggi contestano il sindaco Marco Alparone sul problema della Rho-Monza aprano gli occhi e chiedano il perché dell’attuale situazione ai nostri vecchi amministratori !

Basta demagogia e falsità. Facciano MEA CULPA.

 

RINGRAZIAMO PER LA CONSIDERAZIONE. CHIUNQUE VOGLIA SCRIVERCI LO PUO’ FARE AL NOSTRO INDIRIZZO, CHE PRESTO SARA’ VISIBILE NELLA PAGINA INFO DELL’ASSOCIAZIONE.

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OCCHIO ALLE TRUFFE! FINTI EMISSARI COMUNALI CHIEDONO SOLDI A NEGOZIANTI PADERNESI PER CONCEDERE SPAZI PUBBLICITARI

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truffeCi teniamo a informarvi di uno spiacevole e deprecabile episodio che si è verificato nella giornata di ieri nella nostra città. Una commerciante dell’area di via Gramsci ha ricevuto la visita di due persone, un uomo e una donna di mezza età, che, spacciandosi per falsi emissari comunali, le hanno chiesto dati precisi della sua attività, invitandola a firmare moduli per una presunta registrazione su albi comunali, allo scopo di aderire ad una rivista di pubblica utilità che l’amministrazione comunale starebbe realizzando per presunte concessioni di spazi pubblicitari. Ed ovviamente a pagamento.

Vi avvertiamo perciò, su segnalazione dell’ufficio stampa dell’amministrazione, che il Comune di Paderno Dugnano non ha inviato alcun emissario per la raccolta di pubblicità: fate attenzione alle truffe! Il tutto è venuto alla luce grazie alla negoziante stessa, che, dopo aver firmato senza però ottenere copia del documento, si è insospettita e ha contattato gli uffici comunali per avere spiegazioni. E’ stato successivamente accertato un secondo caso, sempre nella stessa zona.

“Raccomandiamo i commercianti di fare molta attenzione, diffidando di queste persone – spiega l’assessore al Commercio e alla Sicurezza, Giovanni Di Maio – in quanto l’Amministrazione non ha incaricato né autorizzato nessuno a raccogliere pubblicità tra i negozianti, gli operatori e i titolari di attività produttive sul territorio comunale. Coloro che si spacciano per emissari del Comune e chiedono soldi vogliono solo estorcere denaro con l’inganno”.

La Polizia Locale sta effettuando ora delle verifiche per individuare i falsi emissari. Noi di Paderno 7.0 vi invitiamo, però, a prestare molta attenzione a truffe del genere, spesso operate anche nelle abitazioni. Molto frequenti quelle di persone che, spacciandosi per finti impiegati di Enel o quant’altro, pretendono di entrare per fare verifiche o controlli. E questo soprattutto a danno di anziani. Ecco perchè, prima di fidarsi di qualcuno, bisogna verificare tutto dal diretto interessato!

Attenzione!

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MENU’ E TRADIZIONI LOCALI NELLE SCUOLE PADERNESI. CHI DESIDERA RISCOPRIRE LA CULTURA LOMBARDA DEVE VOLERE LA SECESSIONE?

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“Arriva la rivoluzione lùmbard”, per poco non titolavano i blog e quotidiani. “I leghisti hanno invaso anche la roccaforte di Paderno Dugnano” sembravano pensare molti, dopo aver saputo delle nuove iniziative che l’amministrazione comunale riserverà nelle scuole padernesi. E certo, perchè cogliere degli spunti da ciò che si sperimenta sui tavoli della politica nazionale può sembrare fuori luogo, e si espone alle mille polemiche poltiche che sentiamo ogni giorno sui quotidiani e nei telegiornali.

Ma cosa succederà veramente a Paderno? Nulla di così rilevante. Due saranno le ‘novità’ che gli alunni noteranno nelle loro scuole. Una di queste riguarderà un nuovo menù, definito appunto ‘lùmbard’, dove i bambini e ragazzi avranno modo di assaporare i gusti di cinque provincie della propria regione, in alterativa agli altri assortimenti già previsti. Bene, in alternativa. Questo significa che nessuno obbligherà i nostri bambini a diventare dei piccoli ‘leghisti’ o a combattere per l’indipendenza della Padania, ma semplicemente si offrirà ai genitori di scegliere qualcosa di nuovo per il pranzo dei propri figli. E questo può sembrare ancor più normale se si pensa che già qualche anno fa vennero proposti nelle scuole nostrane dei menù a base etnica e regionale, per far conoscere qualcosa di nuovo e concreto, che vada oltre i rigidi programmi scolastici con cui si infarciscono le menti degli studenti. Nulla di più.

E dove sta allora lo scandalo? Forse nel fatto che si è parlato di dialetti regionali, tradizioni locali e quant’altro nei dibattiti politici recenti; polemiche che stimolano altre polemiche, se un provvedimento in territorio comunale riprende qualcosa di vagamente riconducibile alla politica nazionale in questione.

Ma arriviamo alla seconda novità, incentrata appunto sul tanto discusso ‘insegnamento’ del dialetto locale nelle scuole padernesi. Per precisare, questo provvedimento non prevederà nè l’abolizione della lingua italiana nè l’instaurazione del ‘federalismo linguistico’. Semplicemente, l’assessore alla cultura Rodolfo Tagliabue sta predisponendo, con l’aiuto delle strutture padernesi, dei corsi in grado di istruire i nostri figli su ciò che sono i nostri usi e costumi, alla riscoperta delle tradizioni padernesi (che esistono, ma forse nessuno conosce veramente…).

Questo è tutto. E dove sta il problema? Perchè bisogna per forza rinchiudersi in futili distinzioni politiche, del tutto inutili nel ristretto ambito degli enti locali, per lodare o rifiutare una qualche novità, di cui forse si sarebbero accorti soltanto gli stessi studenti in assenza di polemiche? Basterebbe basarsi su ciò che effettivamente può essere utile ai propri concittadini, senza eccepire note di disgusto e di lode solo perchè proveniente da un partito politico o da un altro.

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