PELLEGRINAGGIO DI FIDUCIA A ROTTERDAM. L’ORATORIO DI PALAZZOLO IN VIAGGIO CON TAIZE’, TUTTI UNITI PER UN MONDO MIGLIORE

, , 1 Commento

Taizè Rotterdam 2011 (www.paderno7onair.it)

Ricucire le ferite e le lacerazioni che dividono i cristiani: questo è il grande obbiettivo di Taizè, la Comunità Cristiana Ecumenica fondata nel 1940 da Frère Roger Schutz. Dal 1978 la Comunità organizza annualmente in una metropoli europea un incontro dal nome “Pellegrinaggio di Fiducia“, al fine di stimolare i giovani partecipanti ad essere portatori di pace, riconciliazione e fiducia nelle loro città e parrocchie. Quest’anno il meeting si è svolto dal 28 dicembre al 1 gennaio a Rotterdam.

A questa esperienza hanno partecipato circa 30 000 persone tra cui 13 dell’oratorio di Palazzolo Milanese. Dopo il viaggio in pullman, i ragazzi palazzolesi sono stati ricevuti al centro d’accoglienza, dove è stata data loro la lettera del Priore cileno, Frère Aloise, come fonte di riflessione, e assegnata la destinazione nelle varie parrocchie della Città. È stata sorprendente la disponibilità delle famiglie: oltre il 90% dei ragazzi provenenti da tutta Europa e non solo è stato ospitato nelle case. Sono stati 5 giorni intensi sia da un punto di vista materiale che spirituale. Ogni mattina cominciava con una piccola preghiera sullo stile di Taizè nelle varie parrocchie ospitanti, mentre il primo pomeriggio e la sera erano occupati, all’interno della Fiera di Rotterdam, da momenti di raccolta spirituale, seguiti da canti di tutto il mondo per riflettere insieme ai fedeli di confessioni diverse.

CONTINUA DOPO IL SALTO

Quest’anno i temi di meditazione hanno riguardato la gioia, la compassione ed il perdono. Naturalmente non sono mancati momenti di svago, come la visita turistica della città, la conoscenza di persone provenienti da ogni parte d’Europa, e la Festa dei Popoli che, con un connubio di divertimento e tradizione, si è tenuta all’ultimo dell’anno nei vari centri parrocchiali. Per qualcuno del gruppo di Palazzolo è stata la prima esperienza, che, con l’aiuto di tutti gli altri, ha rappresentato una ventata di entusiasmo ed allegria nella condivisione di un momento coinvolgente, che fa sentire ognuno di noi cittadino del Mondo. Tornando da Taizè, infatti, ci si sente portatori di un messaggio, che testimonia quanto sia semplice superare la ristrettezza dei propri confini, per pensare ad un Mondo che possa vivere in pace con se stesso. In modo particolare dopo le brutte notizie degli ultimi giorni.

 

Una Risposta

Lascia un Commento

(*) Obbligatorio, il tuo indirizzo Email non viene mostrato

Immagine CAPTCHA
*