PELLEGRINAGGIO DI FIDUCIA SULLA TERRA DI BERLINO. I GIOVANI DI PALAZZOLO IN VIAGGIO CON TAIZE’, VERSO UNA NUOVA SOLIDARIETA’

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Berlino-Taizè (esclusiva www.paderno7onair.it)
Potremo, senza nulla imporre, camminare insieme a chi non condivide la nostra fede ma cerca con tutto il cuore la verità?
Queste sono le parole di Frère Alois, priore della Comunità cristiana ecumenica di Taizè, che anche quest’anno, dopo l’esperienza di Rotterdam dell’anno scorso, ha organizzato il 34° pellegrinaggio di fiducia sulla terra di Berlino. All’incontro europeo, hanno partecipato circa 30.000 giovani provenienti da ogni parte d’Europa.

5 giorni di intensi momenti di raccolta spirituale sul tema della vita interiore e della solidarietà umana; in particolare quest’anno si è proprio posto l’accento sull’essere messaggeri di una nuova solidarietà, soprattutto in questo periodo di crisi economica e sociale.
È la prima volta che il meeting si svolge a Berlino, una città segnata dalle più grandi diversità, la cui popolazione guarda al futuro e ha sempre dimostrato di non lasciarsi scoraggiare dalle situazioni più difficili.

CONTINUA DOPO IL SALTO

Anche quest’anno, 22 giovani dell’oratorio di Palazzolo Milanese hanno voluto prendere parte al viaggio con Taizè, che ricordiamo, si pone l’obiettivo di stimolare i giovani ad essere portatori di pace, riconciliazione, fiducia e quindi, l’unità di tutti i cristiani di confessioni diverse.
Dopo il lungo viaggio in pullman, una volta arrivati, siamo stati accolti e ospitati dalle famiglie appartenenti alle varie parrocchie della città e già dal primo giorno abbiamo partecipato alla preghiera comune presso la Messegelande (la fiera di Berlino) che si svolgeva il primo pomeriggio e la sera. Si tratta di un momento di raccolta spirituale molto particolare: preghiere e canti provenienti da tutto il mondo, seguiti da lunghi e intensi momenti di silenzio su cui riflettere; il tutto insieme ai giovani di confessioni diverse.

I temi scelti su cui abbiamo riflettuto sia alla fiera e nei gruppi d’ascolto delle parrocchie sono stati: fiducia fra gli esseri umani e Dio, il Cristo di Comunione ed essere “sale nella terra”.
Oltre a momenti di meditazione e perghiera, non sono mancanti nemmeno momenti di svago come la visita turistica alla città con i suoi addobbi luci e bancarelle per le feste e l’ormai tradizionale Festa dei Popoli all’ultimo dell’anno, presso le parrocchie ospitanti: una festa dove cultura e divertimento si mescolano dando vita a un momento di vera gioia.

Una volta tornati in Italia, come ho detto l’anno scorso, ci sentiamo cittadini del mondo, capaci di superare le varie ristrettezze a di allargare i nostri orizzonti. Vogliamo condividere e diffondere questa pace e solidarietà, coinvolgendo anche il nostro paese.
Con Taizè ci rendiamo conto, che tutto ciò non è un utopia.
Voglio aggiungere infine che in questa esperienza abbiamo affrontato grandi e temi e obiettivi, ma con una semplicità e umiltà da parte di tutti che non ha eguali.

Il prossimo incontro europeo con la comunità di Taizè si svolgerà proprio in Italia, a Roma!

(Per leggere le riflessioni di Frère Alois, durante le preghiere comuni, clikka qui)

 

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