PGT, ALPARONE E BOGANI COMMENTANO L’APPROVAZIONE: «STRUMENTO NATO DALL’ASCOLTO PER RISPONDERE AI BISOGNI DELLA CITTÀ»

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logo-pgt-largeVi abbiamo gia parlato dell’approvazione del Piano di Governo del Territorio, avvenuta ieri sera in Consiglio Comunale. Arrivano a poche ore di distanza le dichiarazioni entusiastiche del Sindaco Alparone e del Vicesindaco Bogani, a commento dell’importante traguardo raggiunto dall’Amministrazione, dichiarazioni che andiamo a riportarvi qui di seguito.

COMUNICATO STAMPA
Approvato il Piano di Governo del Territorio:
«Strumento nato dall’ascolto per rispondere ai bisogni della città»


Paderno Dugnano (7 Giugno 2013). «Ieri sera questa Giunta e questa maggioranza hanno portato a termine un progetto lungo, complesso, importante per la nostra città: l’approvazione del Piano di Governo del territorio. E’ il frutto di un lavoro costante e attento perché abbiamo concepito questo strumento che dà un indirizzo urbanistico ma tocca anche nel vivo l’economia, i servizi e la crescita di un’intera comunità. Questo Pgt è nato dall’ascolto della città. Prima di intervenire e ragionare sui disegni, abbiamo parlato nei Quartieri, abbiamo fatto tesoro dei bisogni espressi dalla città, ci siamo confrontati perché era nostro dovere interpretare le direttrici verso cui indirizzare il benessere sociale, economico e culturale di questa comunità. Da questo ascolto sono stati individuati i punti essenziali di questo Pgt: una nuova visione di sviluppo improntata sulla tutela ambientale, sulla sostenibilità di nuovi progetti in grado di favorire nuova occupazione e soprattutto una crescita che passi attraverso il recupero delle aree dismesse per creare lavoro e servizi e non dal consumo di suolo vergine. Un Pgt che ama l’ambiente, che allarga il perimetro dei parchi e crea reti ecologiche tra i polmoni naturali per non farli soffocare tra i palazzi come è avvenuto fino a qualche anno fa dove sono scomparse intere aree verdi per far spazio al cemento. Ne è nato un Pgt a beneficio di tutti proprio perché abbiamo concepito uno strumento “dinamico”. Questa maggioranza si è dimostrata un gruppo capace e responsabile riuscendo a trovare quella sintesi politica indispensabile per portare a termine un progetto così complesso e importante. Un risultato non scontato: quando eravamo opposizione abbiamo visto amministratori molto più esperti di noi fallire l’obiettivo. Il Pgt pensato per Paderno Dugnano prevede nuove stazioni ferroviarie intese come le porte della città e nuovi luoghi di aggregazione sociale, ha il coraggio di ribadire la richiesta di una metropolitana che avvicini la nostra città a Milano ma che ha anche le potenzialità di farsi volano per le imprese e il lavoro tutelando i giovani e le famiglie. In questi mesi abbiamo presentato il nostro progetto nei Quartieri, lo abbiamo fatto arrivare in tutte le case con una Calderina speciale e lo abbiamo esposto a Tilane perché vogliamo che questo strumento sia proprio di una comunità e non solo dell’Amministrazione Comunale. Continueremo su questa strada, percorsa con fatica, onestà e trasparenza, lavorando con passione e amore per il bene comune».

 

6 Risposte

  1. avatar Gianni Rubagotti

    06/14/2013, 04:43 pm

    A parte aver tolto il Polo scolastico di Calderara mi dite una proposta presente nel PGT che accoglie una richiesta fatta durante gli incontri nei quartieri?
    Non dico che non ci sia…ma nel comunicato non viene citata…

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  2. avatar franco

    06/14/2013, 08:06 pm

    Il bisogno di dare un alloggio dignitoso agli abitanti di via derna e cernaia, questo i signori di sinistra non lo capiscono, per loro importano di più le grandi opere e i marciapiedi in porfido.

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  3. avatar andrea

    06/14/2013, 10:23 pm

    E i signori che lunedi’ parlavano di mancanza di rispetto verso la cittadinanza, dov’erano ieri sera? Mi pare di aver capito che mancavano almeno 5 consiglieri di opposizione o sbaglio? La mancanza di rispetto e’ un difetto solo quando riguarda la maggioranza?

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  4. avatar Gianni Rubagotti

    06/15/2013, 08:47 am

    Questo PGT dà un alloggio dignitoso agli abitanti di via derna e cernaia?
    E con quali soldi? Oneri di urbanizzazione da qualche terreno produttivo che passa a residenziale?

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  5. avatar Riccardo

    06/17/2013, 11:44 pm

    Leggo con piacere che qualcosa si muove, almeno così sembra, per ripensare ad una stazione ferroviaria al passo con i tempi e soprattutto… a norma!
    Potremo finalmente vedere anche dei sottopassaggi per evitare i pericolosi percorsi ad ostacoli per uscire dalla stazione verso via Battisti e/o via Arborina?

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  6. avatar Francesco Rienzo

    06/19/2013, 10:50 am

    Riceviamo e pubblichiamo il comunicato PD sul nuovo Pgt dell’Amministrazione Alparone.

    UN PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO INUTILE E DANNOSO    

    Paderno Dugnano, 19 giugno 2012    

      Ad approvazione avvenuta , non possiamo che ribadire il nostro giudizio: questo Piano del Governo del Territorio per Paderno Dugnano è inutile e dannoso. Inutile perché non affronta le problematiche più stringenti della città - dalla mobilità al recupero ambientale, dalla dotazione di servizi alla difesa dei siti produttivi – dentro una programmazione più vasta che riguarda l’intera area metropolitana milanese. Dannoso perché amplifica l’espansione del costruito senza stabilire obiettivi e priorità di interesse pubblico preciso, lasciando le opportunità sulla carta ma non indicando risorse e soluzioni per la loro effettiva realizzazione. Abbiamo ribadito in Consiglio Comunale che occorre uscire dalla politica degli slogan per affrontare davvero alcune criticità che riguardano Paderno e l’area urbana milanese. Consumo di suolo zero: è così non è, non solo perché si intaccano aree verdi, ma anche perché su aree verdi compromesse si usa dire “bonifica” per permettere altre costruzioni. E’ questo il senso di una riqualificazione ambientale? Difesa delle aree produttive: e così non è, perché su aree produttive dismesse (da tempi brevi e per delocalizzazione aziendale, tra l’altro, e non per crisi) e non dismesse, l’”alta trasformabilità” – cioè più residenza – le rende appetibili alla speculazione edilizia. Adeguata dotazione di servizi: e così non è, perché l’incremento volumetrico sulla città avrà come ricaduta nuovi abitanti (fino a 60mila in cinque anni? Questa pare essere la stima…) mentre i servizi oltre che creati vanno curati e potenziati. La rinuncia al Polo Scolastico di Calderara (con altro consumo di suolo incorporato su verde e altra residenza) è sembrata una “ritirata tattica” piuttosto che l’esito di un ragionamento più puntuale. Non solo: ma l’idea che si possa riprendere e copiare anche per altre realtà è scritta nelle motivazioni dell’”accoglimento” del No collettivo che ne è scaturito, laddove si rimanda “a studi” futuri, mentre non si fa niente da anni per preservare il patrimonio scolastico esistente. Attenzione alla mobilità leggera e ai trasporti: e così non è, visto che non c’è traccia di potenziare le piste ciclabili (adesso si parla di “mappare”!) mentre l’ammodernamento della linea tramviaria Milano-Limbiate troverà (forse) le risorse da altre (alte) edificazioni, senza però né un progetto di riqualificazione delle zone interessate né tempi certi di intervento. Ampliamento delle aree verdi e sistema dei parchi: e così non è, perché si intaccano aree verdi sia del parco del Seveso che del Grugnotorto (“fettine” regalo), sono state incluse nei conti aree marginali che in fase successiva su osservazione di enti superiori si sono dovute escludere, non si fa assolutamente sistema tra le aree protette e in alcuni casi si ricorre a scelte che ne compromettono lo sviluppo futuro (e questo pur avendo sottratto in fase preliminare lo scempio di un megastore dentro l’area del centro sportivo, in nome della “riqualificazione”). Difesa della qualità urbana e della salute dei cittadini : e così non è, perché non si è spesa una parola in tutti i documenti di PGT per segnare chiaramente il rifiuto del tratto urbano Rho-Monza, la chiusura dell’Inceneritore di Incirano e la contrarietà a qualsiasi altro intervento di questo tipo in città. La motivazione è che “non è il PGT lo strumento tecnico per dare queste risposte”, mentre la nostra osservazione è che, al di là dei tecnicismi, questo era il momento giusto e l’occasione vera per spendere una parola chiara in merito. Non stiamo decidendo forse il Piano di Governo della nostra città? E nel nostro Piano di Governo non era forse utile dire ciò che non avremmo voluto, visto che poi si scrive ciò che vorremmo (la metropolitana) ma non dipenderà solo da noi se così sarà? Questo comportamento a noi sembra quanto meno ambiguo. Queste le cose più rilevanti, a cui si possono sommare anche scelte “minori” (l’espansione della media e a volte grande distribuzione anche in aree produttive, la possibilità della logistica in zone urbane problematiche, l’uso enfatico dell’ “housing sociale” senza un rilevamento adeguato del bisogno che diventa il volano per garantirsi nuova edificabilità) che vanno nella direzione di “crescere senza sviluppo e senza programmazione”, come rilevano le osservazioni stesse di Regione e Provincia. Il gruppo del PD in più fasi ha sviluppato le proprie proposte in merito al Piano del Territorio, producendo documenti, emendamenti e osservazioni tesi a rimettere in discussione le scelte di fondo sopra esposte. Tutto ciò è ampiamente rintracciabile. Ma la volontà di questa “maggioranza” – che è ricorsa ad un espediente regolamentare per garantirsi un numero legale più basso di 16, mandando deserta la prima convocazione di consiglio , il che la dice tutta sulla loro reale forza – è stata quella di procedere senza ascoltare e senza confrontarsi davvero. Perché tanta paura del confronto che il PD chiedeva nelle sedi istituzionali e sotto gli occhi di tutti? A giudicare dagli sviluppi politici di questa vicenda – l’uscita dal gruppo PDL del consigliere Rimoldi, ex capogruppo – ci pare di capire che, se avessimo affrontato la discussione liberamente e senza il “voto di fiducia” imposto dal sindaco – le defezioni avrebbero potuto crescere e non solo dentro il PDL. Il PD si è quindi opposto a tutto l’impianto del PGT senza sconti, pur mantenendo un atteggiamento responsabile dentro il Consiglio Comunale e nelle commissioni consiliari non “perché in fondo lo condivide” (come ha detto il Sindaco illudendosi di aver addomesticato tutti) ma per il senso di responsabilità verso i cittadini di Paderno, che per questo PGT hanno pagato, tra costi diretti (incarichi a progetto) e indiretti (struttura interna) più di 500mila euro in 4 anni - cioè un punto di Irpef comunale. Altro che “gettone di presenza” per un consiglio convocato ad arte! (e comunque se i soldi di quella giornata li sborsa il primo cittadino in persona noi non ci troveremmo niente da dire). La nostra cultura di governo, che rivendichiamo con orgoglio, ci ha portati a non fare sterile opposizione, ma il nostro giudizio è e rimane quello ribadito in più interventi all’unisono in aula (mentre il sindaco “twittava”) : è un PGT inutile e dannoso per la nostra città, fatto su misura delle rendite fondiarie e delle immobiliari, per citare quello detto anche dal consigliere Rimoldi – sarà anche “politichese” come dice il Sindaco, ma credo che se ci si riflette un attimo si capisce benissimo il senso delle cose (è molto più politichese blandire i giovani raccontando di metropolitane e nuove stazioni che non hanno un soldo di finanziamento e nessuna programmazione). Un’occasione persa quindi per disegnare un futuro diverso per la nostra città che invece resterà immobile, con un PGT vecchio, senza nessun progetto innovativo. Ma non solo, ancora una volta, davanti al futuro della città, il Sindaco e la sua maggioranza di centrodestra hanno pensato a ciò che più conveniva loro e non al risultato migliore per Paderno Dugnano: per noi questo è stato un motivo in più per dire di no ad un PGT inutile e dannoso. Noi, con questo giudizio negativo, vogliamo partire per incontrare tutti coloro (partiti, movimenti, associazioni e singoli cittadini) che sono a difesa del nostro territorio, per un’alternativa a questa Giunta, in vista della prossima competizione elettorale. Per costruire insieme la nostra Città futura.  

    Partito Democratico
    Paderno Dugnano

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