PROSSIMA FERMATA: PADERNO DUGNANO. SEGNALI CONCRETI VERSO IL PROLUNGAMENTO DELLA METROPOLITANA

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m3In queste settimane è in corso una petizione per chiedere il prolungamento della linea 3 della metropolitana fino ai Comuni di Cormano e Paderno Dugnano. La raccolta firme è promossa da esponenti cormanesi e padernesi del centrodestra, tra cui l’ex-Sindaco e ora Consigliere Regionale, Marco Alparone, ed è possibile sottoscriverla ogni Sabato mattina presso Piazza Berlinguer, dove è posto un apposito gazebo.
Sottoscrizione che ci sentiamo di condividere.
Con il prolungamento della metropolitana ci sarà meno traffico e meno inquinamento – fanno sapere i promotori – inoltre, ne beneficerà l’economia del Nord Milano, il metrò potrà dare un impulso decisivo favorendo nuovi insediamenti produttivi”. È ciò che si legge sulla piattaforma change.org dove è possibile sostenere la petizione online.

Del prolungamento della metropolitana a Paderno Dugnano se ne parla ormai da diversi anni e non si può negare si tratta di un’idea estremamente suggestiva.
Avere la metro a pochi metri da casa significa raggiungere il centro di Milano in pochi minuti, arrivare più velocemente nelle grandi stazioni d’interscambio (Centrale e Rogoredo), una maggiore frequenza e capacità dei tragitti, meno trasbordi (in particolare con la rete Trenord), un risparmio sui biglietti e abbonamenti e, soprattutto, la possibilità di utilizzare meno l’automobile garantendo un abbassamento della congestione nelle principali arterie stradali e di conseguenza minor inquinamento, sia atmosferico che acustico.
I vantaggi sono tanti ed enormi, anche se bisogna rimanere coi piedi per terra, perché si tratta di un progetto molto difficile da realizzare nel breve periodo, ma per questo non impossibile.
L’estensione della linea 3 deve assolutamente essere vista come una strategia in ottica di sviluppo della mobilità della Città Metropolitana. Del resto, è naturale che in una prospettiva di lungo periodo la metropolitana possa prolungarsi e accedere al nostro territorio, se segue la direttrice della Comasina.

Proprio per questo motivo, nel corso degli anni, non sono mancati tentativi pratici di rendere concreta questa visione. L’estensione della linea gialla è indicata in alcuni strumenti urbanistici come l’ultimo PTCP (Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale) di Milano, approvato nel 2012, e persino nel PGT di Paderno Dugnano, approvato nel 2013. Inoltre, in base a un accordo stipulato nell’Agosto del 2012 tra Regione Lombardia, le Provincie di Milano e Monza e Brianza e i Comuni interessati, era stato redatto uno studio di fattibilità sull’estensione fino al Villaggio Ambrosiano. Nell’Aprile del 2014, una mozione approvata dal Consiglio Regionale della Lombardia invitava la Giunta regionale ad inserire all’interno del programma della mobilità e dei trasporti un capitolo specifico per la mobilità dell’area metropolitana milanese, tra cui il prolungamento della M3 da Comasina a Paderno Dugnano.
La questione, forte delle istanze incombenti da parte degli amministratori locali e della cittadinanza, è tornata fortemente in auge ed è notizia di pochi giorni fa che la Commissione Bilancio di Regione Lombardia ha approvato all’unanimità un emendamento all’assestamento del bilancio regionale che consentirà il finanziamento dello studio di fattibilità per l’estensione della linea gialla, con uno stanziamento di circa 70.000 euro.

Da parte del Comune di Paderno Dugnano, l’impegno per portare la metro non è mai venuto a meno. Il primo atto ufficiale risale a Giugno del 2015, quando il Consiglio Comunale ha approvato in larga maggioranza l’ordine del giorno ad oggetto La metropolitana a Paderno Dugnano, un segno buono per la città per chiedere alla Giunta di chiedere formalmente al Comune di Milano di rivedere le proprie scelte all’interno del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile) introducendo il prolungamento della M3 fino a Paderno Dugnano e rispettare l’accordo del 2012 che prevedeva il suddetto studio di fattibilità; si chiedeva inoltre, a Regione Lombardia e Città Metropolitana di mettere in atto azioni concrete di attuazione dei documenti programmatori.
Il punto più recente in merito risale alla seduta consiliare, avvenuta durante la serata di Giovedì 19 Luglio 2018, dove si è discusso un nuovo ordine del giorno ad oggetto Prolungamento della metropolitana – linea 3 (MM3) da Milano-Comasina a Paderno Dugnano e riqualificazione rete tramviaria Milano-Limbiate, deliberando il rilancio del progetto di prolungamento, con l’obiettivo di coinvolgere formalmente lo Stato e la Giunta Regionale affinché le risorse economiche necessarie per la realizzazione del progetto siano reperite immediatamente e si possano definire tempi e modi certi per la realizzazione del risultato. Al contempo si chiede di confermare l’adesione dei Comuni al progetto di riqualificazione e potenziamento della tranvia Milano-Limbiate, impedendo ulteriori ritardi. Il punto è stato approvato all’unanimità.

Quello che si può auspicare in base a queste azioni di natura politica e tecnica, è che Regione Lombardia, Comune di Milano, ATM e Metropolitana Milanese possano considerare il prolungamento della linea verso il Nord Milano come l’occasione di riconsiderare l’intero sistema della mobilità nel nostro territorio. In maniera particolare, qualora ci fosse la reale intenzione, gli enti preposti debbono garantire nella maniera più assoluta la copertura degli investimenti per l’opera, sicuramente non poco dispendiosa. Si prenda il caso storico della tranvia interurbana Milano-Vimercate, chiusa nel 1980 con la promessa di una sostituzione con la linea 2, di cui era stata recentemente aperta la diramazione a Cologno. Ebbene, in più 30 anni la linea verde non è andata oltre Cologno e i pendolari residenti nella Brianza dell’Est la stanno ancora aspettando. Si rende quindi estremamente opportuno che lo stesso rischio non avvenga dalle nostre parti, dove è ancora in funzione la tranvia Milano-Limbiate, la cui riqualificazione è alquanto necessaria, nel momento in cui gode di finanziamenti statali a tal proposito.
Quindi, se si vuole realizzare la metropolitana è assolutamente opportuno che dall’alto vi sia la sicurezza di avere a disposizione tutte le risorse finanziarie necessarie, senza eventuali dirottamenti dell’ultima ora e che si conoscano con certezza le tempistiche dei lavori, altrimenti si rischia di perdere sia la futura metrotranvia che la metropolitana.

 

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