“R COME ROMPISCATOLE”: I GIOVANI OVVERO I NUOVI ROM DELLA POLITICA

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Cetto La Qualunque e i giovani

Un giorno come tanti fra quelli a cavallo fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, i giovani sono diventati una minoranza in questo paese.
In tutta la sua storia italiana, da quanto ne so, non era mai successo: nei periodi di povertà e carestie i vecchi morivano prima, nei periodi di abbondanza si figliava di più.
Se ne accorse, forse per primo, un giornalista di Cuore, il giornale satirico nato in quegli anni da una costola dell’Unità che in un bell’articolo spiegò così certi atteggiamenti contro i giovani.
Quando lessi quell’articolo rimasi stupito… Ma mi resi presto conto che quel giornalista di cui non ricordo il nome aveva visto bene.
I giovani sono oggi i nuovi zingari, della politica: come i Rom non hanno una casa e non riescono a integrarsi nella società gerontocratica in cui viviamo. Abbiamo un Presidente della Repubblica ultraottantenne e rischia di vincere le prossime elezioni un ottantenne. Ma anche nelle amministrative di Paderno Dugnano tanti sono i volti di ultraquarantenni e poche le persone sotto i trent’anni. Se si toglie il Movimento 5 Stelle, pochissime.
Come i Rom, i giovani sono vissuti come una minoranza che viene mantenuta e si cerca di mandarli altrove. I neolaureati sono invitati ad andare all’estero da vecchi baroni che con i loro alti stipendi, spesso immeritati, risucchiano le (dicono loro) scarse risorse dell’Università.
Come i Rom sono i giovani di un’altra cultura, altri. Ascoltano una musica incomprensibile per noi ex-giovani (hip hop), usano strumenti come il telefonino che fanno sentire vecchi quelli che come me si sentivano pionieri della tecnologia quando mandavano le prime e-mail.
Ma soprattutto, proprio come i Rom, i loro veri problemi sono tenuti ai margini del dibattito politico e dalle poche bozze di programmi elettorali in circolazione (conosco solo quella del PD e degli Ecocivici). Un po’ come le roulotte dei Rom, vengono tenute ai margini delle città.
Ma quali sono i temi importanti per i giovani? Non lo so, ma se provo a mettermi nei loro panni qualche idea mi viene: eccone tre.

I nuovi tabù: il sesso e la castità

 I giovani non hanno un luogo dove vivere la sessualità: non hanno una casa e molti fanno fatica a trovare i soldi per un albergo. Le risate e gli sguardi di compassione che riceverete se affrontate questo argomento in pubblico sono la migliore prova del titolo di questo post. E questo problema si aggiunge, per alcuni giovani, a quelli di chi vive una sessualità diversa da quella eterosessuale, che sia omosessuale o disforia di genere.
Se cercate “sesso” sulla bozza di programma del PD non lo trovate: quindi non trovate né sessualità, né omosessualità.
Nel chilometrico programma degli Ecocivici (25 pagine se si fa copia e incolla dal loro sito) appare: come parte delle parole “assessore” e “possesso”.
Qualcuno può obiettare che esiste un approccio diverso dai parcheggi dell’amore (parcheggi strutturati come una serie di box dove poter vivere l’intimità con pochi euro di biglietto orario), magari da realizzare su qualche area abbandonata da aziende e educare all’uso degli anticoncezionali, anche nelle scuole. La risposta del mondo cattolico alla sessualità giovanile, all’omosessualità e alla disforia di genere è l’educazione alla castità e questa proposta deve essere rispettata.
Ora Giovanni Giuranna, candidato sindaco di una lista civica ma anche professore di religione ha un blog da più di cinque anni, ricchissimo di post (ne fa spesso molti al giorno).
Sapete quante volte il termine castità è apparso sul suo blog? Una.
E se cerco su Google “Marco Alparone castità”? Non appaiono pagine in cui questi termini appaiono insieme. Ma credo che anche altre ricerche con nomi di politici di area cattolica darebbero questo risultato.
In sostanza anche la propaganda a favore della castità fra i giovani nei programmi e nel dibattito politico sembra essere diventata un tabù… Di sessualità giovanile non si deve parlare e basta, neanche per moderarla.

La droga
Le droghe, leggere o pesanti, sono diffuse tra i giovani. E i loro genitori, come ha ben capito Obama, non sono molto credibili quando chiedono ai giovani di non provare quello che loro da giovani hanno in molti casi ben sperimentato.
Ma chi parla di droga nei programmi delle amministrative padernesi?
La parola non appare né nella bozza di programma del PD, né in quella degli Ecocivici.
Chi parla di riduzione del danno, di macchinette scambiasiringhe per limitare la diffusione di malattie, di sale salvavita dove assumere in sicurezza le sostanze per salvare dall’overdose. Ma è tabù anche chi parla altrettanto legittimamente di lotta alla droga, di educare nelle scuole per evitare che i giovani cadano in questo problema.
Ovviamente in questo contesto discutere di una coltivazione della marijuana per scopo terapeutico a Paderno Dugnano come da proposta di Viale a Torino è completamente fuori luogo. Anche se magari abbiamo qualche concittadino malato di Sla o glaucoma a cui potrebbe essere legalmente prescritta e per cui potrebbe essere, secondo la medicina, in alcuni casi l’unico farmaco efficace o il più efficace.
Tanto per intenderci 5 grammi di marijuana a scopo terapeutico in farmacia costano 103 euro, credo in gran parte rimborsati dal sistema sanitario nazionale. E questi soldi finiscono all’estero perché in Italia viene coltivata (anche se si può fare avendo l’autorizzazione governativa) solo in un centro (di fama internazionale), ma il raccolto viene totalmente bruciato.

La salute
I giovani di oggi sono molto più malati di quelli di un tempo.
Parlare di obesità infantile quando ero adolescente io era come parlare di ragazze disponibili ed extraterrestri. Ne discutevamo e facevamo delle ipotesi su di loro, ma nessuno era certo che esistessero.
Poi i pochi Burghy in giro si sono trasformati in tanti McDonald’s e le cose sono cambiate. Anoressia, bulimia, diffusione della celiachia e delle intolleranze alimentari, malattie respiratorie dovute all’inquinamento atmosferico completano un quadro allarmante che non potrà che peggiorare con l’avanzare dell’età dei giovani di oggi a fronte di sempre minori risorse per la spesa pubblica e quindi per quella sanitaria.
Ma anoressia, bulimia, diffusione della celiachia e delle intolleranze alimentari sono parole che non appaiono nelle bozze di programma del PD e degli Ecocivici.
E ricordo una cosa che nessuno dice, ma che è storicamente provata: l’allungamento della vita generalmente si è accompagnato a un miglioramento delle condizioni economiche. Quindi, dato che le condizioni economiche sono molto peggiorate negli ultimi anni, i giovani di oggi rischiano seriamente di vivere meno dei loro nonni.
La salute dei giovani la vedo, però, assente nei programmi dei partiti: forse un comune può far poco, ma qualcuno si è chiesto se le nostre mense scolastiche tutelino a sufficienza i bambini celiachi, se l’educazione alimentare potesse essere migliorata, se si potesse rispolverare il vecchio modello delle “colonie” giovanili per permettere anche ai figli dei disoccupati di passare qualche settimana fuori dalla nostra città in un ambiente più salubre?

Potrei continuare con altri temi, ma già da queste righe emerge un quadro dove forse la soluzione preferita dai partiti padernesi per i problemi giovanili è quella data dal tempo: i giovani prima o poi invecchieranno e quando avranno una certa età giovani non lo saranno più.

- Ti sei perso qualche appunto di viaggio di Gianni Rubagotti? Non preoccuparti e clicca qui per oppure sull’omonimo tag alla fine di ogni articolo correlato -

 

7 Risposte

  1. avatar Gianni Rubagotti

    04/02/2014, 06:50 pm

    Uno dei temi del post è affrontato dal documentario «The special need» la storia vera di un trentenne autistico, perfettamente integrato (lavora come operaio) che fa un viaggio con 2 amici prima in Italia e poi in Europa per approcciarsi alla sessualità.

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  2. avatar Gianni Rubagotti

    04/02/2014, 07:01 pm

    Scopro solo ora che, solo per stasera, The special need è al Metropolis…

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  3. avatar Lorenzo Locatelli

    04/03/2014, 11:21 am

    Ciao Gianni, a tal proposito ho appena ricevuto una mail da Efrem che invita proprio la cittadinanza ad andare a visionare questa pellicola:

    Gentili giornalisti,
    nella serata di ieri, 2 aprile, presso Area Metropolis 2.0 c’è stata la proiezione speciale, in occasione della giornata mondiale dell’autismo, di The Special Need.

    Il film documentario parla di Enea, un ragazzo che, come molti altri, cerca l’anima gemella, una donna e un corpo da amare. Enea a differenza di molti suoi coetanei è autistico.
    I suoi amici Carlo e Alex decidono di aiutarlo e partono con lui per la Germania, dove esistono strutture che possono occuparsi del desiderio di Enea con delicatezza e comprensione. Il viaggio dei tre ragazzi diventa un’occasione per conoscersi meglio, riconoscere i dubbi e le fragilità della vita quotidiana e affrontare le proprie piccole e grandi paure.

    Il film, che verrà proiettato ancora questo venerdì, fa luce su un tema tabù: la sessualità dei disabili, anche di quelli integrati come il protagonista del film.

    Maggiori informazioni sul sito http://www.thespecialneed.com/
    Qui potete trovare il trailer https://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=yaweyvOYkEc
    E qui gli orari di proiezione di Area Metropolis 2.0 http://metropolis.cinetecamilano.it/film/the-special-need-2/

    Un ringraziamento ad Area Metropolis 2.0 e a Fondazione Cineteca Italiana perché, grazie a loro, siamo l’unico comune della provincia di Milano – assieme a Sesto San Giovanni e Milano – in cui il documentario viene proiettato.

    Purtroppo l’iniziativa finora non è stata promossa, secondo il mio modesto parere, nella maniera adeguata: chiedo pertanto, gentilmente e se è possibile tramite i blog e/o le testate giornalistiche per le quali lavorate, la pubblicizzazione di tale film documentario.

    Cordiali saluti
    Efrem Maestri

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  4. avatar Gianni Rubagotti

    04/03/2014, 12:09 pm

    Fa piacere che Efrem sia un’eccezione nel silenzio sul tema, farebbe ancora più piacere se fosse la regola….

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  5. avatar Francesco Rienzo

    04/03/2014, 05:23 pm

    Faccio presente che a breve seguirà un articolo su questo tema :) Penso che sia estremamente importante parlarne.

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  6. avatar Gianni Rubagotti

    04/04/2014, 12:46 am

    Mi fa piacere che ci sia un’altra eccezione :)

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