“R COME ROMPISCATOLE”: IL DISASTRO NON ANNUNCIATO DELLA CITTÀ METROPOLITANA

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«Ecco perché questa fase, la fase nascente della Città metropolitana è importantissima perché se nasce in un modo voi come città metropolitana di Milano potrete avere forza…politica istituzionale nei confronti della Regione e del Governo. Se nasce debole perché è la sommatoria di 134 comuni che non riconoscono un nuovo ente in cui tutti ci si riconosce nasce debole. E se nasce debole è un problema per voi». Questo dice il Sottosegretario Bressa al minuto 1:27 di questo video parlando dello Statuto che verrà deciso dal consiglio metropolitano che nel silenzio generale verrà eletto questo Settembre, anche dai consiglieri comunali di Paderno Dugnano.

Città metropolitana: gli organi AGGRATIS
Gli organi della città metropolitana sono:

- Il Sindaco Metropolitano, che, dato che l’obiettivo della città metropolitana è valorizzare i comuni fuori dalla città capoluogo è il sindaco del comune capoluogo;

- Il Consiglio Metropolitano che dato che la riforma nasce dal democratico renziano Delrio NON è eletto direttamente dai cittadini ma dai consiglieri comunali eletti: essendo composto da 24 membri serve più del 4% dei voti per entrare;

- La Conferenza Metropolitana composta dai sindaci dei comuni della provincia di Milano che evidentemente si pensa abbiano così poco da fare come sindaci ora che il numero di assessori è diminuito che possano dedicarsi anche a questo;

L’incarico di sindaco metropolitano, di consigliere metropolitano e di componente della conferenza metropolitana sono svolti gratis. Non è prevista l’istituzione di una giunta metropolitana, ma il sindaco metropolitano può assegnare, nel rispetto del principio di collegialità, deleghe a consiglieri metropolitani che diventano consiglieri delegati secondo le modalità e nei limiti stabiliti dallo statuto.

Tutti i partiti che la legge costringe a star fuori
Francesco Spadaro (relatore alla riunione tenutasi all’Associazione Radicale Enzo Tortora sul tema) ci ha spiegato che se il voto dei singoli consiglieri pesa in base al numero di abitanti del comune per presentare una lista è necessario avere almeno il 5% dei consiglieri comunali della provincia che la sottoscrivano. Questo non solo rischia di impedire la presentazione del Movimento 5 Stelle non per mancanza di voti perché non ancora presente in tutti i comuni (hanno circa il 3% degli eletti) ma taglia le liste civiche (noi ne abbiamo ben 3 in consiglio comunale), i partiti che non si presentano ovunque e le forze politiche più piccole.

Il Nord Milano diventerà la nuova periferia della periferia di Milano?
Una legge elettorale proporzionale che creerà un consiglio incapace di avere una maggioranza definita, il comune di Milano che rimane, il Sindaco metropolitano che coincide con quello eletto non da tutti, ma solo da alcuni cittadini della città metropolitana, compresa la possibilità di liste decise a Milano e non in maniera corale in tutta la provincia, fanno temere che il rischio concreto sia che il Nord Milano diventi più di ora periferia della periferia di Milano.

I tempi sono stretti e la materia richiederebbe di essere trattata subito dalle forze politiche locali e dei comuni della nostra zona. Possibilmente cooperando. Una possibilità per le tante forze che rischiano di rimanere fuori da questo organo decisionale potrebbe essere un dialogo i promotori della Lista Civica Ambiente e Referendum per la Grande Milano che pur troppo “milanocentrica” nei contenuti (la riapertura dei navigli è molto lontana dai problemi delle nostre zone) è l’unico tentativo di trovare un’alternativa alla riduzione delle elezioni metropolitane a una vuota contesa fra poche liste di grandi partiti.

Per approfondire
03/04/2014, abolizione delle province, ecco le novità della riforma Delrio.

Ho chiesto a un po’ di consiglieri comunali di commentare l’argomento di questo post anticipando loro una bozza: hanno risposto Francesco Colzani di Forza Italia,  Francesco Rienzo di Vivere Paderno – Lista Di Maio e Efrem Maestri del Partito Democratico.

Francesco ColzaniFRANCESCO COLZANI (FORZA ITALIA)

Personalmente ritengo che la Città Metropolitana sarà davvero un disastro, al quale bisognerà presto mettere mano con ulteriori modifiche di legge, per molti motivi, sostanzialmente raggruppabili in due diversi insiemi: primo, per un grave difetto di “democrazia”, affidando per legge, senza elezioni, le Città Metropolitane a un governo di “secondo livello” e che, in sostanza, consegnerà il controllo di tutta la provincia alla sola Città di Milano. La cosa più grave non sarà però la mancanza di elezioni, bensì il fatto che a decidere saranno invece i soli cittadini di Milano. Cioè i cittadini di un comune decideranno per tutti i 134 comuni della provincia! Pisapia diventerà il sovrano assoluto di una popolazione con più di tre milioni di abitanti essendo stato eletto solo dai residenti di Milano, che sono più di un milione. Alla faccia della “democrazia”!!! Secondo, perché “in pratica”, nonostante quanto sventolato da Renzi, le provincie non saranno abolite. Sarà abolito unicamente il Consiglio provinciale e i suoi membri democraticamente eletti dai cittadini, tra l’altro senza sapere ancora come saranno distribuite le competenze ora provinciali. Invece, quelli che sono i costi veri delle provincie rimarranno. A margine, ricordo poi solo un paio di dati sulla spesa pubblica italiana: Stato (59,61%); interessi debito (10,39%); Regioni (20,35%); Comuni (8,36%); Provincie (1,27%), mentre la somma dei costi della politica per tutte le province italiane (indennità, etc) è pari unicamente a 105 milioni di euro (dati UPI). Chiudo ricordando che i famosi 80 euro regalati dal governo Renz, attingono anche dai bilanci già miseri delle provincie. Questo significa che per elargire una regalia pre-elettorale, dovremo tagliare linee di trasporto pubblico extraurbano, edilizia scolastica, ambiente o di altri capitoli di spesa provinciali. Complimenti!

 

Avatar FrancescoFRANCESCO RIENZO (VIVERE PADERNO – LISTA DI MAIO)

La cosa più importante è capire se durante la discussione dello statuto entro Dicembre si riesca a inserire l’elezione del Sindaco Metropolitano creando una sinergia con il Parlamento, visto che per attuarla serve una legge elettorale statale. Penso che sarà un’impresa ardua anche perché si tratterebbe di smembrare il Comune di Milano in pochi mesi, quindi credo ci saranno molte frizioni. Tutto dipende da quanto se ne parlerà (e in questo senso è importante anche Paderno 7, nel suo piccolo) e dalla volontà politica.

 

Efrem MaestriEFREM MAESTRI (PARTITO DEMOCRATICO)

Il tema della Città metropolitana è un’occasione che Paderno Dugnano, sesto comune della Provincia di Milano per numero di abitanti, non può lasciarsi sfuggire. Sussistono però alcune criticità nella Legge 56 (c.d. Legge Delrio) che ha istituito le Città Metropolitane: la prima è senza ombra di dubbio la mancanza di elezione diretta del Sindaco della Città Metropolitana; la seconda è la mancanza di elezione diretta del Consiglio Metropolitano, il quale sarà eletto dai Sindaci e dai Consiglieri dei Comuni facenti parte dell’ex-provincia di Milano; la terza è che i Sindaci e Consiglieri comunali voteranno con voto ponderato, creando di fatto comuni di serie A e comuni di serie B e/o C, con il possibile scenario futuro di campanilismi. Auspico che nello Statuto della Città Metropolitana si faccia fronte alle tre criticità esposte in precedenza. Sicuramente la Legge 56 poteva e doveva essere scritta meglio ma, a parer mio, era necessario superare l’eterno dualismo tra Provincia e Comune di Milano, una dicotomia che ha reso agli occhi delle persone meno importante e meno utile il ruolo della Provincia rispetto ad un Comune: quest’ultimo, essendo l’Ente più diretto e più vicino ai cittadini, col tempo è risultato avere maggiori capacità e maggiore dinamicità di interazione e risposte. Le criticità non le denoto solo nella Legge Delrio, ma anche guardando nel nostro piccolo: il fatto che nella scorsa legislatura l’Amministrazione Comunale padernese e le Commissioni consiliari non hanno mai affrontato seriamente questo argomento (a parte nel PGT – dove è presente un accenno sbrigativo – e a parte nell’ultima competizione elettorale) lo ritengo abbastanza grave. Altrettanto grave è il fatto che, ad oggi, non si conoscono né il regolamento per presentare le liste del Consiglio Metropolitano, né tanto meno la data delle elezioni. Il Sindaco Alparone ha, in questa legislatura, la delega alla Città Metropolitana: onde evitare ulteriori ritardi auspico si apra quanto prima una discussione su questa tematica, tenuto conto che entro il 30 settembre si terranno le consultazioni di secondo grado per l’elezione del Consiglio Metropolitano. Sicuramente, di fronte alla complessità dei problemi dell’Area Milanese – lavoro, ambiente, infrastrutture, servizi culturali e alla persone ecc… – avremo bisogno di una rete territoriale di Comuni per fare massa critica e forza ideale; interessante sarà però capire quali saranno le capacità dei Comuni milanesi di interagire guardando oltre il proprio “giardino” e quale sarà la capacità del Comune di Milano di coordinare e condividere politiche e tematiche collettive con tutti i Comuni della Città Metropolitana.

 

15 Risposte

  1. avatar Gianni Rubagotti

    07/16/2014, 10:56 am

    Vi dò un piccolo scoop: al prossimo consiglio comunale verrà votata una mozione del centrodestra per chiedere al Sindaco Alparone di battersi per l’elezione diretta del Sindaco Metropolitano. Un emendamento 5 stelle chiederà che si batta anche per l’elezione diretta del consiglio.

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  2. avatar Bruno Sei

    07/17/2014, 03:14 am

    Decadenza dei Consiglieri Provinciali uscenti dai Cda delle Partecipate.
    Come si sa, la legge Del Rio 56/2014 ha previsto la decadenza degli attuali Consiglieri Provinciali. Molti di questi, in diverse province italiane detengono anche incarichi nei Cda delle partecipate; incarichi conferiti in quanto strettamente connessi al loro mandato pubblico che con la decadenza dal Consiglio Provinciale viene a cessare.
    Di conseguenza, deve essere previsto per i Consiglieri Provinciali uscenti, l’ immediata cessazione, anche in corso di mandato, da tutte le cariche nelle società partecipate.
    Se ciò non avvenisse, si manterrebbe in piedi un poltronificio che permetterebbe ai Consiglieri Provinciali, di uscire dal balcone e rientrare dalla finestra.
    Tutto ciò andrebbe ulteriormente chiarito nelle circolari interpretative della Legge Del Rio.

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  3. avatar Francesco Bruscolini

    07/17/2014, 08:24 am

    Verissimo Bruno e questa è una problematica che si trascina da anni. Purtroppo non esiste una norma che prevede e regola la cessazione delle attività “complementari” ( vedi incarichi pubblici) in funzione della cessazione del mandato: anche perche molti incarichi politici, per durata, hanno una scadenza naturale che va ben oltre la fine del mandato politico. Speriamo che la politica, nel più “breve” tempo possibile, si occupi anche di questa spinosa problematica, che in questo caso è un’attività praticata anche in altre realtà europee, ma come hai sollevato tu, in Italia diventa quasi una prassi.

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  4. avatar Gianni Rubagotti

    07/17/2014, 09:05 am

    Bruno Sei, solo un appunto.
    Quando scrivi “deve”, “dovrebbe” ricordati che se ti aspetti che il PD, che ha fatto questa legge per impossessarsi delle aree metropolitane senza affrontare gli elettori (un po’ come vuol fare per il Senato), faccia certe cose per puro imperativo morale stai fresco.
    Unisciti ai (pochi) cittadini che si stanno mobilitando anche sollecitando i loro consiglieri comunali e fa in modo che davvero “siano costretti” a fare quello che dici.
    Io venerdì sera sono alle Colonne di San Lorenzo a un tavolo per parlare anche di questo a chiunque dei cittadini dei 134 comuni della provincia passerà di là.
    Sei invitato (come tutti i lettori).

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  5. avatar Gianni Rubagotti

    08/29/2014, 09:15 am

    Segnalo che stasera in Villa Ghirlanda a Cinisello Balsamo alle 9 viene presentata la Lista per la città metropolitana Costituente e Partecipazione: si parlerà anche dei temi trattati nell’articolo.

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  6. avatar Gianni Rubagotti

    08/31/2014, 12:46 pm

    Ieri i consiglieri comunale 5 stelle del Nordmilano si sono riuniti per decidere come muoversi per le elezioni metropolitane che si terranno il 28 settembre (ma le liste vengono presentate fra una settimana).
    Maggiori info le potrete avere se seguite il loro gruppo
    https://www.facebook.com/groups/267028823416816/

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  7. avatar Gianni Rubagotti

    09/02/2014, 10:38 pm

    Alparone è candidato per la città metropolitana nella Insieme per la città metropolitana (che riunisce i partiti di centrodestra).

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  8. avatar Gianni Rubagotti

    09/04/2014, 04:45 pm

    Non ci sarà la lista dei 5 stelle per le elezioni metropolitane: come annunciato da Ivan Iaffaldano sul suo facebook è saltata. L’impresa era difficile perché hanno solo 53 eletti (di cui 2 si erano rifiutati di firmare per la lista) sui circa 130 che servono fra candidati e sottoscrittori.
    Quindi un partito con percentuali a 2 cifre è fuori dal consiglio metropolitano non avendo neanche un sindaco nel milanese.

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  9. avatar Gianni Rubagotti

    09/05/2014, 02:21 pm

    Dietrofront, sembra che i 5 stelle vogliano presentare lo stesso la lista, non è ben chiaro con quante firme o se quello che ieri sembrava un numero irraggiungibile di firme ora non lo sia più e perché.

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  10. avatar Gianni Rubagotti

    05/30/2015, 03:01 pm

    Prime 200 firme per l’assemblea sulla città metropolitana: analizzando la divisione per quartiere spicca che quasi la metà delle firme (98, oltre il 49% del totale) arriva dal quartiere Calderara, quello della capogruppo del PD Caniato che a differenza di altri esponenti del PD (come Efrem Maestri) non ha firmato per l’assemblea.
    Nel link trovate il grafico con numero di firme per quartiere e loro percentuale sul totale
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net/hphotos-xpa1/v/t1.0-9/10338260_10153192613524300_5971012220798711688_n.jpg?oh=95ca320dfee6c3a88a31ec8f8420ce8f&oe=55F544E0

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  11. avatar Gianni Rubagotti

    06/08/2015, 01:19 am

    250 firme raggiunte e superate per l’assemblea sulla città metropolitana: forse entro venerdì consegna
    Un risultato che ha del miracoloso perché nessuna forza politica locale ha mai fatto iniziative su quel tema, nessuna ha raccolto, la stampa e i blog tranne nelle ultime settimane hanno disertato il tema e la raccolta firme e, ultimo ma non per importanza, per 137 firme che vengono dal solo quartiere Calderara…

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  12. avatar Gianni Rubagotti

    06/20/2015, 12:57 pm

    Nessuna comunicazione dal Sindaco nonostante siano passati i 10 giorni previsti dal regolamento della partecipazione, gli ho scritto che basterebbe un suo tweet o una mail.
    Non mi sembra di essere irreperibile.

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  13. avatar Gianni Rubagotti

    06/20/2015, 02:11 pm

    questa la risposta del Sindaco “@GianniRubagotti È già in programma con gli altri sindaci del nord Milano in un percorso che tocca tutti i comuni.Grazie comunque per invito”

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