“R COME ROMPISCATOLE”: OSCAR FIGUS E LA DE-MERITOCRAZIA IN POLITICA

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Avevo promesso di non scrivere più articoli sull’attualità politica: è stata una promessa di Renzi (vanno di moda per cui…), cioè la attuerò (forse), ma dopo il termine annunciato.
In realtà, ho un buon motivo per smentirmi: è la realtà che emerge relativamente alle preferenze nelle liste alle ultime amministrative.
Questo post è scritto volutamente prima del ballottaggio: perché alcune cose si possono dire già adesso e dopo passeranno in secondo piano.
Prevengo quelli che diranno che scrivo fantasie che trovano le mie fantasie sul sito comunale (QUI il link diretto al sito comunale).

I vincitori
Efrem MaestriEfrem Maestri, a sorpresa il più votato nel PD.
Le preferenze disegnano un quadro a volte destabilizzante nei partiti.
Nel PD, per esempio, c’è un recordman di preferenze che prende quasi un terzo più della seconda arrivata: non è né il capogruppo (terzo), né il segretario, ma Efrem Maestri, che non è nemmeno consigliere uscente (era consigliere di quartiere). 272 preferenze contro le 205 di un’altra outsider, Daniela Caputo, cinque anni fa non eletta nella lista Sinistra per Paderno quando questa sigla indicava una lista civica di scarso successo che sosteneva Massetti.
Maestri, in realtà, fa già politica da anni, soprattutto nel partito.
È una delle poche persone a sinistra capace di dialogare seriamente con questo blog, difatti un suo intervento a risposta di un nostro articolo è stato pubblicato in piena campagna elettorale e tempo fa è stato chiamato come relatore a un’iniziativa di Paderno 7 sulla Divina Commedia.
Ma voglio dire una malignità: secondo me le preferenze non sono tutte diretta opera sua.
Se ricordo bene quando si è trattato di esporre le mozioni congressuali, Casati ha dato a lui l’incarico di esporre quella di Renzi (che poi ha vinto) facendogli poi i complimenti per come lo ha fatto.
Dato che ci sono consiglieri comunali donne della corrente del parlamentare padernese, non credo sia fuori dal mondo, a fronte di una preferenza doppia maschio – femmina, pensare che Casati abbia spinto per associare a Scorta o a Colnago Maestri per dare un duro colpo ai cuperliani e civatiani padernesi che, difatti, escono con le ossa rotte (i cuperliani una seconda volta dopo la sconfitta di Coloretti alle primarie di partito).

Quanto alle altre liste scontato il primo posto del creatore del meetup padernese pentastellato Achille Cezza, ma con sole 63 preferenze.
Boom di voti del Blogger Giuranna in Insieme per Cambiare che, con 232 voti, prende quasi il doppio di Anna Varisco, seconda classificata (133).
Cerioni, coordinatore di SEL, nonostante il terzo posto in lista, batte tutti sulle preferenze in Sinistra per Paderno Dugnano (77).
In Forza Italia gli assessori Tonello e Torraca sono sorpassati da Colzani (176) e Pirovano (145).
Recordman di voti Ghioni (273) in Paderno Dugnano Cresce: per un voto il più votato in assoluto davanti a Maestri, seguito da Di Maio (241) della lista civica omonima. Bogani è il più votato della Lega con 147 voti, 3 in meno dell’esordiente Alan Fontana del PD.

Gli sconfitti: i padernesi
Oscar FigusIn questa foto ci siamo io e Oscar Figus: ci sono affezionato, anche se sono francamente vestito in modo improponibile, perché l’ha ripubblicata di recente Oscar Figus sul suo blog in un post dove ha riassunto cinque anni di sua attività politica.
Lo ha fatto il 19 Maggio, quando sapeva da tempo che non avrei votato centrosinistra (è il primo a cui lo avevo detto): poteva cancellarla vedendo in me un “traditore” come probabilmente pensano di me molti di quelli che con il loro comportamento hanno fatto carne da macello di quello che il PD di Figus ha fatto per aprirsi ai diritti civili e al mondo radicale.
Non lo ha fatto: anzi l’ha tenuta come “curriculum”.
Figus ha rappresentato cinque anni di guida paziente, mediatrice ma intransigente, nel cercare di tenere aperte le porte del dialogo non solo tra fazioni interne, ma anche con alleati a cui l’interlocuzione seria importava a volte molto poco (ma che sono stati tutti molto veloci nel fare quadrato al PD quando si è trattato di posti in consiglio comunale e di probabili assessorati).
Non è finita qui: Figus ha dialogato anche con me, invitandomi tra i primi a vedere il suo wikiPD, imponendo al partito, unico in Italia, di far votare alle primarie anche idee oltre che candidati.
Figus ha dialogato con la gente comune, venendo con me a prendersi dei “vaffa” al mercato comunale per ricordare alla gente la possibilità di firmare i referendum radicali. Lo ha fatto anche andando da solo in mezzo alla gente a raccogliere firme per l’acqua pubblica inventandosi un tavolo “portatile”.
Oscar Figus 2
Figus è stato sempre presente quando c’era da lottare: per esempio, ha digiunato per la Rho – Monza interrata.
Come ringraziamento per cinque anni di politica nobile, Paderno Dugnano ha dato a Figus 61 preferenze, (6 in meno del consigliere di quartiere Romani, evanescente sulla questione Aliverti) relegandolo al decimo posto fra i più votati nel PD.

Per quanto, se io fossi un padernese che si riconosce nel Partito Democratico e nel centrosinistra, mi vergognerei di aver trattato in questo modo una persona che ha avuto il coraggio di prendere in mano un partito semidistrutto dopo le amministrative del 2009, averlo guidato dopo la sconfitta del 2013 e consegnato a Caniato con ottime probabilità di vittoria.
Dirigenti e capicorrente di partiti della prima Repubblica si sarebbero mobilitati per tutelare una persona così. Gli altri padernesi si devono preoccupare: se questi sono i criteri di selezione andiamo bene…

Comunque, questa mancanza di gratitudine a una persona in realtà molto amata dai cittadini che lo conoscono (specialmente a Cassina Amata) mi convince ancora di più che questo centrosinistra, comunque sia andato il ballottaggio, non merita il mio voto.

 

4 Risposte

  1. avatar oscar figus

    06/13/2014, 08:23 am

    Caro Gianni

    Spero che, rispetto a me, stia parlando il cuore dell’amico e non il macchiavellico cervello del politico :-)

    Il mio obiettivo primario non è mai stata la mia l’elezione ma la vittoria di Antonella (so che non condividi, ne abbiamo già discusso), ho lavorato per quello e non ho chiesto, né avrei accettato, favoritismi rispetto alla mia persona.

    Ringrazio chi ha scritto il mio nome sulla scheda ma visto che, democraticamente, i cittadini hanno scelto diversamente non posso che prendere atto della situazione: “Cincinnatus ad suos agros revertit”.

    Ciao

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  2. avatar Gianni Rubagotti

    06/13/2014, 12:01 pm

    Oscar, se ragionassi in maniera machiavellica sarei più sciocco di quello che sono.
    E dovrei insultarmi ogni mattina perché ho rifiutato per ben 2 volte la candidatura che Alparone mi ha offerto in una lista che ha preso 6 consiglieri (è dato che immagino avrà anche 2 assessori farà 8 eletti in tutto) e invece sono qui senza non dico un seggio ma neanche uno straccio di posto in lista.

    Non parla solo il cuore dell’amico parla la testa di uno che vede che uno che si è sbattuto per la città è stato abbandonato dal suo partito: lo so che non te ne importava nulla di essere eletto. Ma il punto non sei tu ma gli altri che non si sono posti il problema, anche di immagine, di avere il segretario in vista con le preferenze (essendoci la preferenza doppia era una cosa anche più facile da gestire) dopo averlo messo in vista in lista per evitargli una bocciatura politica.

    Torraca in Forza Italia non ha tanti voti ma perché suo figlio è eletto, Cerioni è il più votato nella sua lista, Anna Varisco seconda in Insieme per Cambiare, nella Lega il segretario ha avuto un ruolo molto più defilato di quello che hai avuto tu e potrei continuare…

    Cmq la cosa positiva è che so che c’è almeno una persona che la pensa come me su questo nel PD…vediamo quanto gli daranno retta.

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  3. avatar Lorenzo Locatelli

    06/13/2014, 05:27 pm

    “Cmq la cosa positiva è che so che c’è almeno una persona che la pensa come me su questo nel PD”…aggiungo, non solo nel PD ;)

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  4. avatar Gianni Rubagotti

    05/08/2015, 06:28 pm

    Figus rimane iscritto al Pd ma mi ha annunciato che si iscrive anche all’Associazione Enzo Tortora – Radicali Milano.
    Un bel regalo per il mio compleanno.
    Intanto con me, Rita Tomaselli (prima dei non eletti fra i 5 stelle), Silvio Janes (Fratelli d’Italia) e Leone Foti oltre a Francesco Bilà (ex vicesegretario di SEL) ha permesso di raggiungere le 186 firme alla richiesta di assemblea pubblica sulla città metropolitana.

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