RAPPORTO ASSOLOMBARDA, PER IL TERZO ANNO PADERNO DUGNANO SI CONFERMA COMUNE CON LA PRESSIONE FISCALE PIÙ BASSA

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tasse imposte canoni PADERNO7ONAIRNon c’è due senza tre, è proprio il caso di dirlo: per il terzo anno consecutivo, nel suo rapporto sulla fiscalità locale, Assolombarda conferisce a Paderno Dugnano il primato di comune con la pressione fiscale più bassa del Nord Milano e tra quelli di uguali dimensioni nelle province di Milano, Monza e Brianza e Lodi.

I dati sono stati raccolti su circa 86 comuni, prendendo in esame IMU, TASI, tassa sui rifiuti, oneri di urbanizzazione e IRPEF applicate alle varie imprese locali che, come spiega anche Assolombarda e come avevamo evidenziato qualche mese fa, si rivela essere un fattore decisivo nella scelta, da parte di un’impresa, di un territorio piuttosto che di un altro per poter investire nella creazione di una propria attività.

Soddisfatto anche il Sindaco Marco Alparone: «Assolombarda ogni anno certifica il trend delle nostre politiche di bilancio che vanno incontro anche alle esigenze delle imprese, che sosteniamo mantenendo più bassa possibile la pressione fiscale per difendere e incentivare il lavoro nella nostra città. Il nostro territorio ha bisogno di nuovi investimenti e il Comune fa la sua parte per attrarre e accompagnare l’iniziativa privata che può creare nuova occupazione. Per il 2015 siamo andati oltre, prevedendo anche un fondo per abbattere le tasse per quelle realtà che decidono di investire a Paderno Dugnano e per azzerare ogni onere per chi riqualifica le aree dismesse senza consumare territorio libero».

 

Una Risposta

  1. avatar TREVISIOL RENZO

    03/31/2015, 07:08 pm

    CORRETTEZZA vuole che quando si fa riferimento ad una notizia/indagine si citi anche il sito dove è possibile trovarla per permettere, a chi lo desiderasse, di prenderne visione personalmente per poter far le proprie considerazioni. In questo caso il sito è
    http://www.assolombarda.it/servizi/fisco/informazioni/3deg-rapporto-sulla-fiscalita-locale-nei-territori-di-milano-lodi-monza-e-brianza
    Nell’ indagine viene citata anche l’addizionale Irpef che non ha alcun impatto diretto sulle imprese, ma soltanto sulle persone fisiche (in questo caso i dipendenti); ciononostante è stata inclusa nell’analisi in considerazione del suo impatto diretto sui dipendenti delle aziende che sono sul territorio, fattore di attrattività considerato nelle decisioni di localizzazione.
    Paderno Dugnano si posizione al primo posto della tassazione con altri 31 comuni (applica il massimo, ovvero 8%), anzi al primo posto “1°+” perché a differenza degli altri 31 non prevede nessuna esenzione: l’anziano in casa di ricovero o il monoreddito con figli paga TUTTO per intero. A Paderno in due anni l’IRPEF è stata RADDOPPIATA a fronte di un aumento medio tra tutti i comuni del +17,9% (3 amministrazioni l’hanno diminuita!!!). In 54 comuni su 86 i cittadini pagano meno IRPEF di Paderno.
    L’indagine è INTERESSANTE e non va banalizzata. Invece di vedervi di un ipotetico primato (rispetto a cosa?) che non ha significato, è più onesto usare le classi usate da Assalombarda dove Paderno Dugnano (nelle cartine colorata di verde chiaro) insieme alla MAGGIORANZA dei comuni esaminati viene posta ad un valore corrispondente a ”SOTTO LA MEDA” (al quarto livello su 5): dov’è il “fattore decisivo” ?

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