REFERENDUM SULL’AUTONOMIA, PER LA PRIMA VOLTA CON VOTO ELETTRONICO

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imm-quesito-referendum-autonomia-scritta-grandeFra pochi giorni inizia l’Autunno con i suoi primi fredde, ma ci sarà sicuramente un tema che ci riscalderà per tutta la stagione: il referendum consultivo regionale sull’autonomia della Lombardia, che si terrà il 22 Ottobre.

Come qualcuno potrà fraintendere, è bene sapere che la consultazione non ha come oggetto la secessione o qualche altra forma di distaccamento, ma che Regione Lombardia “intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse”.
Per autonomia s’intende una limitazione dei poteri dello Stato e la possibilità per le Regioni di ottenere maggiori spazi d’azione rispetto alle competenze ordinarie, come richiamato dall’art. 116 della Costituzione, che riconosce alle Regioni a statuto ordinario la possibilità di accedere a condizioni differenziate di autonomia attraverso una procedura articolata e complessa.

Si voterà dalle 7 alle 23 e non è previsto il il raggiungimento del quorum, ma la grande novità è che per la prima volta verrà sperimentato il voto elettronico.
La vecchia scheda in filigrana lascerà il posto a tablet appositamente allestiti nei vari seggi e addirittura non sarà necessario portare la scheda elettorale.
Il meccanismo è il seguente: il presidente di seggio, dopo l’identificazione del votante attraverso il documento d’identità, schiaccerà il pulsante che abilita il tablet, ovviamente touchscreen; sullo schermo apparirà il quesito referendario e le tre possibili opzioni (“sì”, “no”, “bianca”) e una volta fatta la scelta — che si può modificare prima del via libera definitivo — basterà schiacciare “votare” per registrare la decisione.
A fine giornata non sarà nemmeno necessario attendere ore per lo spoglio e l’esito definitivo, in quanto i risultati possono essere immediatamente inviati telematicamente all’ente.

Nonostante gran parte del lavoro lo facciano algoritmi, il contributo del presidente di seggio e degli scrutatori è sempre garantito e per assicurarsi del buon funzionamento dei tablet sono aperte le candidature, da parte della società Manpower, come tecnico durante le giornate di Sabato e Domenica.

Di questi tablet speciali, costati alla Regione circa 23 milioni di euro, tutti verranno destinati a disposizione delle scuole per essere utilizzati durante la normale didattica.

In attesa di considerazioni sull’oggetto del referendum è lecito valutare se il sistema di voto elettronico possa essere una svolta per l’esercizio del diritto di voto o conviene restare con la classica scheda e matita.

 

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