RIAPERTURA DEL CENTRO FALCONE E BORSELLINO: IL CONSIGLIO DI GESTIONE SI DIMETTE. ECCO IL NUOVO ORGANO ESECUTIVO DELL’ARCI

Summit mafioso al Falcone e Borsellino

Riapre finalmente il centro Falcone e Borsellino, come già vi abbiamo anticipato. E questo a seguito dell’assemblea straordinaria dei soci del Centro di aggregazione Sociale, tenutasi lo scorso 22 luglio dopo i recenti fatti di infiltrazione mafiosa che hanno coinvolto il circolo comunale omonimo. Alla presenza dell’Assessore Ghioni e dei dirigenti Codarri e Bruccoleri, i presenti hanno dovuto prendere atto della sospensione richiesta dal Comune, cercando di trovare una mediazione con l’Amministrazione per la riapertura delle attività.

Durante l’assemblea, il presidente Baldassarre e l’intero comitato di gestione hanno presentato le proprie dimissioni irrevocabili dagli incarichi esecutivi, nonostante il voto contrario dei soci presenti. Le condizioni richieste dal Comune per la riapertura del centro, infatti, comprendevano un nuovo consiglio di gestione, sempre nelle mani dei ARCI, con la presidenza affidata a Ideanna Giuliani, vicepresidente dell’ARCI provinciale, la collaborazione di due dirigenti, uno del circolo ARCI Calderara e uno del circolo ARCI Palazzolo, e l’aiuto dei volontari disponibili del Centro Falcone e Borsellino. Richieste che hanno trovato riscontro nell’appuntamento dei soci, grazie ai quali il circolo sarà riaperto.

CONTINUA DOPO IL SALTO CON IL VERBALE DELLA SEDUTA


Verbale dell’assemblea straordinaria dei soci del Centro di aggregazione Sociale Falcone e Borsellino svoltasi presso l’aula consigliare di via Grandi il giorno 22 luglio 2010 con il seguente Ordine del Giorno:
Remissione del mandato da parte del Comitato di Gestione all’assemblea dei soci, varie ed eventuali

La seduta in seconda convocazione alle ore 21, presenti 162, in base allo Statuto viene dichiarata valida. Il presidente uscente, Arturo Baldassarre, indice la votazione per la nomina del presidente dell’Assemblea e del segretario. Viene proposta la signora Ideanna Giuliani eletta con 161 voti favorevoli e 1 astenuto, si propone come segretario la signora Rosanna Castiglioni che viene eletta con 161 voti favorevoli e 1 contrario. Il presidente dà la parola a Emanuele Patti, presidente dell’ARCI di Milano, il quale fortemente ribadisce che l’associazione ha sempre lavorato, lavora e lavorerà con tutte le sue forze contro ogni mafia, conferma la solidarietà al Comitato di gestione e si dichiara convinto che il centro saprà ripartire con nuova forza.
La parola passa al presidente uscente, Arturo Baldassarre, che legge una lettera con la quale dichiara di rimettere il mandato. La presidente Giuliani mette ai voti quanto sopra e la totalità dei presenti si dichiara contraria alle dimissioni di Baldassarre. La presidente dà la parola all’assemblea.
Un socio interviene chiedendo se sia vero quanto riportato da alcuni giornali, vale a dire che sono stati incassati irregolarmente dei soldi. La signora Giuliani risponde che non può esaudire la richiesta perché tutto è nelle mani della Magistratura. Baldassarre conferma che le sue dimissioni sono irrevocabili. Un rappresentante dell’ARCI di Milano apprezza e loda il gesto del presidente uscente. A questo punto interviene Aurelio De Stefanis, vice presidente del centro, che a nome dei rappresentanti il consiglio di gestione assenti per motivi giustificati, rassegna le dimissioni sue e degli assenti avendone la delega a farlo. De Stefanis ribadisce il percorso fatto con tutti, all’interno del centro per migliorare la gestione e dare con le proprie forze e la loro costante presenza la continuità e la crescita del centro stesso. Alla sua quotidiana sofferenza, continua De Stefanis, si aggiunge un ulteriore dolore nel ritrovarsi ogni giorno nella sua casella postale messaggi anonimi con la scritta “mafioso”. La presidente dà la sua solidarietà e ribadisce lo sdegno di tutti i presenti per l’accaduto.
Interviene la socia Lucia che con voce commossa chiede che vengano revocate le dimissioni di Arturo riconoscendo a lui e agli altri una rara umanità e la grande disponibilità dimostrata, aggiungendo che il centro era diventato per lei come una seconda casa.
Prende la parola Rosanna Castiglioni che a nome dei rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil (a norma di Statuto membri senza diritto di voto del consiglio di gestione) rassegna per tutti le dimissioni e contemporaneamente si augura che il centro riapra con più forza e vigore; conferma piena solidarietà al consiglio uscente e invita ad iscriversi più numerosi al centro per ribadire con maggior forza la assoluta condanna di tutte le mafie. Altri due soci aggiungono la loro solidarietà.
Interviene nuovamente il presidente di ARCI Milano e ritenendo che il circolo debba proseguire il suo cammino fa presente che l’Amministrazione comunale nella persona del sindaco darà il suo assenso alla riapertura del centro alle seguenti condizioni: un nuovo consiglio di gestione presieduto da Ideanna Giuliani con la collaborazione di due dirigenti, uno del circolo ARCI Calderara e uno del circolo ARCI Palazzolo e con volontari disponibili del Centro Falcone e Borsellino. Un socio prende la parola ed esprime il suo dissenso per la chiusura del centro e propone un comitato di volontari iscritto al circolo ARCI Falcone e Borsellino con un ruolo a termine e i seguenti obiettivi: 1) riapertura e proseguimento del programma già esistente 2) preparazione delle elezioni del nuovo consiglio direttivo.
Come richiesto dall’amministrazione comunale si eleggono nominativamente all’unanimità tutti i volontari che si sono presentati per l’organo di gestione e, sempre all’unanimità si dà mandato all’ARCI di proseguire nelle trattative con l’Amministrazione.
Il presidente uscente Baldassarre riprende la parola per confermare che tutto è sempre stato fatto nella legalità, secondo l’art. 13 della convenzione comunale. Nel 2009 sono state fatte 45 serate affittate a terzi e nel 2010 sono state 21 fino al 30 giugno. Tiene a confermare che lui è stato eletto presidente il 19 gennaio 2010 e quindi precisa che all’epoca dei fatti era vicepresidente. L’assemblea si chiude alle ore 22.50.

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