RISOLVIAMO I PROBLEMI DELLE TILANE! PADERNO 7.0 INVIA UNA LETTERA AGLI ASSESSORI
Tutti sappiamo quanto la nuova Biblioteca Tilane sia una struttura imponente e culturalmente affascinante. Un centro cittadino, potremmo dire, che ha l’obiettivo di accogliere attorno a sè tante fascie d’eta differenti, diventando, magari, quel punto d’incontro tra le varie anime della città che non è mai esistito. Ecco perchè, dopo i milioni di euro spesi per la sua ideazione e costruzione, le Tilane si apprestano a diventare il fiore all’occhiello di Paderno Dugnano.
Purtroppo, quello che dovrebbe rappresentare l’orgoglio di tutta la nostra città non riesce a raggiungere ancora a pieno gli obiettivi prefissi, e, come vi abbiamo più volte accennato, tanti sono i problemi che attanagliano l’intera struttura. Certo, la costruzione non è ancora terminata per quanto riguarda l’auditorium ed il centro culturale, ma, guardando alla biblioteca, molti sono gli utenti che la frequentano, i quali aspettano che si trovino delle soluzioni ad alcune questioni di decisiva importanza, tanto rapide quanto semplici: l’uso non consono dei pc, il prolungamento dell’orario serale, i continui danni (da ultimo gli atti vandalici sui muri) e la mancanza di sufficienti controlli, prima il riscaldamento e poi il condizionamento…
Ecco perchè noi di Paderno 7.0, nell’ottica dello step 2.0 che ci siamo prefissi e di cui vi abbiamo parlato, abbiamo deciso di farci carico di questi problemi, non negandovi il nostro coinvolgimento da frequentatori assidui della struttura. Prima di affrontare anche le questioni interne ai vari quartieri nella nuova sezione de Il Muretto del Pianto, abbiamo scritto una lettera con tutti i problemi delle Tilane e l’abbiamo inoltrata agli Assessori Di Maio e Tagliabue. Sperando in una rapida soluzione almeno dei punti più importanti ed urgenti, vi riportiamo di seguito la lettera con tutti i problemi in dettaglio. Confidiamo anche nel supporto di voi lettori!
CONTINUA DOPO IL SALTO CON LA LETTERA E L’ELENCAZIONE DI ALCUNI DEI PROBLEMI
Egregio Assessore,
le scrivo per conto di moltissimi ragazzi ed utenti della Biblioteca Tilane, che da diverso tempo patiscono di non pochi problemi che colpiscono i servizi messi a disposizione dalla nuova struttura. Dato il costo elevato pagato da tutti noi cittadini padernesi per la costruzione di un tale centro, ci permettiamo di esprimere delle osservazioni costruttive, che consentano un giusto e pieno utilizzo dei servizi predisposti e che speriamo vengano prese in considerazione.
Cercherò di farLe un elenco rapido e puntuale di alcuni dei disagi che affollano le Tilane:
- L’uso non consono ed equilibrato dei computer: nonostante l’alto numero di pc presenti, gli apparecchi risultano sempre occupati e non utilizzabili da normali studenti che vorrebbero effettuare delle normali ricerche di studio. I computer sono a disposizione di bambini e persone, che li utilizzano esclusivamente per social network, giochi ed, ahimè, siti non consentiti ai minori, per i quali c’è libero accesso da parte di chiunque (anche i minori stessi) anche in un tale luogo comunale. Occorrerebbe (non potendo certo proibire l’uso anche e giustamente ludico dei pc) una loro diversa collocazione, non ammucchiandoli tutti insieme per il libero utilizzo, ma, magari, separando quelli all’ingresso da altri collocati nella sala studio, espressamente riservati a brevi ricerche a scopo didattico (siamo pur sempre in una biblioteca!). E, soprattutto, non consentirne l’uso spropositato ed illegittimo da parte di certi personaggi, che, copiando i codici ad alcuni utenti ed usandone altri a loro disposizione, non rispettano il tempo consentito e rimangono ore ed ore incollati al video.
- Apertura serale: noi studenti chiediamo con forza un prolungamento degli orari, per quanto possibile ad effetto immediato, data la dimensione di una tale struttura. Chiediamo, dunque, al pari di molte biblioteche dell’hinterland milanese, che almeno la sala studio rimanga aperta fino alle 22/23.
- Danni continui: prima le maniglie spezzate dei portoni d’ingresso, poi le porte fracassate dei bagni, e molto altro. Vorremmo che ci fosse una vigilanza più presente per controllare eventuali abusi degli utenti (è un centro culturale, non un circo!) e comportamenti da vandali. Purtroppo, molto spesso circolano persone non dal bell’aspetto, mattina e pomeriggio…
- Controlli per furto libri inesistenti: molti di noi si sono accorti che, nonostante i controlli elettronici posti all’ingresso per evitare furti di libri e riviste, quando scatta l’allarme, nessuno accorre a fermare gi utenti per verificare e controllare la situazione.
- Migliore collocazione degli spazi: dati i molti spazi presenti e le diverse fasce di utenti a cui si riferisce la biblioteca, sarebbe forse più utile una migliore collocazione di spazi e mezzi per garantirne il pieno utilizzo da parte di tutti. La sala studio, ad esempio, oltre alla questione pc, dovrebbe essere riservata esplicitamente solo a tale scopo: a cosa servono gli scaffali di libri, che comportano un via vai di persone e che potrebbero essere collocati tranquillamente altrove? E, se proprio, si potrebbero collocare strumenti didattici, quali dizionari ed enciclopedie. Servirebbero, sempre in riferimento alla sala studio, esplicite insegne per invitare tutti ad un rispettoso silenzio e non utilizzo di cellulari.
- Riscaldamento e Condizionamento: c’è una differenza di temperatura tra la sala studio ed il resto della biblioteca di qualche grado, che causa un clima più freddo d’inverno. Per l’aria condizionata, si spera che questa arrivi non appena il caldo si farà insopportabile, a differenza dello scorso anno.
Con questa lettera, abbiamo soltanto voluto far presente alle autorità competenti queste questioni, la cui risoluzione potrebbe solo portare ad una migliore fruizione dei servizi presenti. E non vogliamo in qualsiasi caso denigrare il lavoro della maggioranza dei bibliotecari, che svolge a pieno le proprie mansioni.
Abbiamo evitato di raccogliere firme fin da subito, ma, qualora ce ne fosse la necessità, non ci saranno problemi da parte nostra al riguardo.





Bravissimi ragazzi, speriamo che questo aiuti a non vedere piu quel gruppetto di rumeni che al pomeriggio si guarda i siti porno in biblioteca
Basta! Vogliamo l’apertura serale!!!! Cosa ci vuole ad aprirla fino alle 23, guarda affori e tante altre biblioteche che sono molto più piccole quanto stanno aperte. Ci sono i volontari che lo farebbero, se proprio non si riesce a far fare i turni ai dipendenti (che comunque si potrebbe organizzare perché non sono pochi).
Eh non parliamo dei siti porno!! Scandaloso!!
P.s. L’aria condizionata quando l’accendiamo???
Mi hanno detta che i redattori del paderno7 ieri sera erano al quartiere di palazzolo per presentare un progetto per sottolineare i problemi che ci sono nelle frazioni, com’è andata, se non sono invadente?
Ciao ragazzi davvero bella lettera inviata a gli Assessori, spero davvero che prendino in considerazione questa situazione di disagio assoluto.
Secondo me bisognerebbe mettere delle guardie cosi che possano fare aderire l’accesso a gente che ha bisogno di studiare o semplicemente leggersi un libro, e non gente che utilizza computer per visitare siti vietati ai minori e distuggendo porte e maniglie dell’ edificio, mettiamo piu’ controlli e sbattiamo fuori chi crea atti vandalici.
@ Mauro: no certo che non sei invadente!
Come abbiamo spiegato negli ultimi articoli, stiamo organizzando una sezione che si chiama “Il muretto del Pianto”, ossia una iniziativa con la quale vorremmo portare alla luce alcuni piccoli problemi di ogni quartiere, dando loro una voce maggiore. Abbiamo deciso di partire con Palazzolo, e ci siamo recati ieri sera al consiglio per relazionare di questa nostra intenzione. L’iniziativa è stata ben accetta; il quartiere ha preferito che per ora organizzassimo il tutto autonomamente, seguendo quello che succede al loro interno.
Precisando a tutti i Verdi per caso (un tempo l’Urbanistica era vostra) e agli ambientalisti: Tilane sarebbe stata un’ottima occasione per sperimentare nuovi progetti volti al risparmio energetico, ma invece si è preferito sperare soldi sul grande nome……. Poi non vogliamo la Rho-Monza che è progresso.
Tralasciando quest’idea, oltre ai problemi di cui sopra vi è una totale mancanza della pulizia della piazza. E’ vergognoso vedere quello scempio di bicchieri e lattine buttati ovunque: cestini che eruttano rifiuti, la fontana con la monnezza a galla.
E poi nelle case di edilizia (poco) convenzionata (per i soliti noti) iniziano ad esserci delle famiglie, sono stati posizionati i classici contenitori per rifiuti della carta, plastica e lattine, mentre quello per i sacchetti di altro genere non esiste e quindi le persone accumulano vicino agli altri bidoni i sacchetti che non vengono rimossi.
Infine a distanza di un anno dall’inaugurazione (pre-elettorale, fatta in fretta e furia, che non è servita a molto) non ci sono ancora le vie di collegamento sistemate; manca la strada interna (che permetterà l’apertura del parcheggio ipogeo), la pista ciclabile in via Arborina e una sistemazione dell’accesso principale alla biblioteca. Negli ultimi mesi caratterizzato da un tappeto nero, in perfetto stile da campo rom.
Tralascio il discorso sui negozi che dovevano salvare il commercio locale e in pochi li vogliono.
P.S.: per l’apertura serale stanno lavorando, c’è un più ampio progetto….
@Simone: ogni volta che leggo i tuoi post (’la Rho-Monza che è progresso’) mi chiedo se ci sei o ci fai.
Per quanto riguarda il problema biblioteca concordo sul fatto che una struttura del genere debba essere tutelata in primis dalla stessa cittadinanza, da chi ci lavora e comunque dalla pubblica sicurezza (attraverso controlli periodici e telecamere).
Per i siti porno sono meravigliato che con la tecnologia a disposizione non si applichino almeno i filtri di base sui siti ’sconsigliati’ (basta un buon software e non si incorre a problemi tipo malware, virus, etc sulle macchine). Quindi sicuramente vedo dell’incompetenza o negligenza di chi è ‘responsabile’ della struttura (a prescindere dall’appartenenza politica). I servizi sono per tutti (quelli che li rispettano) e vanno tutelati.
Semplicemente seppur impopolare dico il mio pensiero. Tutta questa polemica mi ricorda quella in Val Venosta contro la TAV: ci si lamenta che l’Italia sia un paese vecchio e arretrato, ma non si vuole guardare avanti per vedere di svecchiarsi.
Tu, piuttosto, sei in perfetta linea con la stragrande maggioranza dei cittadini, ma perché non ti firmi? Guardarsi in faccia anche virtualmente non è cosa sgradita.
@simone: non sento la necessità di firmarmi per esteso (privacy), tanto non mi conosci e comunque non milito in nessun partito. Sono un cittadino qualunque, ma quando sento che nel nome del ‘progresso’ si vuol distruggere i beni propri (compreso la salute) non son capace di star zitto. La mia idea di progresso ha altri parametri. penso che le cose si possono fare anche riutilizzando quello che c’è già, magari migliorandolo (la rho-monza interrata è un progetto, quella sospesa è un sopruso). troppo facile rifare tutto ogni volta e dire che quello che c’è non va bene (vedi tav).
anche il mio è un pensiero.
Citizen
Non perdiamo, però, di vista che stiamo parlando della biblioteca Tilane; rimaniamo pertanto focalizzati su questo argomento.
Vorremmo avere un feedback dal maggior numero di persone (e qui sarebbe opportuno sentire anche chi frequenta in modo abituale la biblioteca), dato che anche queste sono le occasioni giuste per poter parlare di certi argomenti, fra noi cittadini.
parlare della RHO-MONZA in questo articolo sembra fuori luogo, comunque vorrei chiedere a Fabri “che parla di progresso” la seguente domanda: il tuo parametro di progresso equivale a via l’inquinamento da casa tua e portarlo al Villaggio nei pressi del centro anziani, scuola elementare e villette?
No grazie del tuo parametro di progresso.
rispondo per punti:
1) il mio post trattava dei problemi della Tilane e della probabile incompetenza di chi la gestisce (visti i risultati)
2) ho parlato della rho-monza perchè era stata tirata in ballo da qualcun’altro (guarda caso)
3) la mia idea di progresso è semplice: la rho-monza va interrata nel miglior modo possibile utilizzando tutte specifiche in materia di smaltimento fumi, rumori, sicurezza e via dicendo (vedi progetto dell’arch. Allegro). e chissenefrega se costa di più, oltretutto paga un privato che ne trarrà profitto! questo perchè nessuno (da calderara all’ambrosiano) debba respirare lo smog di milioni di auto e camion nè tantomeno addormentarsi cullato dallo scorrere e strombazzare del traffico. basta e avanza quello che c’è già ora. Se stiamo ancora a discutere dell’effetto camino non vado oltre perchè la ’scusa’ della Provincia è una gran f****accia (secondo te inquina di più una macchina nel tunnel con dei filtri di trattamento aspiranti o una macchina a cielo aperto sotto il tuo balcone?).
Tralasciando la Rho-Monza che potremo affrontare magari in altro apposito post, qui il problema riguarda le Tilane. Ci siamo voluti far carico di una protesta generale che serpeggia tra gli utenti, trovando delle strade di comunicazione sia con gli assessori sia con il dirigente preposto. Ricordo che la gestione ordinaria non c’entra nulla con la politica perché non riguarda i piani alti: ci siamo rivolti agli assessori per una questione di competenza, potendo loro risolvere le questioni dall’alto, come per esempio l’apertura serale che si potrebbe risolvere, volendo, a breve.
Speriamo comunque di avere risposte a breve, anche perché sono i piccoli problemi che danno più fastidio.
quoto
[...] Già diverse volte vi abbiamo parlato del nuovo centro culturale Tilane, portandovi a conoscenza di alcuni fastidiosi problemi che ne rendevano difficoltoso l’utilizzo da parte degli utenti. Ebbene, come sapete, Paderno 7 non ha esitato a scrivere una lettera aperta all’Assessore alle Attività Culturali ed Identità Locali Tagliabue, facendosi portavoce dei malumori degli studenti, e non solo, della biblioteca; una missiva nella quale noi di Paderno 7 abbiamo puntualmente descritto le varie questioni che coinvolgono le Tilane, sperando in una loro rapida risoluzione, almeno per quelli facilmente risolvibili (clikka qui per leggere la lettera). [...]
[...] la lettera che Paderno 7.0 ha inviato qualche mese fa all’Assessore alla Cultura Tagliabue (leggila qui), tramite la quale la nostra associazione si è voluta far carico di una serie di problematiche [...]