R&P. COMUNICATO STAMPA PDL SULLA SOSPENSIONE DEL CENTRO FALCONE E BORSELLINO

, , 8 Commenti

{lang: 'it'}

Summit mafioso al Falcone e BorsellinoIn merito alla sospensione delle attività del Centro Falcone e Borsellino (qui tutti i dettagli), Riceviamo e Pubblichiamo le comunicazioni diffuse dal PDL cittadino ed inoltrate alla nostra redazione. Qualunque altro gruppo volesse replicare od inviare materiale a Paderno 7.0 può utilizzare il nostro indirizzo info@paderno7onair.it .

Paderno Dugnano, 05 Gennaio 2011

Comunicato Stampa PDL Coordinamento di Paderno Dugnano

La proroga della sospensione per le attività del Centro Falcone e Borsellino non fa piacere a nessuno. Ma è giusto che tutti capiscano che a questa decisione si arriva per colpa di chi ha dimostrato di non voler partecipare ad una gestione condivisa e democratica. Non lo diciamo noi, è quello che hanno scritto pubblicamente sia l’Arci di Milano sia i due circoli di Palazzolo e Calderara che hanno dichiarato di non voler avere nulla a che fare con l’Associazione Falcone e Borsellino, o meglio con il suo gruppo dirigente. L’Arci non è sicuramente dalla nostra parte politica, anzi… Eppure ancora una volta il PD padernese gioca a fare il ‘finto tonto’: difende la gestione del Centro però poi fa appelli di legalità per lanciare il fumo negli occhi.

CONTINUA DOPO IL SALTO

Ma sanno di cosa stanno parlando? L’hanno letta l’ordinanza dei giudici che descrivono come quella cena era stata organizzata? Cosa doveva fare l’Amministrazione Comunale dopo che il nome della nostra città è finito su tutti i giornali e telegiornali del mondo ed è stato accostato alla mafia? Doveva far finta di niente, come forse avrebbero gradito gli esponenti della sinistra padernese, gli stessi che il giorno della sospensione del Centro sono scesi in piazza a protestare in difesa di chi invece ha causato tutto questo? Il PdL di Paderno Dugnano condivide quanto deciso dalla Giunta e continua a chiedere che venga fatta chiarezza su tutto ciò che è stato scritto sull’ordinanza e che riguarda il nostro Comune. Non ci vogliono gli avvisi di garanzia per stabilire che di certi soggetti il Comune, e quindi tutta la cittadinanza, non si può fidare. Il Centro Falcone e Borsellino è di tutti, non di un gruppo di persone, non di un partito politico o di una coalizione. Se così è stato per il passato, è giusto che si cambi per rispetto della democrazia e della trasparenza. E in spregio alla trasparenza, dopo che l’ARCI aveva rifiutato l’affiliazione richiesta dal gruppo dirigente del centro, i soggetti che lo gestivano, senza appunto chiarire pubblicamente alcunché, tentavano la carta della affiliazione alla Ancescao. Quando Ancescao ha scoperto la verità, ovvero il fatto che si pretendeva di nascondere, anzichè denunciare il malcostume emerso, li ha messi alla porta: volevano solo continuare a farsi i fatti loro. Alla faccia del volontariato e della lotta alla mafia!

E’ vile anche continuare ad usare gli anziani come scudo: i tanti iscritti sono persone perbene che hanno a cuore il centro e sono le prime vittime di chi ha approfittato della loro fiducia. Eppure c’è chi continua a coprire e a difendere: dispiace che tra questi ci siano i partiti e politici che hanno amministrato questa città. Fin quando questa sarà la posizione del Pd e della sinistra padernese, non ci potrà essere dialogo. Noi stiamo dalla parte della comunità.

I Coordinatori

Elia Torraca

Benito Romano Cavalletto

 

8 Risposte

  1. avatar Francesco Rienzo

    01/07/2011, 09:51 am

    Se qualcuno desidera commentare, lo può fare tranquillamente in questa pagina. Non servono altri richiami, che abbiamo tolto.

    VN:F [1.9.22_1171]
    Rating: -2 (from 2 votes)
  2. avatar Giovanni Giuranna

    01/07/2011, 10:29 am

    Avevo segnalato una riflessione su questo comunicato stampa che ho pubblicato sul blog La Scommessa, ma vedo che il link non è gradito. Mi attengo allora alle indicazioni date e copio qui sotto il messaggio, anche se è meno leggibile senza immagini e link.
    Saluti, Giovanni Giuranna

    IL PDL PADERNESE HA VOGLIA DI COMBATTERE LE MAFIE?

    Il PDL padernese è una macchietta tragica.
    Esprimo questo giudizio con riferimento all’ultimo comunicato stampa apparso ieri sul blog Paderno 7 con la firma dei due coordinatori locali del partito: Elia Torraca (ex Forza Italia) e Benito Romano Cavalletto (ex AN).

    Sul Centro Falcone e Borsellino il PDL padernese è un torrente in piena, le cui acque agitate sono per forza torbide e non contribuiscono a fare chiarezza. In questa situazione invece sarebbe dovere di chi governa cercare la via percorribile per uscire dal pantano.

    Leggendo tra le righe del comunicato, si coglie l’errore madornale che il centrodestra continua a commettere. E’ una specie di mantra che da mesi torna ripetutamente nelle parole del Sindaco, negli interventi di vari esponenti di PDL e Lega, nei commenti postati sul blog di fiducia del centrodestra… Siete ossessionati dall’idea che la nostra città (per colpa di qualcuno) sia stata macchiata. Dopo la cena al Centro Falcone e Borsellino l’immacolata Paderno si è scoperta maculata… Questo sarebbe il problema.

    Ad un certo punto nel comunicato stampa dite:

    Cosa doveva fare l’Amministrazione Comunale dopo che il nome della nostra città è finito su tutti i giornali e telegiornali del mondo ed è stato accostato alla mafia?

    L’ho capito da un pezzo. Per voi ciò che è successo è fondamentalmente un “danno di immagine” che la città ha dovuto subire ingiustamente per colpa dei gestori del Centro Falcone e Borsellino. E’ per questo che vi accanite contro coloro che ritenete i responsabili, sostituendovi al giudizio della magistratura.

    Qui vi sbagliate, e di grosso!

    Vi concentrate ossessivamente sulla sintomatologia, dimenticando di cercare e di combattere le vere cause del male.

    Le mafie a Paderno Dugnano – come in tutto il nord Milano – ci sono da tempo e fanno lauti affari, come denunciano i magistrati e la Direzione Investigativa Antimafia.

    Il problema non è la “macchia” causata dalla cena al Centro Falcone e Borsellino, ma la trama nascosta e avvolgente che inquina la nostra “bella” economia lombarda.

    Di questo dovremmo seriamente preoccuparci!

    L’ho già scritto e lo ribadisco: la famosa cena del 31 ottobre 2009 è stata paradossalmente una benedizione (non una sciagura) per la nostra città in quanto ha portato alla luce il pervasivo intreccio delle cosche, soprattutto calabresi, che si sono pericolosamente insediate nei plessi economicamente sensibili del Nord Italia.

    Contro questo cancro (che a detta dei magistrati controlla quasi interamente i settori dell’edilizia e dei rifiuti ed è attivo nel riciclaggio del denaro, nel commercio della droga, nel racket, nell’usura…) dobbiamo batterci tutti insieme!

    Per spiegarmi meglio cedo la parola al “testimone di giustizia” Pino Masciari, di cui ho parlato nel post precedente:

    “La parola chiave per capire la ‘ndrangheta è «affari», la ‘ndrangheta di affari si nutre e si è sempre nutrita, muovendosi sul denaro come un avvoltoio affamato sulla preda. I soldi e il potere sono la linfa di questo cancro” (Pino e Marisa Masciari, Organizzare il coraggio, add, Torino 2010, p.251)

    Se le cose stanno così, cari Torraca e Cavalletto, smettete di prendere lucciole per lanterne e impegnatevi con determinazione nella lotta all’inquinamento mafioso dell’economia lombarda!

    Vi chiedete che cosa può fare l’Amministrazione Comunale?

    Per me gran parte della risposta è contenuta nei 7 punti suggeriti dal Partito Democratico il 4 agosto scorso.

    A che punto siamo?

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 5 votes)
  3. avatar Laura

    01/09/2011, 05:58 pm

    8.01.2011 Il Fatto Quotidiano, di Frediano Manzi

    Io non ci sto, ha urlato Roberto Nava, il sindaco di Vanzago quando è stato chiamato a dare parere sulla nomina a direttore generale dell’ ASL 1 Milano di Pietrogino Pezzano. Si è dimesso per protesta dal consiglio di rappresentanza della conferenza dei sindaci dei 73 comuni che fanno capo all’ ASL Milano 1, chiamati a dare parere su questa nomina. Pietrogino Pezzano 62 anni, nato a Palizzi in provincia di Reggio Calabria, era già direttore generale dell’ ASL Monza e Brianza quando fu fotografato l’ 11 luglio 2009 dai carabinieri di Desio in compagnia dei boss della ‘ndrangheta Saverio Moscato e Candeloro Polimeno. Si giustificò dicendo che “la moglie di Polimeno stava male ed io come medico sono andato a casa sua a visitarla facendo il mio dovere”.

    Incredibile questa sua giustificazione. Provate a pensare che se mia moglie dovesse stare male, io invece di chiamare il mio medico chiamo l’ assessore alla Sanità della Regione Lombardia. Inoltre il nome di Pezzano viene affiancato ad appalti sospetti per i lavori di condizionamento di alcuni edifici ASL. Appalti da lui concessi a uomini vicini alle cosche. Ecco perché Roberto Nava sindaco di Vanzago ha dato via alla protesta, alla quale si stanno unendo decine di Sindaci del centrosinistra, che reputano giustamente inopportuna la nomina del manager, avvenuta pochi mesi dopo la colossale operazione antimafia Infinito e Crimine, diretta dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Milano e Reggio Calabria e che ha portato all’ arresto di oltre trecento persone tra cui Saverio Moscato e Candeloro Polimeno.

    Che questa nomina stia creando un forte imbarazzo lo si capisce anche dalle parole di Davide Boni( Lega Nord), Presidente del Consiglio della Regione Lombardia, che ha dichiarato “scelta inoppurtuna, la nomina di Pietrogino Pezzano”. Le parole di Boni hanno creato una spaccatura all’ interno della Lega Nord, in quanto l’ assessore alla Sanità, il leghista Luciano Bresciani, non ha per niente condiviso le parole di Boni. E’ arrivato anche l’ altolà rivolto ai sindaci del PDL da parte di Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture, facendo chiaramente comprendere che la nomina di Pietrogino Pezzano non deve essere messa in discussione.

    Intanto le associazioni antiracket stanno aderendo in massa alla consultazione popolare, promossa dalla nostra associazione, il 29 gennaio 2011, dove dinanzi a tutti i 73 Comuni di competenza dell’ ASL 1 Milano, verranno allestiti dei banchetti e distribuito un questionario ai cittadini, ai quali verrà chiesto se sono d’accordo della sua nomina. Ecco perché mi rivolgo direttamente ai Sindaci del PDL, soprattutto a quelli che hanno dato vita all’ indomani della maxi operazione contro la mafia, all’ osservatorio sulla criminalità organizzata. In testa il sindaco di Bollate Stefania Lorusso, ed altri, hanno voluto dare un segnale forte che la politica locale sa reagire. Bollate dove l’ infiltrazione della ‘ndrangheta è particolarmente attiva, dove gli uomini al servizio del boss latitante Vincenzo Mandalari, hanno ancora il controllo del movimento terra. Ecco perchè io chiedo a tutti voi per coerenza, per lealtà, visto che nella vostra campagna elettorale quando siete stati eletti, avete promesso ai vostri elettori, di combattere l’ infiltrazione criminale. Adesso è arrivato il momento di passare dall’ antimafia delle parole a quelle dei fatti, come ha fatto Roberto Nava, esprimendovi pubblicamente, come faranno martedì 11 gennaio a Vanzago i Sindaci del centro sinistra, se ritenete che a capo della più grande ASL italiana sia stato nominato un manager, amico dei boss. Ne dovrete dare conto ai vostri elettori.

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +5 (from 5 votes)
  4. avatar Laura

    01/09/2011, 08:55 pm

    “Non ci vogliono gli avvisi di garanzia per stabilire che di certi soggetti il Comune, e quindi tutta la cittadinanza, non si può fidare”
    Fatto sta che l’ex presidente del Centro Falcone e Borsellino è diventato un ex ed esce di scena, mentre Pietrogino Pezzano che evidentemente è un individuo del quale ci si può fidare è stato nominato presidente della Asl 1 milano.
    Faccio presente che nessuno dei due ha ricevuto avviso di garanzia.
    Due pesi due misure.
    Benissimo andiamo avanti così!

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +4 (from 4 votes)
  5. avatar Anna

    01/10/2011, 08:55 am

    “E’ arrivato anche l’ altolà rivolto ai sindaci del PDL da parte di Mario Mantovani, sottosegretario alle Infrastrutture, facendo chiaramente comprendere che la nomina di Pietrogino Pezzano non deve essere messa in discussione.”

    Come lo definite il comportamento del sottosegretario Mantovani?

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +3 (from 5 votes)
  6. avatar Matteo:

    01/10/2011, 06:20 pm

    Alla sig.ra Anna piace guarda a casa d’altri e diventa cieca in casa propria. Si vuol rendere conto di quello che è successo?
    Come mai quella sera è stata così distratta?
    Dove eravate voi volontari quella sera?
    Sig.ra Anna perché non è andata a chiedere se avevano il permesso? o è capace solo di chiedere se ha il permesso il padrone di casa?

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: -3 (from 7 votes)
  7. avatar Anna

    01/10/2011, 11:03 pm

    Caro Sig. Matteo lei sta farneticando!

    VA:F [1.9.22_1171]
    Rating: +2 (from 2 votes)

Lascia un Commento

(*) Obbligatorio, il tuo indirizzo Email non viene mostrato

Immagine CAPTCHA
*