“SGUARDI URBANI”: IL PARCO DE MARCHI

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07 area di fronte alla chiesa

Siamo giunti alla seconda puntata della nostra rubrica e oggi ci spostiamo verso il quartiere di Incirano occupandoci però, non di una piazza come nel post precedente, ma di uno spazio verde. Il luogo che visitiamo è il Parco ‘’Emilio De Marchi’’, una piccola perla naturale dentro il tessuto urbano della frazione.

Per la precisione siamo in via Italia – l’antica Comasinella – che costituisce l’arteria principale di Incirano, ed è da questa strada che si accede al parco che in realtà è un giardino storico, infatti in passato faceva parte della Villa Orombelli. Già che l’accesso avviene tramite una piccola salita coperta da un muro, comporta il fatto che si tratta di un parco un po’ ‘’nascosto’’, quindi si ha la sensazione di trovarsi di fronte a uno spazio chiuso, quando non lo è. Alla fine però, possiamo parlare di uno dei parchi più caratteristici di Paderno. Di forma rettangolare, le origini del parco De Marchi risalgono al XVIII secolo e ancora oggi presenta alla sua entrata due tassi vetusti in linea con l’asse mediano della villa che costituisce l’originario cannocchiale prospettico.

CONTINUA DOPO IL SALTO

Dentro il giardino – definito monumentale dall’ispettore della Soprintendenza ai Beni Architettonici e Ambientali di Milano, nel 1987 -, possiamo individuare un impianto all’inglese, cioè che si basa sull’accostamento tra elementi naturali e artificiali, tipico del periodo del romanticismo. Possiamo proprio parlare di un giardino romantico, che deve suscitare emozioni, spesso sublimi e il parco inciranese ne è un esempio, guardando gli elementi al suo interno: una collinetta che è posta nell’angolo vicino alla strada, sopra la quale era presente una piccola grotta con la Madonnina, ma che oggi è stata tolta; possiamo individuare anche piccoli angoli di riflessione che si ispirano ai tradizionali loci ameni. Se dobbiamo fare un paragone con un altro giardino, il Parco De Marchi è molto simile al giardino di Villa Ghirlanda a Cinisello, in particolare è molto interessante notare come in entrambi gli spazi verdi sia presente una collinetta, sulla quale sorge, sia nel parco padernese che quello cinisellese, un esemplare di bagolaro. Insomma un parco che offre spunti suggestivi dove costruito e natura selvaggia si legano. Rimaniamo legati al tema della natura, perché il parco di Incirano – la cui superficie è di circa 5.700 mq – che si sviluppa attorno a un prato centrale a esedra, è contornato da alberi ad alto fusto di pregio come due magnolie, un ailanto e due cedri; verso la villa e la collinetta si aggiungono anche tigli, querce e un nocciolio. Infine sono presenti cespugli e arbusti appartenenti a specie rare.

Dal 1989 il parco Emilio De Marchi, che era già vincolato con la villa due anni prima, è affittato dal Comune di Paderno Dugnano, quindi è una proprietà privata ad uso pubblico e la sua gestione è a carico dell’Amministrazione, anche se per effettuare qualsiasi tipo di intervento è necessario il permesso dei proprietari.

Recentemente il parco De Marchi è stato oggetto di varie problematiche legate alla sicurezza, perché non molto tempo fa è stata tolta la grotta sulla collinetta che costeggia via Italia; la rimozione ha provocato una buca profonda circa due metri. Purtroppo non si è provveduto subito a tappare la piccola voragine e il problema si è protratto per circa tre anni, mettendo a serio rischio l’incolumità dei frequentanti del parco, soprattutto per i bambini che giocano. Poco tempo fa si è anche notata la presenza di alberi secchi, malati e morti e quindi abbattuti. Non si è mai capito quale fosse la causa, ma pare che durante i lavori per la realizzazione degli scivoli che salgono dall’accesso di Via Italia, siano state tagliate le radici, causando la morte delle piante; questa è solo un’ipotesi. Ora trattiamo il tema degli usi e funzioni del parco De Marchi. Il giardino è frequentato molto da bambini, soprattutto quando finisce la scuola materna – che si trova di fronte allo spazio verde – e i genitori portano a giocare i loro figli. Infatti per permettere loro lo svago, il parco è attrezzato di scivolo, altalena e dondoli, anche se alcuni genitori sperano che in futuro possa aumentare il numero di giochi per i loro figli; magari nell’area di fronte alla Chiesa, che è un po’ ‘’vuota’’ e poco frequentata, Un’altra criticità segnalata da chi utilizza il parco, è la sporcizia: non che non intervenga la nettezza urbana, anzi, ma il problema è dato dal fatto di chi porta i propri cani a passeggio e non raccoglie i suoi ‘’bisogni’’; alcuni genitori auspicano la presenza di vigili urbani che controllino se i padroni rispettano le regole, anche perché data la presenza di tanti bambini, c’è il rischio di cadere in qualche inconveniente poco igienico. Insomma, il parco durante le ore del pomeriggio è ben utilizzato dalle famiglie e anche dagli anziani, ma durante la notte il giardino pubblico è poco frequentato. C’è chi lamenta la poca illuminazione e a questo punto preferisce recarsi al vicino Parco Toti, dove c’è il centro sportivo.

Questo è il Parco De Marchi, un giardino storico che ha mantenuto quasi integra la sua identità, uno spazio bellissimo che possiamo definire in un certo senso pittoresco, ma a nostro parere e di chi lo frequenta, può essere meglio valorizzato offrendo maggiori opportunità e le risorse ci sono.

01 entrata parco
 
02 cannocchiale prospettico

03 punto di ritrovo 04 collinetta 05 parco 06 parco giochi 08 alberi morti

 

4 Risposte

  1. avatar Gianni Rubagotti

    05/03/2012, 10:39 pm

    per chi volesse saperne di più
    “Paderno Dugnano – Gli spazi aperti e la città”
    a cura di G. Guerci e P. Sartori; 1999
    qui potete vedere la videorecensione di Massetti sulla videoenciclopedia su Paderno Dugnano
    http://www.youtube.com/watch?v=4KVfd_N6kmk

    La Ex-comasinella meriterebbe un lungo discorso sul concetto di centro storico nella nostra città…ma non è questa la sede.

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  2. avatar cittadina di Incirano

    05/04/2012, 10:46 am

    Bellissimo parco vicino casa, sfruttato molto portandoci la mia bimba a giocare sulle giostrine.
    Peccato per i padroni incivili di cani che ci portano i propri animali a fare i loro bisogni, senza ovviamente preoccuparsi di pulire. E che oltretutto, certo non tutti, ma molti di loro, ti rispondono male quando li riprendi sulla questione.
    Se fosse possibile, sarebbe gradito che la polizia locale ci facesse un giretto ogni tanto, per riprendere appunto queste persone, ovviamente non durante le ore principali della giornata, ma al mattino presto piuttosto che dopo il tramonto.

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  3. avatar cittadina di Incirano

    05/04/2012, 12:35 pm

    Scusate, non avevo finito di leggere tutto l’articolo ed ho visto solo dopo che avete già affrontato il problema degli escrementi dei cani portati lì.

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