”SGUARDI URBANI”: MEZZI DI SUPERFICIE GRATIS A MILANO? NO, GRAZIE

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Torniamo ad occuparci di trasporto pubblico locale, un tema sempre cruciale nel nostro territorio e che in questi giorni sta infiammando la campagna elettorale per le elezioni amministrative di Milano, dove già iniziano gli annunci in pompa magna. In questi giorni ha fatto discutere la proposta ”choc” della candidata alle primarie del centrosinistra, nonchè attuale Vicesindaco e Assessore al Bilancio, Francesca Balzani che ha dichiarato nel suo programma elettorale di rendere gratis tutti i tram e autobus che circolano all’interno del capoluogo lombardo. Di primo acchito la proposta può sembrare molto allettante, del resto chi non preferisce spendere meno e risparmiare per il trasporto pubblico? Questa scelta però, a mio parere, non farà altro che provocare effetti collaterali, soprattutto a chi utilizza i mezzi pubblici provenendo dalla Città Metropolitana.

Innanzitutto, la gratuità dei mezzi pubblici riguarderà solamente quelli di superficie e limitati ai confini di Milano. Balzani dice che per rendere possibile tutto ciò, bisogna studiare i modi per reperire le finanze. La metropolitana è esclusa dall’esenzione del biglietto, quindi è probabile che si rischierà di assistere a un aumento del ticket e degli abbonamenti, a discapito dei pendolari che si recano a Milano per motivi di studio o lavoro e che già spendono una tariffa alta, senza contare che si aggiunge anche quella del servizio suburbano e regionale di Trenord, sempre passibile di un eventuale aumento, per una qualità del servizio che nella realtà dei fatti non è accettabile in proporzione a ciò che si paga.

Insomma, si tratta di una proposta ”milanocentrica” che non guarda al futuro della Città Metropolitana in un’ottica di trasporto pubblico sostenibile e che non ne incetiva affatto l’utilizzo. Non credo che le due metrotranvie del Nord Milano (mezzi di superficie!) saranno ad uso gratuito. Invece di lanciare annunci, utili ad acchiappare qualche voto facile, perchè non pensare a idee strategiche? Ne cito alcune: l’istituzione del biglietto unico integrato; estensione del limite della tariffa urbana almeno ai confini della Città Metropolitana e non al suo capoluogo; aumento delle frequenze dei mezzi del servizio ferroviario suburbano e delle metrotranvie. Queste sono alcune delle proposte che porterebbero a un risparmio finanziario degli utenti e una riduzione del trasporto privato su gomma.

Certo, qualcuno potrà dire che in molte città europee il trasporto pubblico è gratis. Faccio l’esempio di Tallinn, in Estonia, unica capitale europea che attualmente dispone di mezzi gratuiti per i propri cittadini, oltre ad essere la più grande città al mondo ad offrire questa possibilità. La gratuità è attiva dall’inizio del 2013 e il percorso è stato molto complicato, anche se reso possibile grazie al fatto che altri lavori pubblici si stavano concludendo e che le due aziende municipali che gestivano gli autobus e i tram si erano fuse. Alcuni studi però, dichiarano che la domanda di passeggeri è salita solo di pochi punti, e l’unico aumento notevole si è registrato solo nella popolazione poichè molti abitanti dalla periferia si sono stanziati nella capitale, in quanto il servizio gratuito viene riservato ai soli residenti nella città estone.

Si registrato comunque un indubbio aumento della qualità del servizio pubblico, ma Tallinn è una città di circa 440.000 abitanti, con 70 linee di autobus e 4 di tram; Milano ha una popolazione due volte superiore, con una rete tranviara tra le più estese d’Europa. Forse anche le difficoltà finanziarie di attuazione della gratuità del trasporto pubblico saranno di gran lunga maggiori rispetto a quelle della città baltica. Concludendo, alla domanda se i tram o autobus possano viaggiare a zero euro, la mia è risposta è: no, grazie.

 

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