SVERSAMENTO DEL SEVESO. VAREDO: SONO LIQUIDI BIODEGRADABILI DI LAVATRICI
Vi possiamo aggiornare sullo stato del Seveso, dopo lo sversamento di liquidi provenienti dalla linea di depurazione dei reflui urbani del depuratore di Varedo, avvenuto qualche giorno fa. Come da noi anticipato, l’Arpa sta svolgendo i regolari controlli sull’impianto in questione, ma Varedo ha recentemente sentito e tranquillizzato il Comune di Paderno Dugnano.
Lo sversamento sarebbe dovuto ad un malfunzionamento del depuratore, per i troppi anni di servizio che hanno in parte logorato l’impianto. Varedo ha rassicurato l’amministrazione nella persona dell’Assessore Tonello, chiarendo che si tratterebbe di liquidi biodegradabili derivanti da impianti ad uso domestico, al di sotto della soglia di inquinamento. Il depuratore, infatti, fatica a lavorare soprattutto durante i fine settimana, quando l’utilizzo di lavatrici ed altri apparecchi domestici è maggiore rispetto agli altri giorni.
L’Assessore Tonello si è comunque rimesso ai controlli dell’Arpa, sottolineando come il lavoro compiuto in questi anni per migliorare la situazione del Seveso non debba andare perduto, permettendo di avere “una fogna a cielo aperto” che per troppo ha imperversato nel nord Milano.





Insomma, tutta salute
Notoriamente patine schiumose e oleose si trovano comunemente in ogni fiume in ‘piena forma’ e costituiscono gioia e gaudio per ogni forma di vita animale e vegetale. Fortuna che Varedo ci garantisce il servizio gratuitamente e non chiede nulla in cambio.
Scherzi a parte, non mi fido fino a quando non avranno concluso le analisi chimiche. Si tratta infatti di porcherie che normalmente si è deciso di far transitare attraverso un depuratore, quindi un motivo ci sarà.
Ciao
Massimo Negrisoli
Si bisogna controllare, non si sa mai. Speriamo che sia così come Varedo ha detto.
Ciao, ho letto stamattina il servizio su Settegiorni relativo ai primi risultati delle analisi sulle sostanze sversate nel Seveso. Come temevo altro che sostanze innocue. La vicenda si è rivelata parecchio ingarbugliata e l’unica cosa certa è che le sostanze chimiche e organiche fuoriuscite non sarebbero mai dovute finire in un corso d’acqua.
Speriamo che il danno causato non risulti irrecuperabile.
Ciao
Massimo Negrisoli