Articoli marcati con tag ‘Consiglio Comunale On Line’

“IL CONSIGLIO COMUNALE DA DIMENTICARE”, ECCO IL VIDEO. BAGARRE IN AULA DOPO IL SUMMIT MAFIOSO A PADERNO DUGNANO

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TRA POCO, “IL CONSIGLIO COMUNALE DA DIMENTICARE”: IL VIDEO A PORTATA DI CLICK SU PADERNO 7

Paderno 7.0 pubblicherà tra pochissimo il video dell’ultimo Consiglio Comunale di Paderno Dugnano, la nota seduta del 15 luglio scorso che seguito la scoperta delle inflitrazioni della ‘ndrangheta nel nord Milano“Il Consiglio Comunale da dimenticare”, così l’abbiamo da subito soprannominato, che ha visto cittadini, amministratori ed utenti del circolo accalcarsi e infuriarsi tra loro, a seguito della contestata sospensione delle attività del centro Falcone e Borsellino, dopo il summit dei padrini avvenuto lì il 31 ottobre 2009. Ora, il circolo ha riaperto i battenti, dopo l’elezione di un nuovo direttivo, così come richiesto dall’Amministrazione Comunale, ma potrete tastare con mano quali erano gli umori appena qualche settimana fa. Il video è disponibile in un’apposita sezione del sito comunale, ma Paderno 7.0 ve lo metterà subito a disposizione a portata di un semplice click. Poca dimestichezza o ricerche complicate col pc? Non c’è problema, vedrete tutto qui a breve.

CRONACA DI UN CONSIGLIO COMUNALE DA DIMENTICARE: QUESTO E’ IL COMPORTAMENTO DELLE ISTITUZIONI E DEI CITTADINI DI FRONTE ALLA ‘NDRANGHETA?

Aula consiliare

Un Consiglio Comunale da dimenticare. Questa sarebbe l’espressione più corretta per descrivere la serata che si è tenuta ieri nell’aula consiliare di Paderno Dugnano. E per usare le parole di Giovanni Giuranna, una “visual lesson di come non si combatte la mafia“. Perchè tutto questo? Semplice, cittadini e forze politiche, che dovrebbero coalizzarsi contro un pericolo comune, preferiscono additarsi a vicenda per scaricare le colpe su qualcun’altro, come in un qualsiasi processo mediatico degno delle cronache nazionali; colpe che solo la magistratura dovrebbe accertare.

L’assemblea viene aperta da una dichiarazione del Presidente del Consiglio Comunale, che rivela:

“Una delle persone arrestate è un mio parente. Ritengo infamanti alcune voci circolate in questi giorni sul mio conto. Ognuno di noi è chiamato a rispondere delle proprie azioni. Ho già dato mandato al mio legale di procedere con querele verso chi offende la mia onorabilità”.

Il Presidente si riferisce a Vincenzo Mandalari, l’uomo che avrebbe fatto da tramite per l’utilizzo della sala da adibirsi al summit mafioso del 31 ottobre 2009. Unanime è la solidarietà delle forze politiche, di maggioranza ed opposizione, che tramite le voci dei capigruppo ammettono che “la parentela non è un reato”. Il primo scontro, ahimè, avviene proprio in questa occasione, quando il capogruppo PDL Rimoldi, dissociandosi dalle parole della minoranza, dichiara:

Nessuna solidarietà ai gestori del Centro Falcone e Borsellino! Bisogna capire che cosa è successo!”

Immediate sono le urla dei presenti, per la maggior parte utenti del circolo Falcone e Borsellino, risentiti dalla sospensione delle attività del centro. Dopo aver sospeso la seduta per analizzare in Commissione Capigruppo la discussione di 3 odg urgenti, il Presidente del Consiglio riconosce l’urgenza ai 2 temi riguardanti il centro Falcone e Borsellino, escludendo il terzo odg sulla bocciatura dell’interramento della Rho-Monza da parte della Provincia.

Ed è proprio qui che parte il disastro che caratterizzerà tutta la durata del Consiglio Comunale: tutti i gruppi politici esprimono disgusto per l’accostamento di esponenti della ’ndrangheta alla città di Paderno Dugnano, ma, mentre la maggioranza ritiene che la sospensione delle attività del centro comunale coinvolto fosse doverosa per analizzare cosa è andato storto, l’opposizione pensa che questa sia una misura inutile e dannosa per gli utenti del circolo. I numerosi utenti presenti in sala sbraitano e insultano i consiglieri ed il Sindaco, mentre il Vicesindaco Bogani alza e mostra l’ormai nota foto della riunione del clan mafioso. Il Presidente, infuriato, è addirittura costretto a chiedere alle forze dell’ordine di allontanare alcuni personaggi ‘vivavi’ dalla sala.

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CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE PER QUESTA SERA 15 LUGLIO

Aula consiliareIl Consiglio Comunale è convocato presso la sala consiliare in seduta pubblica – in sessione straordinaria di 1a convocazione – per oggi, giovedì 15 luglio 2010 alle ore 20.30

Forse, si aprirà la discussione concernente i fatti gravi di questi ultimi giorni, riguardanti la cosca lombarda della ‘ndrangheta e l’elezione nel centro Falcone e Borsellino. Vi ricordiamo che potete seguire in diretta i lavori del consiglio via audio sul sito del Comune di Paderno Dugnano.

Ordine del giorno:

1. Comunicazioni;

2. Interrogazione e Interpellanze;*

3. Approvazione verbali delle sedute del 18 e del 26 maggio 2010;

4. Approvazione modifiche al regolamento edilizio comunale vigente – sostituzione della commissione edilizia con la commissione per il paesaggio -.

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CONVOCAZIONE CONSIGLIO COMUNALE PER OGGI ALLE 20.15. SI PARLA DI RHO-MONZA.

Aula consiliareSi riunisce oggi alle 20.15 il Consiglio Comunale in seduta pubblica – in sessione ordinaria di 1a convocazione. L’Ordine del giorno è il seguente:

1.      Comunicazioni;

2.      Ordine del giorno per l’interramento della “Rho- Monza” nella tratta in affiancamento alla Milano-Meda sul territorio di Paderno Dugnano presentato dal Presidente del Consiglio Comunale Annunziato Papaleo per conto di tutti i gruppi consiliari;

3.     Modifica dello Statuto comunale in materia di Difensore Civico (3a seduta);

4.     Cessione azioni di CTNM SpA.

Oltre alla ripetizione del voto sul difensore civico, viene proposto un odg congiunto sull’interramento della Rho Monza. Dopo il sopralluogo di ieri da parte della Commissione Trasporti della Provincia, infatti, molti esponenti politici provinciali, di appartenenze trasversali, hanno potuto constatare l’effettiva inidoneità di una eventuale infrastruttura secondo il progetto iniziale. Come vi abbiamo poco fa già spiegato nel merito, il Comitato CCIRM ed il Sindaco, con il supporto dell’ex sindaco Casati, hanno spinto i consiglieri provinciali affinché si rendessero conto dell’impossibilità di una tale soluzione. Ora ci si appresta a discuterne all’interno dell’assemblea in maniera trasversale.

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CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE PER DOMANI. PARTONO LE REGISTRAZIONI!

Aula consiliareDomani alle ore 20.15 è convocato il Consiglio Comunale in seduta pubblica – sessione ordinaria di 1a convocazione – con il seguente ordine del giorno:

1. Comunicazioni del Sindaco in ordine alla composizione della Giunta Comunale;

2. Approvazione verbale della seduta del 27 aprile 2010;

3. Modifica dello Statuto comunale in materia di Difensore Civico (2a seduta).

In sostanza, il principale argomento di discussione riguarderà la presentazione al Consiglio dei nuovi Assessori Ghioni e Caldan, ma verrà anche riproposta la votazione della scorsa assemblea per la modifica dello Statuto entro i previsti 30 giorni.

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APPROVATO IL REGOLAMENTO PER LE RIPRESE DEL CONSIGLIO COMUNALE

Aula consiliareSeduta densa di argomenti quella di ieri del Consiglio Comunale: sono stati infatti affrontati svariati argomenti che cercheremo di descrivere separatamente. Il primo argomento importante che ha visto anche una decisa discussione fra maggioranza e opposizione è stata l’approvazione del nuovo regolamento per le riprese audiovisive dei lavori del consiglio comunale. E’ questo il primo atto ufficiale che darà la possibilità anche a chi sta a casa di poter seguire via web il consiglio comunale: i passi successivi saranno quelli di strutturare al meglio il servizio perchè sia il più fruibile possibile e perchè diventi un vero mezzo di trasparenza. Nella speranza che i tempi siano brevi va detto quindi che sarà istituito un servizio da parte del Comune (le forme sono ancora da definire) che si occuperà delle riprese e della diffusione via internet delle immagini e che sarà garantito il diritto di cronaca a chiunque voglia fare delle riprese purchè sia accreditato come giornalista e rispetti il regolamento approvato. Il consiglio comunale via web era un punto nel programma del Sindaco, ma anche in quello dell’Italia dei Valori e maggioranza ed opposizione si sono trovate sostanzialmente d’accordo sulla bontà di questa iniziativa.

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CONSIGLI COMUNALI ON LINE: IL 31 VARIAZIONE AL REGOLAMENTO CHE PERMETTERA’ LE RIPRESE

Aula consiliareGuarderemo il Consiglio Comunale live comodamente dalla poltrona di casa. Esatto, come vi abbiamo già anticipato, l’amministrazione ha predisposto ora tutto il necessario per permettere ai padernesi di guardare le assemblee del nostro parlamentino on line, senza per forza doversi recare in aula consiliare. Nel prossimo Consiglio Comunale del 31 Marzo, infatti, verrà approvata una variazione al regolamento che autorizzerà le riprese audiovisive da diffondere in diretta sul sito comunale. Questo permetterà una maggiore partecipazione ed un più ampio coinvolgimento dei cittadini nella vita amministrativa; ma, soprattutto, la maggior risonanza dell’attività consiliare costituirà un controllo in più del lavoro dei consiglieri eletti ed una riprova dell’opera svolta.

Insomma, dopo tutte le polemiche suscitate da più parti al riguardo, finalmente lo scopo è stato raggiunto. Il passo in avanti non è di poco conto: farsi riprendere on line è sicuramente un atto di trasparenza e di lungimiranza, testimoniata ed incoraggiata dal cambiamento dello stesso regolamento consiliare. Se tutto procederà bene, le riprese potrebbero cominciare già dal successivo Consiglio Comunale.

LA VERITA’ SULLE REGISTRAZIONI VIDEO DEL CONSIGLIO COMUNALE: QUESTA E’ LA LEGGE. COSA SUCCEDERA’ STASERA?

Italia Oggi fotoDopo le forti polemiche riguardo le riprese audio-visive dei Consigli Comunali, noi di Paderno 7 abbiamo cercato di fare un po’ di chiarezza in merito alle possibili normative che regolano questo settore; regole a cui il movimento 5 stelle (e non solo) continua ad appellarsi per giustificare una registrazione da parte di chicchessia.

Gia’ in occasione dell’ultima seduta del nostro parlamentino, il movimento sopra citato ha presentato una dichiarazione di fatto in cui attestava la volontà di riprenderne la seduta, invocando genericamente il d.lg. 267/2000 – Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali – che garantisce la pubblicità di atti e sedute consiliari, come indicato dal Garante della Privacy.

Certo, questo è vero: ma il punto, che nessuno ha mai evidenziato, è un altro: cosa si intende per “pubblicità”? L’art. 38 comma 7 di tale decreto (TUOEL) recita: “Le sedute del Consiglio Comunale sono pubbliche, salvo i casi previsti dal regolamento”. Ciò sta a dire che è consentito il pubblico accesso per assistere alle sedute consiliari, senza, però, che ciò implichi il diritto di registrazione delle stesse da parte di altri soggetti. Ed infatti, sta nella facoltà dell’Ente locale disciplinare con un’apposita previsione regolamentare gli aspetti attinenti al funzionamento dell’assemblea, tra cui appunto l’impiego di mezzi audiovisivi.

Lo stesso Grante ha ammesso questa facoltà di prevedere le riprese, purchè siano adeguatamente stabilite le condizioni di esecuzione e le modalità di trattamento dei dati personali e sensibili di tali forme di pubblicità delle sedute, specificando limiti e divieti. Poichè il Comune di Paderno Dugnano, per ora, non ha un’esplicita regolamentazione al riguardo, è il Presidente del Consiglio Comunale, nell’esercizio dei propri poteri di direzione dei lavori per l’ordinato svolgimento dell’assemblea, che può caso per caso ammettere o meno la registrazione di terzi, secondo l’art. 39 del Testo Unico (legge richiamata dallo stesso Movimento 5 stelle).

E non mancano altre fonti che confermano tale principio, che noi vi alleghiamo con il link accanto: la nota 12-02-2003 del Ministero dell’Interno - Parere Interno -, confermata proprio poche settimane fa all’interno di Italia Oggi del 15 gennaio scorso – Articolo Italia Oggi -. Questo, in poche parole, serve ad evitare che l’unico supporto audiovisivo di documentazione dello svolgimento dei lavori resti nella disponibilità esclusiva di soggetti estranei all’Amministrazione, che non hanno le necessarie garanzie di autenticità.

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ALTRO CHE GRILLO, FORSE PINOCCHIO. ECCO A COSA SERVIVA IL VIDEO A 5 STELLE SULL’INCENERITORE A PADERNO DUGNANO!

Chi ci ha letto finora lo sa: noi di Paderno 7 siamo ragazzi sereni e pacati, cauti nel giudicare e rigidi sulle informazioni che vengono date. Abbiamo sempre fatto della corretta informazione la base di questa nuova esperienza, mettendo davanti i fatti e poi i commenti personali. E’ brutto manipolare la buona fede del cittadino qualunque, che non conosce gli eventi per quelli che sono, ed è soprattutto una condotta scorretta e maligna.

Ecco perchè quando troviamo persone che agiscono proprio all’opposto di una simile e semplice regola di correttezza, purtroppo perdiamo le staffe. Trovare persone, che cercano di speculare sulle legittime paure o timori dei cittadini, è veramente orrendo. Ed è questo il motivo che ci ha fatto infuriare contro il movimento 5 stelle di Beppe Grillo. Un partito mascherato da movimento, che, come il suo ’simpatico’ fondatore, pretende di farsi annunciatore della verità assoluta, e con arroganza fa sfoggio di capacità ‘politiche’, che forse neanche lontanamente possiede.

Abbiamo avuto il (dis)piacere di visionare il tanto discusso video registrato all’assemblea del Villaggio, che i grillini hanno elevato a smanioso simbolo della trasparenza nella loro politica padernese e regionale; e vi possiamo dire, purtroppo, che la candidata Silvana Carcano non era così tanto pura e vittima innocente, allo stesso modo di come si dichiarava. Ve lo possiamo affermare con certezza, data la nostra reale presenza sul luogo in quel momento.

La sig.ra, nei commenti del nostro articolo che fa una cronaca di quella terribile serata, dichiarava testualmente: “Io mi sono attenuta alle regole di non far riprese della riunione….il signore che voleva riprendere in sala non è del Movimento e non lo conosco”. Parole che fanno riflettere, quando poi osserviamo un filmato in cui lo stesso ragazzo che infastidiva la serata è colui che riprende accuratamente la sig.ra; la quale non perde occasione per ricordargli in qualche frangente: “Stai riprendendo?”.

Ma non basta: la Carcano continua a fare allarmismi, facendo intendere quasi un complotto di chi le ha vietato di riprendere “da vero movimento 5 stelle”, senza motivazioni. Non conoscendo, ingenuamente, le fonti normative di un ente locale: il regolamento comunale non prevede riprese audio o video, e neanche le vieta. Quando, però, esiste un vuoto regolamentare, è il presidente del consiglio che a sua discrezione decide come comportarsi, fino a quando non sarà colmata quella mancanza di regolamentazione. E dal momento che, come tutti sanno, le riprese del consiglio comunale sono all’interno del programma della coalizione di centro-destra, è stato risposto alla sign.ra Carcano per iscritto che si stanno svolgendo studi appropriati affinchè venga fatto un lavoro che, in sostanza, non è così semplice; salvo si voglia filmare in maniera del tutto inappropriata come si può osservare dal filmato dei grillini (dove non si sente neppure la voce di chi parla!?). E poi, il Consiglio di Quartiere già di per sè infuocato, secondo voi, poteva essere ripreso in queste condizioni?

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