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INCOMPATIBILITA’, BASTA AI DOPPI INCARICHI! LA CORTE COSTITUZIONALE FERMA I SINDACI-PARLAMENTARI
I parlamentari non potranno più fare i Sindaci delle grandi città. Non è una di quelle leggi tanto annunciate e sbandierate a statuirlo, ma la Corte costituzionale che, in una sentenza pubblicata oggi, sancisce l’illegittimità della legge 60 del 1953 nella parte in cui non prevede l’incompatibilità tra la carica di parlamentare e quella di primo cittadino di un Comune con più di 20.000 abitanti.
La legge del 1953, infatti, afferma testualmente che un Sindaco non può nel contempo ricoprire la carica di deputato o senatore, ma non il contrario. Ecco perchè, con una a dir poco stravagante interpretazione, molti politici hanno cercato fino ad ora di fara franca, facendosi eleggere in Parlamento e poi alla guida delle città più importanti d’Italia. Con la sentenza della Corte, gli attuali onorevoli e senatori dovranno scegliere quale incarico ricoprire nei termini e nei modi che le Commissioni parlamentari decideranno a breve.
A sollevare la questione dinanzi alla Corte era stato Salvatore Battaglia, un elettore che aveva fatto ricorso al tribunale di Catania contro il Sindaco della città Stancanelli. Finalmente, diciamo anche noi, non dovremo più assistere a doppi o tripli incarichi ed a politici che così non riescono a far bene nè l’uno nè l’altro. Potete leggere la sentenza della Consulta a questo indirizzo digitando il numero 277 e l’anno 2011.
DOPO IL SALTO, LE REAZIONI DI ALFANO E FOLLINI
ELEZIONI AMMINISTRATIVE, CHI SALE E CHI SCENDE TRA I PARTITI. LE ANALISI SUI RISULTATI, IN ATTESA DEL BALLOTTAGGIO
Il countdown è partito. Ormai manca meno di una settimana ai ballottaggi delle Elezioni amministrative 2011. Il richiamo alle urne è fissato per domenica e lunedì prossimi, giorni in cui si scoprirà chi sarà il nuovo Sindaco di Milano. Di certo l’esito della corsa per Palazzo Marino è di quelli molto attesi, anche per il condizionamento che avrà per le sorti del Governo nazionale. Quello che, però, possiamo già da ora delineare è il risultato che le liste nazionali hanno raggiunto gli scorsi 15 e 16 maggio a Milano. Alti e bassi che cercheremo di analizzare con dati alla mano per comprendere meglio l’andamento delle elezioni.
Non a caso a Milano la campagna elettorale è ancora veemente ed intensa su entrambi i lati della competizione, dopo la grande sorpresa dei risultati: tante sono le notizie di baruffe tra attivisti e parenti di candidati consiglieri, le sparate elettorali dell’ultimo minuto e la guerra all’ultimo manifesto, alla ricerca di ogni angolo libero da ricoprire con il faccione dei due candidati. La distanza tra la Moratti e Pisapia, infatti, non è cosa da poco, visto che il gap è di oltre 40.000 voti. Ma non è insuperabile, con un PDL che promette una lotta all’ultimo voto dopo essersi finalmente ricompattato. Basti ricordare la clamorosa rimonta al secondo turno di Alemanno nelle ultime elezioni di Roma, che scalzò Rutelli ribaltando l’esito iniziale.
I DATI E LE ANALISI DEI RISULTATI
Per realizzare questa analisi del tutto personale, utilizzeremo le unità elettorali con l’intenzione di valutare le tendenze di massa, piuttosto che le percentuali dei cittadini per le singole liste che potrebbero risultare alcune volte alquanto ingannevoli. Il PD sembra aver riacquistato sicurezza e consapevolezza dei propri mezzi, dopo la sostanziale crescita in termini assoluti. Analizzando i dati elettorali raccolti tra Milano, nord Milano, Monza e Brianza, Lodigiano e parte del Pavese, sul campione che abbiamo preso in esame tra i principali comuni al voto ed in comuni sotto i 15.000 abitanti (2.780.000 voti espressi), il Partito Democratico cresce di circa 100.000 unità. Piazzandosi saldamente al secondo posto come partito più votato del campione, con circa 780.00 complessivi.
DOPO IL SALTO, IL PDL E GLI ALTRI PARTITI
ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011: TUTTI GLI AGGIORNAMENTI.

Dopo avervi fornito le indicazioni sul come si vota, oggi Paderno 7 vi aggiorna su quelli che sono i risultati delle principali sfide del Nord Milano.
Vi abbiamo già parlato dell’inaspettato balzo in avanti di Pisapia, candidato Sindaco del centrosinistra a Milano, rispetto all’uscente Sindaco Moratti, candidata per il centrodestra.
Ora la decisione finale sarà nelle mani dei cittadini, chiamati nuovamente al voto per il ballottaggio, i quali decreteranno il vincitore.
A Limbiate la situazione è la medesima, rimandando la decisione a chi diverrà Sindaco della città soltanto fra 15 giorni, quindi, con il risultato che si avrà dal ballottaggio.
Eugenio Vincenzo Picozzi, candidato del centrodestra, si attesta al 45,8%, contro al 40,83% del candidato di centrosinistra, Raffaele De Luca.
Il Terzo Polo, rappresentato da Carlo Schieppati, si ferma al 10,2%.
CONTINUA CON VAREDO E RHO
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FLESSIONE DEL CENTRODESTRA A MILANO. PISAPIA DAVANTI ALLA MORATTI: PRESTO IL BALLOTTAGGIO

Il responso delle urne in quel di Milano ha decretato, almeno per quello che riguarda il primo turno, un ottimo risultato della coalizione di centrosinistra.
In barba alle più rosee aspettative, la coalizione capitanata da Giuliano Pisapia, ha distanziato il sindaco uscente Letizia Moratti di oltre 6 punti percentuali, chiudendo oltre la soglia del 48%, contro un risicato 41,5% della Moratti.
I dati più rilevanti che emergono da questa tornata elettorale sono: la notevole flessione del PDL, che rispetto alle regionali di un anno fa, perde oltre 3 punti percentuali; quindi un ancor più marcata flessione da parte della Lega, che chiude con un sonoro - 4/5% rispetto alle aspettative. Tutto questo vede l’ affermarsi del PD che “spazza e si piazza” praticamente a parimerito con il PDL come primo partito della città, quindi tutta la coalizione di centrosinistra attorno al candidato Piasapia, che forte di un grande assenso popolare, quindi una vasta mobilitazione giovanile, si vede quasi riuscito nell’ intento.
CONTINUA CON GLI ALTRI DATI
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ELEZIONI AMMINISTRATIVE 2011, MILANO E ALTRI COMUNI. COME SI VOTA DOMENICA E LUNEDI’ (ISTRUZIONI E FAC-SIMILE)
Manca poco. Domenica 15 e Lunedì 16 maggio gli italiani andranno a votare per le Elezioni Amministrative 2011: diversi i Comuni e le Province che saranno coinvolti da questa tornata elettorale, soprattutto nella nostra regione. In Lombardia, infatti, saranno ben 230 le Amministrazioni Comunali da scegliere, mentre solo due le Circoscrizioni Provinciali, quelle di Mantova e Pavia. Paderno 7 vi parlerà delle principali sfide elettorali del Nord Milano, che coinvolgeranno tutti i nostri lettori affezionati che ci seguono ormai abitualmente dagli altri Comuni dell’hinterland milanese. Ma cercheremo anche di mostrarvi come si vota, cosa non sempre chiara a tutti i lettori, in special modo ai neomaggiorenni e agli anziani.
LA SFIDA A MILANO, MORATTI E PISAPIA
La battaglia più importante si svolge proprio a Milano, dove i principali contendenti sono Letizia Moratti per il centrodestra e Giuliano Pisapia per il centrosinistra. La Moratti, Sindaco uscente ed ex Ministro dell’Istruzione, chiede la riconferma con il sostegno di PdL e Lega Nord, insieme ad altre liste civiche collegate del territorio. Pisapia, invece, il sostenitore di Vendola che ha battutto alle primarie il candidato del Pd, si presenta insieme a: Sinistra, Ecologia e Libertà; Pd; Federazione della sinistra; la lista Bonino-Pannella; Italia dei Valori; Verdi; insieme ad altre liste civiche collegate. Letizia Moratti punta su una riconferma al primo turno, mentre Pisapia conta di arrivare al ballottaggio fiducioso di poter rimescolare le carte. Entrambi si giocano il governo della città, ma altri sette sono i candidati sindaci minori: Mattia Calise per il Movimento 5 stelle di Beppe Grillo, Giancarlo Pagliarini per Lega Padana Lombardia e lista civica, Marco Mantovani per Forza Nuova, Manfredi Palmeri per Udc e Nuovo polo, Fabrizio Montuori per il Partito Comunista dei Lavoratori, Carla De Albertis per La tua Milano, Elisabetta Fatuzzo per il Partito dei Pensionati.
RHO TORNA ALLE URNE
Ma non è solo il capoluogo lombardo ad andare al voto. Altri sono i Comuni del Nord Milano, molto vicini a noi, che dovranno scegliere chi li guiderà per i prossimi 5 anni. A cominciare da Rho, dove le coalizioni principali a giocarsi la poltrona di Sindaco sono Carolina Pellegrini per PdL ed Udc; Pietro Romano per PD, Idv e SeL; Fabrizio Cecchetti per Lega Nord. I rhodensi torneranno alle urne dopo la caduta prematura della giunta in carica lo scorso gennaio.
LIMBIATE E VAREDO
DOPO IL SALTO, COME SI VOTA
REGIONALI, VINCE FORMIGONI
Sul sito del Comune sono disponibili i risultati delle Elezioni Regionali , l’affluenza alle urne è stata del 64,82% 24.229 su 37.378 aventi diritto
Rispetto al voto espresso il 6 e 7 giungo possiamo constatare che il Pdl si conferma stabile 34,66% contro il 32,80% delle amministrative, anche l’UDC riconferma la sua stabilità sul territorio con un 3,06%
Molto positivo su Paderno è il risultato portato a casa dalla Lega Nord 16,76% conto il vecchio 12,64%, sempre in positivo troviamo l’ IDV che dal 3,84% delle amministrative balza al 7,34%
Il neo entrato Grillo con 831 voti si aggiudica il 3,95%.
Colano a picco Rifondazione e Comunisti Italiani, alle passate amministrative vantava un 4,27 % conto il 2,66 % alle regionali appena concluse. Il Partito Democratico passa dal 29,97 delle comunali al 26,00% delle regionali. In fine il Partito Socialista perde 1 punto percentuale finendo con solo lo 0,36% Idem i Verdi con 1,81%
Formigoni porta a casa il 49,86% contro il 39,33 per Penati
PADERNO 7.0 LIVE: SPECIALE ELEZIONI REGIONALI 2010

Diamo il via a questa lunga maratona di Paderno 7.0 dedicata alle Elezioni del nuovo Presidente di Regione Lombardia e del Consiglio Regionale che durerà da ora fino a lunedì. Vi aggiorneremo in tempo reale delle affluenze, delle novità, dei risultati, e di ogni altra notizia utile. Rimanete sintonizzati per eventuali aggiornamenti!
DATI
Totale aventi diritto: 37.378. Maschi: 18.027 / Femmine: 19.351
Fac simile della scheda elettorale (qui)
AFFLUENZA
- Domenica 28 ore 12: 10,75%, 4.019 votanti su 37.378 aventi diritto.
- Domenica 28 ore 19: 39,83%, 14.888 votanti su 37.378 aventi diritto.
- Domenica 28 ore 22: 50,88%, 19.019 votanti su 37.378 aventi diritto.
- Lunedi 29 ore 15: 64,82%, 24.229 votanti su 37.378 aventi diritto.
RISULTATI
Vince e diventa presidente di Regione Lombardia Roberto Formigoni, candidato del centrodestra. La vittoria del presidente uscente si conferma anche a Paderno Dugnano, con un buon risultato di PDL e LEGA NORD che superano nettamente i risultati ottenuti dalla città nel 2005, e addirittura quelli delle amministrative dello scorso anno.
ELEZIONI REGIONALI 2010
Per noi di Paderno7 è ora di occuparsi di elezioni regionali, visto che ormai mancano solo pochi giorni: vogliamo farlo in modo super partes, in primo luogo dando spazio alle informazioni tecniche necessarie.
Si voterà infatti nei due giorni di domenica 28 marzo dalle 8.00 alle 22.00 e lunedì 29 marzo dalle 7.00 alle 15.00 presso i consueti seggi. Vi sarà un’unica scheda di colore verde (potete trovare qui un facsimile direttamente dal sito della prefettura di Milano) su cui l’elettore potrà esprimere il proprio voto segnando con una croce il simbolo o il nome del candidato presidente; sarà inoltre possibile esprimere una preferenza per un consigliere segnando con una croce il simbolo del partito a cui il candidato consigliere fa riferimento e scrivendo correttamente il suo cognome, è possibile anche esprimere una preferenza disgiunta, ovvero votare un candidato presidente ed esprimere la preferenza ad un consigliere che fa riferimento ad una lista di un altro candidato presidente.
Sul sito del Comune potrete poi trovare tutte le informazioni in merito all’apertura dell’uffcio elettorale, al servizio di trasporto di persone con disabilità e al voto assistito per gli infermi.
Per la carica di presidente della Regione Lombardia sono candidati:
-
SAVINO PEZZOTTA (Unione di Centro)
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VITO CLAUDIO CRIMI (Movimento 5 stelle)
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FILIPPO LUIGI PENATI (Partito Pensionati, Italia dei Valori, Partito Socialista Italiano, Partito Democratico, Sinistra Ecologia e Libertà, Federazione dei Verdi)
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ROBERTO FORMIGONI (Lega Nord, Il Popolo della Libertà, La Destra)
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VITTORIO EMANUELE AGNOLETTO (Rifondazione Comunisti Italiani)
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GIANMARIO INVERNIZZI (Forza Nuova)
CONTINUA DOPO IL SALTO CON LA VIDEO INTERVISTA PENATI-FORMIGONI by MENTANA




