Articoli marcati con tag ‘Inceneritore’

INCENERITORE. “PER NOI LA QUESTIONE E’ CHIUSA”: IL COMUNE CONFERMA LA CONTRARIETA’ ALLA PROROGA PER PADERNO ENERGIA

Qualche giorno fa vi abbiamo informato riguardo alla richiesta di proroga di Paderno Energia per il presunto termovalorizzatore da realizzarsi al Villaggio Ambrosiano. Bene, a distanza di poche ore dalle dichiarazioni dell’amministrazione comunale che davano parere contrario a una tale richiesta, ecco che pubblichiamo il comunicato con il quale sindaco e vicesindaco confermano questo indirizzo da esprimere alla Provincia. La questione, ahimè, è assogettabile a diverse strumentalizzazioni, data la difficoltà del procedimento e delle strategie in corso. Quel che possiamo riferirvi è che la questione è ritenuta chiusa dalla stessa maggioranza di governo (come si evince dal comunicato), a seguito della revoca del permesso di costruzione e dell’attuale parere contrario alla concessione di altro tempo a Paderno Energia. La stessa provincia, sottolinea il Comune, ha espresso un parere negativo al riguardo, come Paderno 7 vi ha già anticipato qualche settimana fa. Oltretutto, il comunicato evidenzia come la proprietaria del terreno Eldap, interpellata dal Comune, abbia confermato l’insussistenza di un vincolo contrattuale alla realizzazione del termovalorizzatore con Paderno Energia.

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INCENERITORE: PADERNO ENERGIA CHIEDE ANCORA TRE MESI DI PROROGA ALLA PROVINCIA. IL COMUNE LI BOCCIA.

No InceneritorePaderno Energia ha chiesto una proroga di tre mesi per integrare la documentazione inerente la concessione di un inceneritore nell’area ex Tonolli. Questa è l’ultima notizia che emerge dalla conferenza servizi della Provincia in ordine al delicato tema del termovalorizzatore che la società suddetta vorrebbe costruire al Villaggio Ambrosiano. La riunione provinciale si è tenuta lo scorso 9 giugno, ma Paderno 7 ha nel frattempo verificato da diverse fonti il significato di questa ’strategia’ e la concreta possibilità che una simile struttura venga realizzata.

Ricostruiamo brevemente la vicenda. Come Paderno 7.0 vi ha già anticipato, infatti, la società, già operante sul territorio padernese, dovrebbe presentare alla Provincia la richiesta del termovalorizzatore insieme al permesso di costruire del Comune di Paderno Dugnano, affinchè la documentazione al riguardo sia valida. Permesso che è stato rilasciato lo scorso 2009 alla proprietaria del terreno, Eldap, dall’ex amministrazione, poco prima delle elezioni comunali: la dichiarazione (come potete vedere dagli atti pubblicati da Paderno 7) contiene un generico assenso pubblico alla costruzione di una qualsiasi struttura industriale, su un terreno così inquinato dal piombo come quello in questione, compatibile quindi anche con un impianto di incenerimento. Ecco perchè, nel dicembre 2009, la nuova amministrazione giunge a conoscenza dell’accaduto, decidendo di revocare nei primi mesi del 2010, con un atto di “autotutela”, il permesso da parte del Comune.

Questo spiega il motivo per cui, nella competente conferenza dei servizi del 9 marzo scorso, la Provincia invita Paderno Energia a ripresentarsi successivamente per mancanza degli atti. Ed esattamente tre mesi dopo, la società chiede ancora una proroga per l’integrazione degli documentazione. Insomma, Paderno Energia cerca di tirare la vicenda per le lunghe, ma la mancanza, anzi la recova, del permesso di costruire su quella proprietà da parte del Comune non potrà permetterle di ottenere il rilascio di quell’autorizzazione.

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DOPO IL COMUNE, ANCHE LA PROVINCIA DICE NO ALL’INCENERITORE

E’ arrivato. Anche la Provincia di Milano, nella persona del suo Presidente Podestà, ha espresso parere contrario al progetto di inceneritore a Paderno Dugnano. Su Il Giorno di oggi, infatti, il Presidente rassicura: “Non sussistono le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione al termovalorizzatore”. In sostanza, una pronta smentita dopo le polemiche suscitate dal caso, dopo la conferenza servizi del 9 Marzo.

E’ una comunicazione importante, in quanto, se così si concluderà la questione, sarà inequivocabilmente una vittoria di Paderno Dugnano, dopo le innumerevoli polemiche (di cui già vi abbiamo parlato dettagliatamente) e le forti pressioni al riguardo.

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CONFERENZA SERVIZI INCENERITORE: IL COMUNE NON VUOLE IL PROGETTO. 90 GIORNI PER ESAMINARE PARERI PRESENTATI ED INTEGRAZIONI

Dopo esserci debitamente informati, vi possiamo ora parlare di quanto è accaduto nella Conferenza Servizi del 9 Marzo, dedicata al delicato tema Inceneritore. Cercheremo di essere quanto più possibile tecnici e chiari allo stesso tempo.

Provincia e Regione hanno ascoltato le parti in causa, con il parere contrario del Comune di Paderno Dugnano e di molti altri comuni limitrofi. Constatando, però, che l’amministrazione padernese ha provveduto a revocare il permesso di costruire rilasciato dall’ex giunta, sulla base del quale Paderno Energia fondava la propria richiesta, la Conferenza ha chiesto alla società in questione un’integrazione della documentazione ora non più sufficiente per poter esprimere eventuali giudizi in merito, tenuto conto del parere delle istituzioni locali. Nel frattempo, entro i prossimi 90 giorni la Conferenza esaminerà i pareri espressi dai soggetti coinvolti e l’ulteriore documentazione.

In poche parole, essendo stato revocato il permesso di costruire necessario alla presentazione della richiesta di inceneritore, Paderno Energia non ha più i documenti in regola per poter chiedere una localizzazione di una tal struttura in quell’area. Ecco perchè, dopo aver preso atto del parere tecnico contrario del Sindaco Alparone e della conseguente autotutela attuata dal Comune, ha chiesto a Paderno Energia di integrare la documentazione. Tralasciando le polemiche del caso, quella del 9 Marzo, in sostanza, è stata una riunione di ‘acquisizione dei pareri e della documentazione’, a cui seguiranno, secondo la prassi, 90 giorni per esaminare l’istanza: non certo una sospensione o proroga dei termini.

Ma cosa potrà fare Paderno Energia nei prossimi 90 giorni, magari trovando qualche modo per far ritenere valido tale progetto? Praticamente nulla, dal momento che il Comune, avendo revocato il permesso di costruire, si è dimostrato contrario alla richiesta di inceneritore avanzata. Quindi, o il Comune improvvisamente cambia opinione, cosa assai difficile avendo espresso in sede ufficiale la propria contrarietà, oppure fra tre mesi la Conferenza potrà definitivamente rifiutare questo progetto, non essendoci al momento una localizzazione su Paderno Dugnano.

DOPO IL SALTO IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE CON LE DICHIARAZIONI DI SINDACO E VICESINDACO

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L’AMMINISTRAZIONE NON VUOLE L’INCENERITORE: REVOCATO IL PERMESSO DI COSTRUIRE RILASCIATO A ELDAP DALL’EX GIUNTA

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO ALPARONE E VICESINDACO BOGANI

L’Amministrazione comunale esercita l’autotutela revocando il permesso di costruire sull’area ex Tonolli

Paderno Dugnano (4 marzo 2010). L’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano ha adottato un provvedimento di autotutela amministrativa revocando il permesso di costruire rilasciato alla società Eldap (proprietaria dell’area ex Tonolli di via Beccaria) nell’aprile del 2009 dalla passata Amministrazione. L’atto adottato mette in evidenza l’incertezza e l’incoerenza dei procedimenti fin qui seguiti per la realizzazione dell’impianto “a filiera” per il deposito e la termodistruzione di rifiuti ed il relativo recupero energetico. Per autotutela si intende quel complesso di attività con cui la pubblica amministrazione risolve i conflitti potenziali ed attuali, relativi ai suoi provvedimenti, intervenendo unilateralmente con i mezzi amministrativi a sua disposizione a tutela della propria sfera d’azione. L’intento di questo atto di autotutela non è contenzioso, in quanto esercitato spontaneamente e nell’adempimento del dovere per conseguire certezza dell’azione amministrativa, avendo effettuato l’azione di controllo sugli atti ed attuando, di conseguenza, il ritiro di un provvedimento oggi non coerente con altri atti avviati dalla proprietà. Contestualmente, l’Amministrazione Comunale ha diffidato le aziende coinvolte a intraprendere i lavori in forza del permesso di costruire rilasciato nell’aprile 2009.

“L’Amministrazione evidenzia di aver mantenuto una promessa – ha commentato il vicesindaco Gianluca Bogani che indirizzato gli Uffici Tecnici comunali rispetto agli obiettivi politici sul progetto del termovalorizzatore – Nelle settimane scorse abbiamo dichiarato la nostra contrarietà al progetto, gestendo gli atti in quanto amministratori, per non arrecare danni al Comune, al sistema economico e produttivo, e quindi alla città intera. Abbiamo operato con responsabilità, anche attraverso il confronto con le due società coinvolte, ELDAP, proprietaria delle aree, e Paderno Energia, soggetto proponente il termovalorizzatore. Un confronto necessario se si pensa al futuro di Paderno Dugnano, perché non bisogna dimenticare che per conseguire lo sviluppo dell’area di via Beccaria affinché porti benefici alla comunità e posti di lavoro, con Eldap noi vogliamo continuare a ragionare insieme in quanto è la proprietaria dell’area. Il dialogo istituzionale che c’è stato continuerà ad esserci anche con Paderno Energie in quanto gestisce l’impianto di termodistruzione a Incirano, su cui noi vogliamo essere continuamente aggiornati per avere certezza della qualità ambientale relativa al suo funzionamento ed agli eventuali disagi per i residenti di quel quartiere e di tutta la città. Questi sono atteggiamenti costruttivi e che ci lasciano ben sperare sull’iter che abbiamo avviato con l’autotutela che revoca il permesso di costruire nell’area ex Tonolli. Abbiamo lavorato in silenzio nonostante contro l’intera maggioranza sia stata scatenata una campagna mediatica allarmistica e diffamatoria, che ha generato nella gente sfiducia e paure. Con rammarico, devo dire che da chi ha amministrato in precedenza questa città non abbiamo avuto contributi costruttivi. Avevamo detto che la giunta Massetti aveva creato i presupposti per avviare questo progetto e che noi lo avremmo fermato. E’ quello che è successo”.

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ALTRO COMUNICATO STAMPA DI EZIO CASATI, IN RISPOSTA AL SINDACO ALPARONE

Comunicato stampa

Sulle vicende legate all’ INCENERITORE IN VIA BECCARIA

Milano 26 febbraio 2010 – “Sulla vicenda dell’inceneritore di via Beccaria a Paderno Dugnano desidero prendere le distanze dallo sterile lancio d’accuse di un “teatrino della politica” che non mi appartiene per storia e cultura”. Così Ezio Casati, Vicepresidente del Consiglio provinciale di Milano, interviene nel dibattito locale sulla vicenda dell’impianto di incenerimento rifiuti al Villaggio Ambrosiano.

“Desidero – dichiara Ezio Casati – rispondere  ad alcune affermazioni, fatte dal sindaco Marco Alparone e a me rivolte, che mi paiono improprie. Mi occupo del mio territorio da anni, mettendo a frutto le mie esperienze, senza tornaconti elettorali di nessun tipo. Non sono nemmeno candidato alle prossime regionali! Desidero però riservarmi, come qualsiasi cittadino, il diritto di esprimermi sulle questioni della nostra città in completa libertà e autonomia. Io, come consigliere provinciale eletto in questo collegio, quanto lui, come primo cittadino padernese, siamo espressione di una dirigenza politica legittimata da un mandato elettorale. Pertanto non trovo scandalosi i miei interventi sulle vicende politiche locali e sui numerosi problemi della città. Altrimenti di quale democrazia e libertà si parla? Ogni atto politico e progetto possono essere legittimamente criticati dai cittadini nel merito e nel metodo, in maniera seria, costruttiva e collaborativa. Cosa che pratico da anni con costanza e senza paraocchi. Il “macchinista”, allora, non deve essere disturbato perché esente da errori?”

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BOOM INCENERITORE! ECCO I DOCUMENTI: IL VERBALE DELLA CONFERENZA SERVIZI TRA PADERNO ENERGIA (EX POLITERMO) E COMUNE NEL 2007 FINO AL PERMESSO DI COSTRUIRE NEL 2009

Verba volant scripta manent. Dopo polemiche su polemiche, noi di Paderno 7 abbiamo recuperato per voi i tanto contestati documenti posti in essere dalla precedente amministrazione, che avrebbero permesso a Paderno Energia di presentare la richiesta di inceneritore nell’area ex Tonolli questo dicembre. Cercheremo di fare una breve cronistoria, evidenziandovi i passi più importanti che fanno intendere come siano state poste in precedenza le basi per una struttura, che non cade dall’alto. La nostra non è volontà di creare inutili diatribe, ma cercare di fare chiarezza su un problema, su cui molti hanno cercato di speculare ancor prima che si sapesse qualcosa, e che ora la Giunta è riuscita oggettivamente a risolvere. Ad ogni numero qui sotto, trovate i link sottolineati che vi rimandano ai documenti in questione e che potrete visionare da voi.

1- Partiamo con il Verbale Conferenza Servizi – 11.10.07: Autorizzazione Integrata Ambientale rilasciata a Politermo Spa.

Alla pagina 3 del PDF, trovate scritto e sottolineato: la ditta nel corso della riunione illustra: si è resa disponibile allo spostamento dell’attività come proposto dal Comune in un’area a destinazione d’uso industriale, rientrante nel territorio di Paderno Dugnano, e conferma la seria intenzione di raggiungere un accordo in termini concreti con l’Amministrazione Comunale”.

Prosegue alla pagina 4 del PDF: il Comune di Paderno Dugnano: conferma il parere negativo al proseguo dell’attività nel sito attuale e suggerisce di ricollocare l’impianto in una zona più idonea”. Questa dichiarazione è in risposta ed accordata con la società di cui sopra.

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IL SINDACO ALPARONE: “ANCHE CASATI FA CAMPAGNA ELETTORALE SULLA PELLE DEI CITTADINI. MI DISPIACE”

COMUNICATO STAMPA

Paderno Dugnano - 24/02/2010 – Il Sindaco Marco Alparone risponde al

vicepresidente del Consiglio provinciale Ezio Casati che con un comunicato stampa,

diramato ieri sera, ha definito “poco chiara” la situazione relativa alla richiesta per la

realizzazione di un termovalorizzatore in via Beccaria.

 

Capisco che siamo in campagna elettorale e che quindi anche l’amico Ezio Casati

senta l’esigenza di trovare spunti per darsi visibilità commenta il Sindaco

Alparone - Mi spiace, però, che anche lui si presti all’irresponsabile gioco

ideologico che in troppi stanno portando avanti sulla pelle dei cittadini e su un tema

enormemente importante per il futuro della nostra città. Mi spiace che certe cose le

dica un politico che di Paderno Dugnano è stato Sindaco per ben due mandati e che

durante l’Amministrazione Massetti è stato assessore provinciale della Giunta

Penati. Parla delle concessioni vantate da Paderno Energie sugli inceneritori di

Incirano e Cesano Boscone e rilasciate dalla Regione nel settembre 2007. Poi mette

in evidenza, e usando i caratteri maiuscoli, che la stessa Regione ha revocato la

concessione per il termovalorizzatore di Cesano Boscone. Questo è il risultato della

sua ricerca e per scoprirlo ha impiegato tre mesi: complimenti! Adesso che ha

scoperto anche lui l’acqua calda mi permetto di spiegargli che quei documenti li

abbiamo anche noi e che fanno parte del dossier che porteremo alla conferenza dei

servizi del 9 marzo, semmai ci saranno i presupposti per farla.

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COMUNICATO STAMPA DI EZIO CASATI, DOPO LA DICHIARAZIONE DEL SINDACO DI RESPINGERE IL PROGETTO

INCENERITORE DI VIA BECCARIA

 EZIO CASATI:

 ”La Regione, due anni fa, ha revocato la concessione. Situazione poco chiara,

ma il  comune di Paderno non poteva verificare meglio?”.

Milano, 23 febbraio 2010. “Nell’ambito della mia attività di controllo e tutela del territorio, come consigliere provinciale eletto nella circoscrizione di Paderno Dugnano e Senago – dichiara Ezio Casati – ho fatto una serie di verifiche per appurare l’idoneità di questo ipotizzato termovalorizzatore in via Beccaria. Il risultato è sconcertante e lo voglio dichiarare pubblicamente”.

 ”Ho fatto un’interpellanza in Consiglio Provinciale di Milano, ancora senza risposta, – prosegue Ezio Casati – ed ho verificato con certezza assoluta che questo impianto termico non è previsto nel piano rifiuti della Provincia di Milano”.

 ”Ma la cosa più sorprendente – aggiunge Casati – verificabile dal sito della Regione Lombardia S.I.L.V.I.A., in pochi minuti, è che la società richiedente, la Paderno Energia, vanterebbe due concessioni regionali: una per il vecchio impianto di Incirano ed una per un sito nel comune di Cesano Boscone. Da una mia ulteriore ricerca risulta, altresì chiaramente, che in data 24/7/2008 , la Direzione regionale della Rete servizi di pubblica utilità e sviluppo ha REVOCATO LA CONCESSIONE per il termovalorizzatore di Cesano Boscone per carenze nella situazione fideiussoria della società. In altre parole esiste un decreto della Regione Lombardia (n 8243) che revoca questa concessione alla società in questione”.

 ”Come mai – conclude Ezio Casati – la Paderno Energia dice di vantare questa duplice concessione? Dal punto di vista politico trovo sconcertante che l’amministrazione comunale padernese non abbia fatto tali semplici verifiche…Si sarebbero evitati inutili congetture e le giuste paure dei residenti. Parlare di dilettantismo e approssimazione mi pare il minimo e non mi si venga a dire che le verifiche degli atti spettavano ad altri enti. La sicurezza e la tutela di Paderno Dugnano sono prerogativa degli enti locali padernesi,  i nostri amministratori dovevano agire con fermezza e il massimo impegno, bisognava dire subito di no e c’erano tutti i requisiti per farlo.  Resto a disposizione dei cittadini, del comitato anti-inceneritore e dei giornalisti per fornire tutta la documentazione trovata e ribadisco la ferma contrarietà ad un impianto d’incenerimento che andrebbe a ledere la salute delle persone di tutta la zona. Non sono contrario alla modernità e non dico di no a priori, ma quell’impianto porterebbe solo un danno ambientale, un incremento pauroso del traffico pesante e una minima ricaduta occupazionale”.

Ezio Casati, Vicepresidente del Consiglio provinciale di Milano

Mi sono permesso di evidenziare in rosso un passaggio importante di questo comunicato stampa. Rimango perplesso e, se Casati mi consente un suo termine, sconcertato. In primo luogo, chi ha scatenato un vero e proprio putiferio accusando l’amministrazione Alparone di volere l’inceneritore, a serio pericolo (a loro dire) di realizzazione da parte di Paderno Energia? L’opposizione  ha tentato di cavalcare quest’onda cercando di attribuire colpe a destra e a manca, quando congetture e giuste paure potevano sicuramente essere evitate, dato che l’amministrazione si è da subito mossa per evitare questo impianto (la cui richiesta, ricordiamo, è stata resa possibile dal contestato permesso di costruire della ex giunta).

DOPO IL SALTO LE ALTRE PERPLESSITA’
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L’AMMINISTRAZIONE HA COMUNICATO ALLA ELDAP LA VOLONTA’ DI RESPINGERE IL PROGETTO DI TERMOVALORIZZATORE, CON LA CONFERMA DELLA PROPRIETARIA

quartiere villaggio - Paderno 7.0 On AirA poche ore dall’inaugurazione del comitato contro l’inceneritore previsto per questa sera, vi possiamo dare un’interessante notizia al riguardo.

La Giunta ha comunicato che, nei giorni scorsi, si è svolto un incontro tra l’Amministrazione Comunale e la proprietà delle aree interessate dall’istanza del nuovo termovalorizzatore ipotizzato in via Beccaria. L’incontro, programmato da tempo, è conseguente alla volontà della Giunta di sospendere il procedimento avviato dalla società Paderno Energia presso la Provincia di Milano per realizzare l’eventuale termovalorizzatore, sospensione richiesta mediante la deliberazione n°19 del 04/02/2010 avente per oggetto “indirizzi conseguenti alla valutazione della proposta di PGR di cui all’atto della G.C. n°15 del 28/01/2010 – Valutazioni per il quartiere 2 Villaggio Ambrosiano”.

In questo incontro, il Comune ha anticipato alla proprietà i contenuti del riesame della pratica edilizia n°11 del 2009, rilasciata nello scorso mese di aprile, per realizzare alcuni capannoni industriali sulle aree in questione. Dal riesame emerge che il titolo edilizio non ha i presupposti per essere utilmente concluso nei termini previsti.

Questi contenuti sono stati comunicati alla proprietà, che ha confermato al Comune la volontà d’interrompere il procedimento attivato per realizzare l’eventuale impianto in questione.

DOPO IL SALTO LE DICHIARAZIONI DEL SINDACO ALPARONE E LE DICHIARAZIONI DI PDL E LEGA DI CORMANO
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