Articoli marcati con tag ‘Inceneritore’

INCENERITORE, TAVOLO DI CONCERTAZIONE IN REGIONE. PARERE NEGATIVO DI COMUNE E PROVINCIA. IL SINDACO ALPARONE: “ABBIAMO RIBADITO E MOTIVATO LA NOSTRA CONTRARIETÀ”

No Inceneritore (www.paderno7onair.it)Si è tenuto ieri il tavolo di concertazione in Regione per discutere dell’ormai nota richiesta di inserimento di un termovalorizzatore nell’area ex Tonolli di Paderno Dugnano. La società interessata alla struttura, Paderno Energie, è ormai rimasta sola con il dissenso delle istituzioni comunali e provinciali della zona: il Comune di Paderno Dugnano, dopo aver revocato urgentemente il permesso di costruire concesso frettolosamente dalla precedente Giunta, si è opposto fermamente ad una simile struttura per incompatibilità ambientale, ottenendo l’appoggio di tutti i Comuni limitrofi.

La Provincia di Milano, dal canto suo, ha dato parere negativo per l’impatto negativo che l’inceneritore avrebbe in una zona come la nostra densamente abitata e già gravata da altre attività inquinanti. Spetta ora alla Regione nei prossimi mesi concludere l’iter dopo aver acquisito pareri pubblici decisamente unanimi. Vi riportiamo le dichiarazioni del Sindaco dopo l’incontro.

“Oggi abbiamo ribadito la contrarietà dell´Amministrazione Comunale all´insediamento di un termovalorizzatore sull´area ex Tonolli al Villaggio Ambrosiano. Abbiamo illustrato ai tecnici presenti quali sono per noi i motivi per cui non debba essere concessa una valutazione di impatto ambientale positiva”.

DOPO IL SALTO, IL PARERE DEL COMUNE

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INCENERITORE AL VILLAGGIO, LA PROVINCIA CONFERMA IL SUO NO. IL COMUNE PLAUDE ALLA SCELTA

No Inceneritore (www.paderno7onair.it)L’inceneritore non s’ha da fare. La Provincia ha confermato il suo no all’impianto che Paderno Energie avrebbe voluto realizzare nei pressi del Villaggio Ambrosiano. Il Comune aveva già ritirato il permesso di costruire rilasciato dalla precedente Giunta a Eldap, la proprietaria della zona. Ora l’iter si sta definitivamente concludendo con esito negativo. Per saperne di più sulla vicenda, clikka qui e leggi tutti le notizie di Paderno 7. 

COMUNICATO STAMPA

Termovalorizzatore: la Provincia conferma il suo ‘no’

Paderno Dugnano (11 novembre 2011). “Il voto unanime di ieri sera da parte di tutto il Consiglio provinciale è un’ulteriore conferma che la stessa Provincia di Milano ha recepito, e fatto anche propria, la contrarietà che la nostra Amministrazione Comunale ha espresso in ogni sede sulla richiesta di realizzazione di un termovalorizzatore nella nostra città”. L’Amministrazione Comunale esprime soddisfazione per l’approvazione di una mozione sottoscritta da tutti i gruppi provinciali che di fatto hanno espresso parere contrario alla realizzazione di un termovalorizzatore a Paderno Dugnano.

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INCENERITORE, LA PROVINCIA FISSA IL TERMINE DI CHIUSURA DEL PROCEDIMENTO: “DECISIVA LA REVOCA COMUNALE DEL PERMESSO DI COSTRUIRE”

No Inceneritore (www.paderno7onair.it)La questione inceneritore sembra avviarsi verso la tanto attesa conclusione. Attraverso un comunicato stampa, l’Amministrazione di Paderno Dugnano fa sapere che la Provincia ha comunicato a Paderno Energia il termine perentorio del 15 marzo entro il quale il procedimento verrà chiuso se non perverranno altre documentazioni rilevanti. Chiusura che appare scontata non esistendo altre carte rilevanti per la riapertura dei termini, almeno a dire della Provincia. 

La Provincia di Milano, infatti, sottolinea all’interno della lettera che la circostanza con la quale la società aveva richiesto la licenza è cambiata, a causa dell’intervento comunale di revoca del permesso di costruire a Eldap, proprietaria del terreno, sopra l’area interessata. Permesso che era stato attribuito ad Eldap dalla precedente giunta con delibera del 2 aprile 2009, senza però predeterminare il tipo di attività da effettuare nei frabbicati. Per analizzare tutti i documenti in questione, potete clikkare in questa pagina dove Paderno 7 ha pubblicato le delibere e le relazioni rilevanti.

COMUNICATO STAMPA

La revoca del titolo edilizio voluto dall’Amministrazione decisivo per la bocciatura del termovalorizzatore a Paderno

Paderno Dugnano (28 gennaio 2011). La Provincia di Milano ha comunicato che entro il 15 di marzo prossimo, Paderno Energie ed Eldap dovranno produrre la documentazione mancante relativa alla richiesta per la realizzazione di un termovalorizzatore al Villaggio Ambrosiano. Di fatto non è stata accolta l’ultima richiesta di proroga avanzata dalla società e si è fissato un termine perentorio e definitivo verso la conclusione dell’iter.

DOPO IL SALTO, LE DICHIARAZIONI DI SINDACO E VICESINDACO

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IL COMUNE SULL’INCENERITORE: “NON C’E’ UN PERMESSO DI COSTRUIRE, NE’ UN CONTRATTO TRA ELDAP E PADERNO ENERGIA

No Inceneritore (www.paderno7onair.it)COMUNICATO STAMPA
“La Conferenza dei Servizi respinga al più presto la richiesta sul termovalorizzatore

Paderno Dugnano (10 novembre 2010). “La Conferenza dei Servizi respinga al più presto la richiesta di realizzazione di un termovalorizzatore a Paderno Dugnano”. E’ il messaggio che il Sindaco Marco Alparone ha espresso con una nuova lettera ufficiale a Provincia, Regione e Arpa trasmessa nei giorni scorsi ribadendo il parere contrario dell’Amministrazione Comunale al progetto presentato dalla società Paderno Energia. “L’Amministrazione Comunale ribadisce la necessità che tale procedimento vada concluso con un diniego all’autorizzazione e di conseguenza con parere negativo circa la concessione di ulteriore proroga – scrive il Sindaco Alparone – Con due comunicazioni a giugno, avevamo già espresso il nostro dissenso alle richieste avanzate dalla ditta, motivando puntualmente la posizione con dati e notizie”.
Oltre agli aspetti di impatto ambientale e urbanistico, l’Amministrazione Comunale ha ricordato che la società Eldap proprietaria dell’area non è più in possesso del titolo edilizio in quanto lo stesso è stato oggetto di provvedimento di autotutela (ex art.21 L. 241/90) con contestuale revoca del permesso di costruire per immobili produttivi sull’area in questione rilasciato dalla precedente Amministrazione. Inoltre è stato ribadito che la stessa Eldap ha trasmesso in data 28/06/2010 una nota dalla quale si evince che tra la stessa società e la Paderno Energia srl non è stato “concluso alcun contratto né definitivo né preliminare per la cessione di aree a Paderno Energia s.r.l.”

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INCENERITORE. “PER NOI LA QUESTIONE E’ CHIUSA”: IL COMUNE CONFERMA LA CONTRARIETA’ ALLA PROROGA PER PADERNO ENERGIA

Qualche giorno fa vi abbiamo informato riguardo alla richiesta di proroga di Paderno Energia per il presunto termovalorizzatore da realizzarsi al Villaggio Ambrosiano. Bene, a distanza di poche ore dalle dichiarazioni dell’amministrazione comunale che davano parere contrario a una tale richiesta, ecco che pubblichiamo il comunicato con il quale sindaco e vicesindaco confermano questo indirizzo da esprimere alla Provincia. La questione, ahimè, è assogettabile a diverse strumentalizzazioni, data la difficoltà del procedimento e delle strategie in corso. Quel che possiamo riferirvi è che la questione è ritenuta chiusa dalla stessa maggioranza di governo (come si evince dal comunicato), a seguito della revoca del permesso di costruzione e dell’attuale parere contrario alla concessione di altro tempo a Paderno Energia. La stessa provincia, sottolinea il Comune, ha espresso un parere negativo al riguardo, come Paderno 7 vi ha già anticipato qualche settimana fa. Oltretutto, il comunicato evidenzia come la proprietaria del terreno Eldap, interpellata dal Comune, abbia confermato l’insussistenza di un vincolo contrattuale alla realizzazione del termovalorizzatore con Paderno Energia.

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INCENERITORE: PADERNO ENERGIA CHIEDE ANCORA TRE MESI DI PROROGA ALLA PROVINCIA. IL COMUNE LI BOCCIA.

No InceneritorePaderno Energia ha chiesto una proroga di tre mesi per integrare la documentazione inerente la concessione di un inceneritore nell’area ex Tonolli. Questa è l’ultima notizia che emerge dalla conferenza servizi della Provincia in ordine al delicato tema del termovalorizzatore che la società suddetta vorrebbe costruire al Villaggio Ambrosiano. La riunione provinciale si è tenuta lo scorso 9 giugno, ma Paderno 7 ha nel frattempo verificato da diverse fonti il significato di questa ’strategia’ e la concreta possibilità che una simile struttura venga realizzata.

Ricostruiamo brevemente la vicenda. Come Paderno 7.0 vi ha già anticipato, infatti, la società, già operante sul territorio padernese, dovrebbe presentare alla Provincia la richiesta del termovalorizzatore insieme al permesso di costruire del Comune di Paderno Dugnano, affinchè la documentazione al riguardo sia valida. Permesso che è stato rilasciato lo scorso 2009 alla proprietaria del terreno, Eldap, dall’ex amministrazione, poco prima delle elezioni comunali: la dichiarazione (come potete vedere dagli atti pubblicati da Paderno 7) contiene un generico assenso pubblico alla costruzione di una qualsiasi struttura industriale, su un terreno così inquinato dal piombo come quello in questione, compatibile quindi anche con un impianto di incenerimento. Ecco perchè, nel dicembre 2009, la nuova amministrazione giunge a conoscenza dell’accaduto, decidendo di revocare nei primi mesi del 2010, con un atto di “autotutela”, il permesso da parte del Comune.

Questo spiega il motivo per cui, nella competente conferenza dei servizi del 9 marzo scorso, la Provincia invita Paderno Energia a ripresentarsi successivamente per mancanza degli atti. Ed esattamente tre mesi dopo, la società chiede ancora una proroga per l’integrazione degli documentazione. Insomma, Paderno Energia cerca di tirare la vicenda per le lunghe, ma la mancanza, anzi la recova, del permesso di costruire su quella proprietà da parte del Comune non potrà permetterle di ottenere il rilascio di quell’autorizzazione.

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DOPO IL COMUNE, ANCHE LA PROVINCIA DICE NO ALL’INCENERITORE

E’ arrivato. Anche la Provincia di Milano, nella persona del suo Presidente Podestà, ha espresso parere contrario al progetto di inceneritore a Paderno Dugnano. Su Il Giorno di oggi, infatti, il Presidente rassicura: “Non sussistono le condizioni per il rilascio dell’autorizzazione al termovalorizzatore”. In sostanza, una pronta smentita dopo le polemiche suscitate dal caso, dopo la conferenza servizi del 9 Marzo.

E’ una comunicazione importante, in quanto, se così si concluderà la questione, sarà inequivocabilmente una vittoria di Paderno Dugnano, dopo le innumerevoli polemiche (di cui già vi abbiamo parlato dettagliatamente) e le forti pressioni al riguardo.

Per leggere tutti gli articoli di Paderno 7.0 inerenti l’Inceneritore, clikka sul Tag omonimo qui sotto

CONFERENZA SERVIZI INCENERITORE: IL COMUNE NON VUOLE IL PROGETTO. 90 GIORNI PER ESAMINARE PARERI PRESENTATI ED INTEGRAZIONI

Dopo esserci debitamente informati, vi possiamo ora parlare di quanto è accaduto nella Conferenza Servizi del 9 Marzo, dedicata al delicato tema Inceneritore. Cercheremo di essere quanto più possibile tecnici e chiari allo stesso tempo.

Provincia e Regione hanno ascoltato le parti in causa, con il parere contrario del Comune di Paderno Dugnano e di molti altri comuni limitrofi. Constatando, però, che l’amministrazione padernese ha provveduto a revocare il permesso di costruire rilasciato dall’ex giunta, sulla base del quale Paderno Energia fondava la propria richiesta, la Conferenza ha chiesto alla società in questione un’integrazione della documentazione ora non più sufficiente per poter esprimere eventuali giudizi in merito, tenuto conto del parere delle istituzioni locali. Nel frattempo, entro i prossimi 90 giorni la Conferenza esaminerà i pareri espressi dai soggetti coinvolti e l’ulteriore documentazione.

In poche parole, essendo stato revocato il permesso di costruire necessario alla presentazione della richiesta di inceneritore, Paderno Energia non ha più i documenti in regola per poter chiedere una localizzazione di una tal struttura in quell’area. Ecco perchè, dopo aver preso atto del parere tecnico contrario del Sindaco Alparone e della conseguente autotutela attuata dal Comune, ha chiesto a Paderno Energia di integrare la documentazione. Tralasciando le polemiche del caso, quella del 9 Marzo, in sostanza, è stata una riunione di ‘acquisizione dei pareri e della documentazione’, a cui seguiranno, secondo la prassi, 90 giorni per esaminare l’istanza: non certo una sospensione o proroga dei termini.

Ma cosa potrà fare Paderno Energia nei prossimi 90 giorni, magari trovando qualche modo per far ritenere valido tale progetto? Praticamente nulla, dal momento che il Comune, avendo revocato il permesso di costruire, si è dimostrato contrario alla richiesta di inceneritore avanzata. Quindi, o il Comune improvvisamente cambia opinione, cosa assai difficile avendo espresso in sede ufficiale la propria contrarietà, oppure fra tre mesi la Conferenza potrà definitivamente rifiutare questo progetto, non essendoci al momento una localizzazione su Paderno Dugnano.

DOPO IL SALTO IL COMUNICATO STAMPA DEL COMUNE CON LE DICHIARAZIONI DI SINDACO E VICESINDACO

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L’AMMINISTRAZIONE NON VUOLE L’INCENERITORE: REVOCATO IL PERMESSO DI COSTRUIRE RILASCIATO A ELDAP DALL’EX GIUNTA

COMUNICATO STAMPA DEL SINDACO ALPARONE E VICESINDACO BOGANI

L’Amministrazione comunale esercita l’autotutela revocando il permesso di costruire sull’area ex Tonolli

Paderno Dugnano (4 marzo 2010). L’Amministrazione Comunale di Paderno Dugnano ha adottato un provvedimento di autotutela amministrativa revocando il permesso di costruire rilasciato alla società Eldap (proprietaria dell’area ex Tonolli di via Beccaria) nell’aprile del 2009 dalla passata Amministrazione. L’atto adottato mette in evidenza l’incertezza e l’incoerenza dei procedimenti fin qui seguiti per la realizzazione dell’impianto “a filiera” per il deposito e la termodistruzione di rifiuti ed il relativo recupero energetico. Per autotutela si intende quel complesso di attività con cui la pubblica amministrazione risolve i conflitti potenziali ed attuali, relativi ai suoi provvedimenti, intervenendo unilateralmente con i mezzi amministrativi a sua disposizione a tutela della propria sfera d’azione. L’intento di questo atto di autotutela non è contenzioso, in quanto esercitato spontaneamente e nell’adempimento del dovere per conseguire certezza dell’azione amministrativa, avendo effettuato l’azione di controllo sugli atti ed attuando, di conseguenza, il ritiro di un provvedimento oggi non coerente con altri atti avviati dalla proprietà. Contestualmente, l’Amministrazione Comunale ha diffidato le aziende coinvolte a intraprendere i lavori in forza del permesso di costruire rilasciato nell’aprile 2009.

“L’Amministrazione evidenzia di aver mantenuto una promessa – ha commentato il vicesindaco Gianluca Bogani che indirizzato gli Uffici Tecnici comunali rispetto agli obiettivi politici sul progetto del termovalorizzatore – Nelle settimane scorse abbiamo dichiarato la nostra contrarietà al progetto, gestendo gli atti in quanto amministratori, per non arrecare danni al Comune, al sistema economico e produttivo, e quindi alla città intera. Abbiamo operato con responsabilità, anche attraverso il confronto con le due società coinvolte, ELDAP, proprietaria delle aree, e Paderno Energia, soggetto proponente il termovalorizzatore. Un confronto necessario se si pensa al futuro di Paderno Dugnano, perché non bisogna dimenticare che per conseguire lo sviluppo dell’area di via Beccaria affinché porti benefici alla comunità e posti di lavoro, con Eldap noi vogliamo continuare a ragionare insieme in quanto è la proprietaria dell’area. Il dialogo istituzionale che c’è stato continuerà ad esserci anche con Paderno Energie in quanto gestisce l’impianto di termodistruzione a Incirano, su cui noi vogliamo essere continuamente aggiornati per avere certezza della qualità ambientale relativa al suo funzionamento ed agli eventuali disagi per i residenti di quel quartiere e di tutta la città. Questi sono atteggiamenti costruttivi e che ci lasciano ben sperare sull’iter che abbiamo avviato con l’autotutela che revoca il permesso di costruire nell’area ex Tonolli. Abbiamo lavorato in silenzio nonostante contro l’intera maggioranza sia stata scatenata una campagna mediatica allarmistica e diffamatoria, che ha generato nella gente sfiducia e paure. Con rammarico, devo dire che da chi ha amministrato in precedenza questa città non abbiamo avuto contributi costruttivi. Avevamo detto che la giunta Massetti aveva creato i presupposti per avviare questo progetto e che noi lo avremmo fermato. E’ quello che è successo”.

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ALTRO COMUNICATO STAMPA DI EZIO CASATI, IN RISPOSTA AL SINDACO ALPARONE

Comunicato stampa

Sulle vicende legate all’ INCENERITORE IN VIA BECCARIA

Milano 26 febbraio 2010 – “Sulla vicenda dell’inceneritore di via Beccaria a Paderno Dugnano desidero prendere le distanze dallo sterile lancio d’accuse di un “teatrino della politica” che non mi appartiene per storia e cultura”. Così Ezio Casati, Vicepresidente del Consiglio provinciale di Milano, interviene nel dibattito locale sulla vicenda dell’impianto di incenerimento rifiuti al Villaggio Ambrosiano.

“Desidero – dichiara Ezio Casati – rispondere  ad alcune affermazioni, fatte dal sindaco Marco Alparone e a me rivolte, che mi paiono improprie. Mi occupo del mio territorio da anni, mettendo a frutto le mie esperienze, senza tornaconti elettorali di nessun tipo. Non sono nemmeno candidato alle prossime regionali! Desidero però riservarmi, come qualsiasi cittadino, il diritto di esprimermi sulle questioni della nostra città in completa libertà e autonomia. Io, come consigliere provinciale eletto in questo collegio, quanto lui, come primo cittadino padernese, siamo espressione di una dirigenza politica legittimata da un mandato elettorale. Pertanto non trovo scandalosi i miei interventi sulle vicende politiche locali e sui numerosi problemi della città. Altrimenti di quale democrazia e libertà si parla? Ogni atto politico e progetto possono essere legittimamente criticati dai cittadini nel merito e nel metodo, in maniera seria, costruttiva e collaborativa. Cosa che pratico da anni con costanza e senza paraocchi. Il “macchinista”, allora, non deve essere disturbato perché esente da errori?”

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