Articoli marcati con tag ‘Lares e Metalli’

LARES E METALLI, COMPLETATO LO SGOMBERO DEI RIFIUTI PERICOLOSI. IL SINDACO: “TUTELIAMO LA SICUREZZA DELLE FAMIGLIE RESIDENTI NELLE AREE”

Lares destinazione d'uso (www.paderno7onair.it)E’ stata completata la messa in sicurezza delle aree industriali della Lares e Metalli Preziosi. Solo nel marzo scorso, come Paderno 7 vi ha raccontato, un’ordinanza del Sindaco, richiesta dal Tribunale su monito dell’Arpa, statuiva lo sgombero delle aree per attuare lo smaltimento di eventuali sostanze pericolose. Grazie alla collaborazione di tutti gli enti preposti, sono state ora eliminate tutte le sostanze abbandonate, utilizzate in passato nei cicli industriali dismessi nell’aprile del 2009. Il tutto a garanzia delle abitazioni presenti negli ex siti industriali.

“Già nello scorso marzo – ricorda il Sindaco Marco Alparone - avevo emesso un’ordinanza contingibile e urgente per tutelare la sicurezza delle famiglie che risiedono nei dintorni delle aree in questione prescrivendo con un atto specifico la rimozione dei rifiuti pericolosi che per varie e diverse problematiche non erano ancora state asportate. Ho riscontrato un grande impegno da parte di tutti e oggi posso finalmente dire che le due aeree sono ripulite da sostanze potenzialmente nocive come testimoniano le verifiche degli scorsi giorni. Andremo avanti a realizzare tutte le iniziative utili e necessarie per rendere più sicura la nostra città”.

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BITRON, INTERVISTA ALLA RSU DELL’AZIENDA DI CORMANO DOPO LA CRISI: “L’UNIONE HA FATTO LA FORZA”

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LARES, ORDINATO LO SGOMBERO IMMEDIATO DELL’AREA PER GARANTIRE LA SICUREZZA

Lares Paderno Dugnano (www.paderno7onair.it)Continua la triste vicenda della Lares. Pochi giorni fa l’area industriale, che occupava anche il presidio dei lavoratori, è stata sgomberata per motivi di sicurezza. Il monito dell’Arpa e l’intervento del Tribunale, infatti, hanno avuto come conseguenza un’ordinanza del Sindaco per tutelare il sito Lares Spa. La curatela fallimentare dell’azienda ha dunque deciso di sigillare l’area per la messa in sicurezza della zona. Ma gli ultimi ad essere informati dello sgombero sono stati, purtroppo, i lavoratori, che da tempo presidiano quel che rimane della storica azienda padernese dopo il fallimento. L’avviso, infatti, è giunto all’arrivo delle forze dell’ordine e della curatrice.

DOPO IL SALTO, LE POSIZIONI DELLA CURATRICE E DEI LAVORATORI

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SICUREZZA SUL LAVORO, INTERVISTA A STEFANO OSTONI DELLA FIM-CISL DI MILANO. LE NUOVE INIZIATIVE

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CONSIGLIO COMUNALE APERTO SULLA SICUREZZA E SUL LAVORO. IL PROSSIMO LUNEDI’ IN COMUNE

Esplosione a Paderno (www.paderno7onair.it) 1

Ve lo abbiamo già annunciato alla fine della video-intervista a Giuseppe Mansolillo, segretario della Fim-Cisl. Proprio lì Paderno 7.0 ha potuto parlarvi di occupazione, guardando nel particolare alla drammatica situazione della Lares. Ma non è la sola. Lunedì prossimo, infatti, alle 20.30 in Aula Consiliare si terrà un Consiglio Comunale Aperto sul
Lavoro. Non è il primo. Già nel febbraio 2010 il Comune aveva convocato l’assemblea aperta per parlare di occupazione.

L’ordine del giorno sarà proprio dedicato a “La Sicurezza sul lavoro nel territorio comunale“. E non a caso l’assemblea ricorderà le quattro vittime dell’esplosione dell’Eureco, Sergio Scapolan, Arun Zequiri, Salvatore Catalano e Leonard Shepu. L’Amministrazione Comunale, infatti, ha voluto convocare tutti i cittadini interessati dalle tragedie lavorative allo scopo di instaurare un dialogo comune.

DOPO IL SALTO: LARES, METALLI, EURECO, EMMELUNGA

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BOOM! FALLIMENTO LARES. GIUSEPPE MANSOLILLO, SEGRETARIO CISL: “PADERNO E’ PIU’ POVERA”. IL GIALLO DI ASTOLFI: “LA POLITICA HA FAVORITO L’INSEDIAMENTO”

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FALLIMENTO LARES, ESCLUSIVA PADERNO 7. IN ARRIVO LA VIDEO-INTERVISTA A GIUSEPPE MANSOLILLO, SEGRETARIO DELLA CISL

Lares, presentazione di Astolfi in Comune nel 2006 (www.paderno7onair.it)

Ve lo abbiamo annunciato diverse volte. Paderno 7.0 sarebbe andato a fondo delle ambigue vicende che coinvolgono i destini incrociati di Lares e Metalli. E se per quest’ultima forse si nutrono ancora alcune speranze, per la Lares non c’è più nulla fa dare. Il fallimento dell’azienda, com’è noto, ha portato la Procura di Monza ad aprire un filone d’inchiesta su alcuni personaggi, tra cui l’ex proprietario Marcel Astolfi e il commissiario ministeriale Salvatore Castellano. E dopo le ultime rivelazioni giornalistiche, che vedrebbero coinvolta anche l’immobiliare Filca per la costruzione di alcuni edifici dopo il cambiamento di destinazione d’uso del terreno, Paderno 7.0 ha deciso di intervistare Giuseppe Mansolillo, segretario della Fim-Cisl milanese. Non a caso, visto che il rappresentane delle parti sociali ha seguito dall’inizio alla fine l’intera vicenda della Lares: per questo porremo direttamente a lui alcuni quesiti di notevole interesse.

La video-intervista sarà on air questo lunedì, ma nel frattempo cerchiamo di anticiparvi alcune chicche per farvi comprendere l’importanza di questa testimonianza. Uno dei momenti fondamentali della vicenda della Lares sembra essere il presunto salvataggio dell’azienda da parte di Astolfi, l’imprenditore avvenente definito “illuminato” dagli amministratori del 2006. E sono proprio l’ex sindaco Gianfranco Massetti e l’ex Assessore Provinciale Bruno Casati a presentare allora Marcel Astolfi alla cittadinanza, durante una conferenza stampa in Sala Giunta come vedete nella foto sopra. Ma una cosa non è chiara: nel 2006 il primo proprietario della nuova Lares, dopo il risanamento da parte del commissario governativo Castellano, non è Astolfi, bensì la Sima Srl, società vincitrice del regolare bando di vendita. Perchè, solo dopo 24 ore dall’acquisto e dalla sottoscrizione degli impegni con le parti sociali, la Sima vende la Lares ad Astolfi? Come avviene questo passaggio?

DOPO IL SALTO, IL DUBBIO SULL’HI TECH DI VIMERCATE E L’INCARICO AD ASTOLFI

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LARES. PDL: “ENNESIMA EREDITA’, GLI AVEVAMO GRIDATO DI NON CAMBIARE LA DESTINAZIONE D’AREA”. PD: “FRODE A DANNO DEI LAVORATORI, L’AMMINISTRAZIONE?”

Lares destinazione d'uso (www.paderno7onair.it)In merito alle ultime vicende sulla Lares, di cui già vi abbiamo parlato qui, riceviamo & pubblichiamo le dichiarazioni di PDL e PD, che reagiscono a quanto finora trapelato. Potete qui trovare entrambi i Comunicati Stampa dei coordinatori Torraca e Figus, che vi portiamo a conoscenza all’interno dello stesso articolo per la trasparenza e correttezza che da sempre contraddistingue il nostro blog. Partendo dalla maggioranza e dopo il salto con l’opposizione.

PDL Comunicato Stampa:
LARES, ENNESIMA EREDITÀ DI SCELTE SCELLERATE

Paderno Dugnano, 02 febbraio ’11. Quello che sta trapelando dall’ennesima indagine dalla Procura a Paderno Dugnano sul caso Lares, prefigura uno scenario squallido dal punto di vista sia imprenditoriale sia politico.

Non entriamo nel merito dei passaggi tecnici a cui sta lavorando la Magistratura, ma è bene ricordare le paternità politiche del centrosinistra che su quest’operazione non ha mai voluto ascoltare chi, come i consiglieri d’opposizione di Pdl e Lega, aveva espresso contrarietà a un cambio di destinazione dell’area ed a una convenzione urbanistica che non tutelava in nessuna maniera né i lavoratori né la comunità. Dai banchi dell’opposizione abbiamo gridato, inascoltati da un’Amministrazione sorda, che quelle scelte votate da tutto il centrosinistra erano l’ennesimo errore che poi avrebbe pagato la città tutta.

Oggi i risultati di quelle scelte dimostrano quante fossero miopi, sbagliate e, da quanto trapela, viziate anche dal malaffare. Oggi, come sempre negli ultimi due anni, si prende atto che questa città era amministrata da persone che non avevano la capacità di governare e la buona fede non è un alibi sufficiente.

Per fortuna questa città ha voltato pagina e noi ci assumiamo, come al solito, il dovere di gestire i danni causati dalle precedenti Amministrazioni.

Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie, vittime di un raggiro, e insieme a loro chiediamo alla Magistratura di accertare le responsabilità e far sì che gli stessi lavoratori vengano risarciti per quelle tutele che non hanno mai avuto.

DOPO IL SALTO, IL COMUNICATO DEL PD.

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LARES, INDAGATE DIECI PERSONE PER CORRUZIONE: PRESUNTE MAZZETTE CON CASTELLANO E CON FILCA PER ACQUISIRE L’AREA

Lares, presentazione di Astolfi in Comune nel 2006 (www.paderno7onair.it)

In questi giorni la Procura di Monza ha chiuso il troncone finale dell’inchiesta sul fallimento di Metalli Preziosi e Lares, le due storiche aziende di Paderno Dugnano che hanno chiuso i battenti, lasciando senza lavoro 258 famiglie. Si tratta della definizione delle indagini iniziali, legate a quanto accaduto in precedenza e da noi già raccontato in dettaglio.

Sono dieci le persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta, dalle false fatture all’evasione fiscale. Figura di notevole rilievo in tutta la questione è Salvatore Castellano, commissario straordinario inviato dal Ministero per vigilare sulla Lares: secondo l’accusa si sarebbe accordato con Astolfi per farsi versare circa 70.000 euro per promuovere e accreditare Astolfi stesso come un buon imprenditore, permettendogli così di acquisire la Lares nel 2006. Basta vedere i resoconti della Conferenza Stampa in Comune nel 2006, che descrivevano Marcel Astolfi come un “salvatore“: clikka qui per leggerli. Sempre secondo l’accusa, Castellano dal 2006 al 2009 avrebbe poi corrotto una lunga serie di imprenditori o liberi professionisti, incassando quasi un milione di euro di presunte mazzette.

Non solo. Sempre su Castellano penderebbe l’accusa di aver ricevuto 350.000 euro dalla Filca cooperative per poter portare a termine l’operazione immobiliare, nata dopo la concessione del cambio di destinazione d’uso dell’allora amministrazione padernese. Dalle indiscrezioni anche trapelate sui giornali, gli indagati si sarebbero proprio accordati per ottenere dall’amministrazione Massetti i provvedimenti necessari per attuare l’ormai noto cambio di destinazione dell’area, a prescindere dalla sostenibilità del progetto di rilancio industriale della Lares.

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NUOVA CASSA INTEGRAZIONE PER LA METALLI. DOVE SONO GLI ACQUIRENTI?

metalliDopo un inquietante periodo di attesa, è stato rinnovata la nuova cassa integrazione per i lavoratori della Metalli Preziosi. Il Ministero del Lavoro, infatti, ha firmato le carte per prorogare il fondo a sostegno dell’impresa padernese, che ormai da diversi mesi versa in stato di grandi difficoltà. Oggi i dipendenti dovrebbero trovarsi per firmare la documentazione. Prima il fallimento e l’arresto di alcune componenti dirigenziali e di controllo, poi il presidio definito il più lungo d’Italia.

Ma a che punto è la situazione della Metalli? Dopo l’incontro aperto in Comune, tenutosi tra il Sindaco Alparone, sindacati e lavoratori, l’acquirente esiste, un’azienda russa, ed ha tutta l’intenzione di rilevare l’impresa. Il problema, però, è il terreno dove è situata la Metalli, che gli imprenditori russi hanno chiaramente fatto sapere di non voler acquisire. Sarebbe necessario, quindi, un nuovo acquirente che rilevasse il terreno per poi affittarlo ai russi. In questi mesi, tra l’altro, pare che un papabile acquirente ci sia, ma non si è ancora identificato.

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