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LARES. PDL: “ENNESIMA EREDITA’, GLI AVEVAMO GRIDATO DI NON CAMBIARE LA DESTINAZIONE D’AREA”. PD: “FRODE A DANNO DEI LAVORATORI, L’AMMINISTRAZIONE?”
In merito alle ultime vicende sulla Lares, di cui già vi abbiamo parlato qui, riceviamo & pubblichiamo le dichiarazioni di PDL e PD, che reagiscono a quanto finora trapelato. Potete qui trovare entrambi i Comunicati Stampa dei coordinatori Torraca e Figus, che vi portiamo a conoscenza all’interno dello stesso articolo per la trasparenza e correttezza che da sempre contraddistingue il nostro blog. Partendo dalla maggioranza e dopo il salto con l’opposizione.
PDL Comunicato Stampa:
LARES, ENNESIMA EREDITÀ DI SCELTE SCELLERATE
Paderno Dugnano, 02 febbraio ’11. Quello che sta trapelando dall’ennesima indagine dalla Procura a Paderno Dugnano sul caso Lares, prefigura uno scenario squallido dal punto di vista sia imprenditoriale sia politico.
Non entriamo nel merito dei passaggi tecnici a cui sta lavorando la Magistratura, ma è bene ricordare le paternità politiche del centrosinistra che su quest’operazione non ha mai voluto ascoltare chi, come i consiglieri d’opposizione di Pdl e Lega, aveva espresso contrarietà a un cambio di destinazione dell’area ed a una convenzione urbanistica che non tutelava in nessuna maniera né i lavoratori né la comunità. Dai banchi dell’opposizione abbiamo gridato, inascoltati da un’Amministrazione sorda, che quelle scelte votate da tutto il centrosinistra erano l’ennesimo errore che poi avrebbe pagato la città tutta.
Oggi i risultati di quelle scelte dimostrano quante fossero miopi, sbagliate e, da quanto trapela, viziate anche dal malaffare. Oggi, come sempre negli ultimi due anni, si prende atto che questa città era amministrata da persone che non avevano la capacità di governare e la buona fede non è un alibi sufficiente.
Per fortuna questa città ha voltato pagina e noi ci assumiamo, come al solito, il dovere di gestire i danni causati dalle precedenti Amministrazioni.
Siamo vicini ai lavoratori e alle loro famiglie, vittime di un raggiro, e insieme a loro chiediamo alla Magistratura di accertare le responsabilità e far sì che gli stessi lavoratori vengano risarciti per quelle tutele che non hanno mai avuto.
DOPO IL SALTO, IL COMUNICATO DEL PD.
LARES, INDAGATE DIECI PERSONE PER CORRUZIONE: PRESUNTE MAZZETTE CON CASTELLANO E CON FILCA PER ACQUISIRE L’AREA
In questi giorni la Procura di Monza ha chiuso il troncone finale dell’inchiesta sul fallimento di Metalli Preziosi e Lares, le due storiche aziende di Paderno Dugnano che hanno chiuso i battenti, lasciando senza lavoro 258 famiglie. Si tratta della definizione delle indagini iniziali, legate a quanto accaduto in precedenza e da noi già raccontato in dettaglio.
Sono dieci le persone coinvolte a vario titolo nell’inchiesta, dalle false fatture all’evasione fiscale. Figura di notevole rilievo in tutta la questione è Salvatore Castellano, commissario straordinario inviato dal Ministero per vigilare sulla Lares: secondo l’accusa si sarebbe accordato con Astolfi per farsi versare circa 70.000 euro per promuovere e accreditare Astolfi stesso come un buon imprenditore, permettendogli così di acquisire la Lares nel 2006. Basta vedere i resoconti della Conferenza Stampa in Comune nel 2006, che descrivevano Marcel Astolfi come un “salvatore“: clikka qui per leggerli. Sempre secondo l’accusa, Castellano dal 2006 al 2009 avrebbe poi corrotto una lunga serie di imprenditori o liberi professionisti, incassando quasi un milione di euro di presunte mazzette.
Non solo. Sempre su Castellano penderebbe l’accusa di aver ricevuto 350.000 euro dalla Filca cooperative per poter portare a termine l’operazione immobiliare, nata dopo la concessione del cambio di destinazione d’uso dell’allora amministrazione padernese. Dalle indiscrezioni anche trapelate sui giornali, gli indagati si sarebbero proprio accordati per ottenere dall’amministrazione Massetti i provvedimenti necessari per attuare l’ormai noto cambio di destinazione dell’area, a prescindere dalla sostenibilità del progetto di rilancio industriale della Lares.
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NUOVA CASSA INTEGRAZIONE PER LA METALLI. DOVE SONO GLI ACQUIRENTI?
Dopo un inquietante periodo di attesa, è stato rinnovata la nuova cassa integrazione per i lavoratori della Metalli Preziosi. Il Ministero del Lavoro, infatti, ha firmato le carte per prorogare il fondo a sostegno dell’impresa padernese, che ormai da diversi mesi versa in stato di grandi difficoltà. Oggi i dipendenti dovrebbero trovarsi per firmare la documentazione. Prima il fallimento e l’arresto di alcune componenti dirigenziali e di controllo, poi il presidio definito il più lungo d’Italia.
Ma a che punto è la situazione della Metalli? Dopo l’incontro aperto in Comune, tenutosi tra il Sindaco Alparone, sindacati e lavoratori, l’acquirente esiste, un’azienda russa, ed ha tutta l’intenzione di rilevare l’impresa. Il problema, però, è il terreno dove è situata la Metalli, che gli imprenditori russi hanno chiaramente fatto sapere di non voler acquisire. Sarebbe necessario, quindi, un nuovo acquirente che rilevasse il terreno per poi affittarlo ai russi. In questi mesi, tra l’altro, pare che un papabile acquirente ci sia, ma non si è ancora identificato.
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METALLI PREZIOSI. LA “TRANS EUROPEAN LTD” INTENZIONATA A RILEVARE L’ATTIVITA’. MA IL TERRENO? FORSE UNA NUOVA SOCIETA’
Si sono riuniti in aula consiliare martedì sera i lavoratori della Metalli Preziosi, alla presenza del Sindaco Alparone e dell’Assessore provinciale Del Nero. L’incontro, che ha ricevuto fortunatamente un’attenzione mediatica molto forte, ha permesso di accendere di nuovo i riflettori su una vicenda che sta lasciando ben 115 dipendenti senza lavoro da 611 giorni. La storia di questa azienda, come sappiamo, è assai complicata: dopo il fallimento, avvenuto l’anno scorso, oggi è la curatela a tenere in mano l’impresa, cercando di vendere l’attività a qualche acquirente.
L’acquirente, tra l’altro, ci sarebbe. La “Trans European Ltd”, che ha già versato una cauzione lo scorso dicembre, a dimostrazione della serietà della propria offerta. E proprio durante l’incontro, Fabrizio Bordin, direttore della “Trans European Ltd”, ci tiene a precisare:
“Basta con le voci di corridoio, ce ne sono state tante. L’azienda che rappresento è ancora interessata a rilevare la Metalli Preziosi – ma precisa - Rimane il vincolo dell’area: non vogliamo infatti acquistare il terreno.”
Quest’ultimo, non a caso, sarebbe uno dei problemi maggiori. Non rilevando l’area, infatti, sarebbe necessario l’intervento di una società che acquisti il terreno, il quale venga successivamente dato in affitto a “Trans European Ltd”. E la novità delle ultime ore riguarderebbe proprio un’impresa, che sarebbe interessata a questa operazione: uno scoop che potrebbe risolvere definitivamente il problema, anche se l’asta per il terreno si svolgerà già il prossimo 28 settembre. Al contempo, però, non sono stati in pochi a chiedere al Comune un cambio di destinazione d’uso per rilevare l’area della Metalli, ma il Sindaco Alparone risponde così:
“Fino a quando sarò alla guida di questa città la destinazione d’uso della Metalli Preziosi rimarrà industriale. Abbiamo mandato un messaggio trasparente ed univoco: qui vogliamo fare impresa.”
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INCONTRO SINDACATI E AMMINISTRAZIONE SU CRISI LARES E METALLI
COMUNICATO STAMPA
Alparone: “Lavoriamo alla costituzione di un tavolo in Comune
per affrontare la crisi Lares e Metalli. L’area industriale rimarrà
tale fin quando sarò Sindaco di questa città”
Paderno Dugnano (13 aprile 2010)
Questa mattina il Sindaco Marco Alparone ha ricevuto un’ampia delegazione in rappresentanza dei lavoratori della Metalli Preziosi e Lares preoccupati per la mancanza di prospettive sul futuro delle aziende e dei posti di lavoro.
L’esito dell’incontro è stato giudicato positivamente sia da parte dei lavoratori sia dall’Amministrazione comunale.
Il Sindaco Alparone ha analizzato le difficoltà operative riscontrate fino ad oggi ed ha accolto la richiesta formulata dai rappresentanti sindacali di lavorare alla costituzione di un tavolo concertativo.
“Condivido pienamente la necessità di fare chiarezza e per questo mi attiverò presso Regione e Provincia affinché si costituisca un tavolo nel nostro Comune a cui devono sedere i rappresentanti dei lavoratori – ha dichiarato il Sindaco Marco Alparone nel corso dell’incontro – La vostra partecipazione è dovuta perché insieme a voi dobbiamo capire e analizzare le possibili soluzioni ad una situazione di stallo che si trascina da troppo tempo. Dobbiamo capire quali sono le condizioni che curatela e banche creditrici pongono per il rilancio dell’ambito produttivo oggi in crisi.
A questo punto, visto che non abbiamo avuto mai notizie in modo diretto, mi assumo l’impegno a contattare questi imprenditori russi che sembrerebbero interessati alla Metalli. Questi signori devono farci capire cosa vogliono fare e lo devono spiegare in tempi brevissimi perché le famiglie dei nostri lavoratori non possono più attendere”.
NUOVO TENTATIVO DI FURTO ALLA METALLI PREZIOSI

Furto Metalli Preziosi
Dopo un precedente furto nel mese di Gennaio, ad inizio settimana alcuni ignoti hanno tentato di effettuare un nuovo colpo alla Metalli Preziosi.
Come obiettivo il rame presente all’interno dell’azienda.
Questa volta, i ladri hanno forato il muro dall’esterno ed una volta introdotti nel complesso hanno iniziato a smontare pezzo per pezzo le canaline, in modo da trasportarle, successivamente, al di fuori del perimetro per caricarle su alcuni furgoni (risultati anch’essi rubati) nelle vicinanze.
L’audace impresa non è riuscita, in quanto sventata dalle guardie di sicurezza della Battistolli durante la ronda mattutina, i quali hanno immediatamente avvisato i Carabinieri e le forze di Polizia Locale che, una volta arrivati sul posto, hanno solo potuto constatare quanto accaduto, in quanto i malviventi si erano già dati alla fuga lasciando in loco la refurtiva.
Ma abbiamo anche saputo, in via ufficiosa, che il colpo non sia stato sventato del tutto e, con buona probabilità, i ladri qualcosa siano riusciti a portare con sè, anche se in piccola parte.
Rimarremo, pertanto, sul caso anche prossimamente e appena avremo novità certe, ve ne daremo notizia in modo tempestivo.
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R&P. LARES – METALLI: REVOCATI ARRESTI A GUALTIERO CASTIELLO
Riceviamo e pubblichiamo questo comunicato dall’avv. Marco Mariano, difensore di Gualtiero Castiello, ex Presidente del Collegio Sindacale della società titolare di Lares-Metalli, riguardo le decisioni del GIP di Monza.
COMUNICATO STAMPA
In relazione alla nota vicenda “Bancarotta Gruppo Metalli Preziosi” di Paderno Dugnano per cui il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Monza aveva disposto il 25 febbraio, con notevole clamore mediatico, la custodia cautelare in carcere dell’amministratore della suddetta società, Marcel Astolfi, nonché gli arresti domiciliari per l’ultimo Presidente del Collegio Sindacale dottor Gualtiero Castiello e per il Commissario della Lares srl Avvocato Salvatore Castellano, si rende noto, per quanto di interesse che, a seguito dell’interrogatorio di garanzia espletato davanti al GIP Licinia Petrella in data 5 marzo, il medesimo Giudice ha sostanzialmente accolto la tesi dei difensori del Castiello, revocando gli arresti domiciliari per il commercialista e limitando solamente la possibilità di espatrio. In particolare, il collegio difensivo, composto dagli Avvocati Eduardo Mariani, Marco Mariano e Riccardo Mariconti, ha presentato circostanziata Memoria e dettagliati documenti dai quali sarebbe emersa la sostanziale estraneità del Castiello ai fatti contestati. Il Gip procedente, con Ordinanza del 10 marzo 2010 ha quindi ritenuto non più sussistente la gravità indiziaria per l’ipotesi contestata di bancarotta fraudolenta per distrazione, ritenendo addirittura “tempestiva” l’attivazione del Collegio sindacale presieduto dal Castiello. Inoltre, in termini di più stretto diritto, il Giudice ha ritenuto difettante la prova che possa sussistere il falso in bilancio contestato quale presupposto della bancarotta.
I difensori del Castiello hanno accolto con soddisfazione la decisione del Tribunale, affermando l’intenzione di procedere con il massimo sforzo per dimostrare pienamente l’innocenza del proprio assistito.
LARES-METALLI: ECCO COSA DICEVANO LA STAMPA ED I PROTAGONISTI DEL “SALVATAGGIO”. DI CHI E’ LA COLPA?
Noi di Paderno 7.0 abbiamo deciso di approfondire meglio la questione della Lares-Metalli, dopo l’arresto del titolare Astolfi e del commissario Castellano. Questo arresto ha portato a porci delle domande, alle quali stiamo cercando col tempo di darci risposta: per esempio, chi ha scelto Astolfi come salvatore delle imprese in crisi, portandolo a Paderno Dugnano? Chi si è speso promettendo ai lavoratori una soluzione con questo imprenditore in prima linea? Domande che non vi abbiamo fin da subito esposto, perchè sarebbero potute sembrare volte solo a far polemiche.
Ma leggendo su Il Giorno di ieri le dichiarazioni della Uilm-Uil, la quale si ritiene colpita dalle affermazioni di Astolfi sul coinvolgimento di forze politiche sul crac delle aziende padernesi, ci siamo sentiti in dovere di fare delle ricerche e cercare di portarvi dei chiarimenti, per quanto in nostro potere possibili. Il segretario della Uilm-Uil, Vittorio Sarti, dopo i recenti interrogatori, dichiara:
“Si vada fino in fondo. A fronte di queste dichiarazioni, visto che si parla del ruolo di ‘forze più o meno politiche e imprenditoriali che si sono tirate indietro e hanno portato a questa situazione’, chiediamo che si vada ancora più a fondo e confidiamo nel ruolo della magistratura. Fa una certa impressione rileggere certe dichiarazioni fatte il giorno dopo l’operazione Lares, nel dicembre 2006. Mi lasciano perplesso. Si parlava di ottimo risultato, del merito delle istituzioni e del bravissimo commissario di Governo che aveva condotto ‘ una coraggiosa opera di risanamento’ e poi ancora si è parlato di ‘imprenditore illuminato’. Bisogna fare chiarezza”.
In poche parole, i sindacati chiedono spiegazioni, non solo alla luce delle tante dichiarazioni fatte all’indomani del salvataggio Lares in cui tutti assicuravano il buon esito della vicenda, ma soprattutto dopo gli interrogatori di garanzia e le dichiarazioni dei legali di Astolfi che hanno fatto accuse ben precise verso gli altri protagonisti di questa operazione.
Facendo delle brevi ricerche, abbiamo trovato quello che riportava la stampa durante gli anni del salvataggio della Lares e della Metalli, per farvi capire come si sono evoluti i fatti. “Lares Cozzi: fuori dal tunnel”; “una firma per ricominciare”; “la Lares Cozzi è stata salvata”; “scongiurato il fallimento”. E poco a poco, si cominciava a titolare “Lares, ancora nessuna risposta: dopo le promesse chiediamo un tavolo di confronto”, “ci avete tolto tutto lasciateci la speranza”, fino al fallimento e agli arresti di alcuni dei protagonisti.
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LARES E METALLI: LE ACCUSE SONO CORRUZIONE E BANCAROTTA FRAUDOLENTA
Tre persone sono state arrestate dalla guardia di finanza di Paderno Dugnano nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Monza sul fallimento della Metalli Preziosi e della Lares Cozzi, due aziende storiche della Brianza. Gli operai la scorsa estate sono stati protagonisti di una serie di proteste per salvare il loro posto di lavoro. Le accuse ipotizzate a vario titolo nei confronti dei tre sono bancarotta fraudolenta e corruzione.
Il gip Licinia Petrella, su richiesta del pm Walter Mapelli, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Marcel Astolfi, ex amministratore delegato della Metalli Preziosi, l’azienda dichiarata fallita lo scorso 7 luglio. Sono finiti agli arresti domiciliari, invece, Gualtiero Castiello, presidente del collegio sindacale dell’azienda dal 4 luglio 2008 fino al fallimento e Salvatore Castellano, ex commissario straordinario della Lares-Cozzi. A quest’ultimo e’ stata contestata la corruzione in concorso con Astolfi: in qualita’ di commissario avrebbe dichiarato il falso e dato parere positivo sull’affidabilita’ economica del gruppo Ist in vista del ’salvataggio’ della Lares, ricevendo in cambio, nel giro di un anno, una serie di utilita’ da Astolfi, tra cui il pagamento dell’affitto di un appartamento in centro a Milano, per un totale di circa 70 mila euro.
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ARRESTI PER MARCEL ASTOLFI, TITOLARE DI LARES E METALLI, CASTIELLO GUALTIERO E IL COMMISSARIO CASTELLANO (UPDATE)
AGGIORNAMENTO IN TEMPO REALE:
ORE 10 sabato: Secondo l’accusa Astolfi, che avrebbe operato attraverso dei prestanome («perché preferiva non ricoprire ufficialmente cariche sociali a causa di guai giudiziari», ha spiegato agli inquirenti uno di loro) avrebbe fatto sparire ingenti somme dalle sue aziende: 800mila euro in contanti per coprire spese personali dalla Matrics srl, ma anche 18 chili di platino (valore 540mila euro), 8 di rodio (120mila euro) e 7 tonnellate di argento (2 milioni e 200mila euro) dalla Metalli Preziosi (fonte: la Provincia di Como)
ORE 19: Arresti domiciliari per i 3. A vario titolo sono accusati di corruzione e bancarotta fraudolenta (tra poco un articolo per maggiori informazioni)
ORE 13: Non vi è ancora nulla di ufficiale, ma le voci che si susseguono in questa vicenda riportano in stato di fermo oltre a Marcel Astolfi, anche l’avvocato Castellano (commissario governativo inviato dal ministero – Prodi bis per Lares) e Castiello Gualtiero in forze nel consiglio di amministrazione della Metalli presumibilmente dal 2005. Attendiamo il comunicato stampa delle forze dell’ordine per capire quali accuse sono state formalizzate ai tre.
ORE 10: Sarebbe stato arrestato Marcel Astolfi, titolare di Lares e Metalli Preziosi. Questa è la notizia che ci è arrivata questa mattina da fonti autorevoli. Usiamo, pero’, il condizionale per aspettare una dichiarazione ufficiale da parte della forze dell’ordine.
Come molti di voi ricorderanno, Astolfi ha raccolto sotto la stessa proprietà pochi anni fa le due famose aziende di Paderno, già allora in crisi. Presentato ai lavoratori e cittadini come occasione per salvare le imprese, Astolfi non solo non è riuscito a risollevare le sorti di Lares e Metalli, ma, a quanto parrebbe, ci sarebbero state delle ulteriori complicazioni legali (continuiamo a usare il condizionale che è d’obbligo).
Appena avremo ulteriori informazioni ve le faremo sapere con nuovi aggiornamenti.





