TILANE: L’ASSESSORE TAGLIABUE RISPONDE ALLA LETTERA DI PADERNO 7. QUESTIONE ARIA CONDIZIONATA IN SALA STUDIO.
Già diverse volte vi abbiamo parlato del nuovo centro culturale Tilane, portandovi a conoscenza di alcuni fastidiosi problemi che ne rendevano difficoltoso l’utilizzo da parte degli utenti. Ebbene, come sapete, Paderno 7 non ha esitato a scrivere una lettera aperta all’Assessore alle Attività Culturali ed Identità Locali Tagliabue, facendosi portavoce dei malumori degli studenti, e non solo, della biblioteca; una missiva nella quale noi di Paderno 7 abbiamo puntualmente descritto le varie questioni che coinvolgono le Tilane, sperando in una loro rapida risoluzione, almeno per quelli facilmente risolvibili (clikka qui per leggere la lettera).
Ebbene, dopo pochi giorni dal ricevimento delle lettera, l’Ass. Tagliabue ha immediatamente convocato la nostra associazione per un incontro in Comune insieme al Direttore del Settore Socioculturale Bruccoleri e la Direttrice della Biblioteca De Ponti, volendo discutere a voce delle questioni sollevate e confidando in un dialogo proficuo. Così è stato, anzi la volontà comune, emersa dal colloquio, è stata proprio quella di stabilire eventuali tavoli di discussione, nei quali, in un’ottica di miglioramento di Tilane, cercare di portare la propria testimonianza ed il proprio contributo. L’esito del colloquio è stato poi trascritto in una lettera di risposta, che vi riportiamo dopo il salto, per renderne partecipi tutti gli utenti della bibliteca. Ringraziamo, perciò, i nostri tre interlocutori per la disponibilità mostrata sia nell’incontro sia nella risposta aperta.
Quello che, però, dobbiamo sottolineare, per urgenza, riguardo ad uno dei punti da noi sollevati nella missiva inziale è il condizionamento dell’aria. Il sistema è entrato in funzione solo a partire dalle ultime settimane, dopo le polemiche dello scorso anno per la mancanza dell’impianto, dovuto all’apertura avvenuta prima del termine dei lavori dalla scorsa amministrazione. Come potrete immaginare, il problema è di decisiva importanza, data la struttura “a serra” che caratterizza la biblioteca, con la conseguente esposizione diretta al calore estivo. Ecco perchè segnaliamo con grande preoccupazione che il sistema non funziona nella sala studio, nonostante l’aria condizionata raffreddi regolarmente tutto il resto della biblioteca: quello che accade lì, infatti, è una vera e propria ‘tragedia’, proprio perchè il sole batte tutto il giorno in quella stanza, dove tantissimi sono gli studenti che rimangono a studiare, senza che l’aria esca dalle bocchette. Confidiamo, perciò, in una rapida risoluzione del problema.
CONTINUA DOPO IL SALTO CON LA LETTERA
Egregio Sig. Rienzo,
cercheremo di rispondere alle segnalazioni di cui si è fatto portavoce, ripercorrendo punto per punto le questioni trattate durante l’incontro con me, il Direttore del Settore Socioculturale (Dott. Biagio Bruccoleri) e la Direttrice della Biblioteca (Dott.ssa Franca De Ponti).
Ritengo necessarie però alcune premesse, utili a comprendere le complessità di un servizio pubblico locale come Tilane:
- Il progetto biblioteconomico intorno ai cui principi Tilane è stata realizzata era ambizioso, come era giusto che fosse per una città come Paderno Dugnano.
L’intento era quello di creare un polo culturale che comprendesse biblioteca, spazi per l’entertainment culturale (auditorium e spazio mostre), laboratori per l’educazione permanente, nonché alcuni servizi di interesse per la comunità (come lo sportello lavoro che si inaugurerà il prossimo 7 giugno).
Tutti gli intenti sono stati efficacemente realizzati e il flusso di cittadini che frequenta e gravita intorno a Tilane, cominciando ad animare anche gli spazi del nuovo centro culturale grazie alle iniziative dell’Amministrazione e delle associazioni del territorio, ne sono la dimostrazione.
- Tilane è una biblioteca di pubblica lettura, i cui compiti e servizi, rivolti alla globalità della popolazione (e per questo finanziata dalla fiscalità generale e non da rette/tariffe), sono definiti dal Manifesto Unesco per le biblioteche pubbliche, dalle linee guide IFLA (International Federation of Library Associations), nonché dalla Legge della Regione Lombardia in materia di biblioteche.
Secondo questi orientamenti la biblioteca opera nei segmenti dell’informazione, del tempo libero, dell’educazione lifelong e della socialità culturale.
Alla luce di queste premesse, è evidente che la complessità, organizzativa e gestionale, risiede proprio nella contaminazione delle funzioni e nella compresenza di pubblici portatori di bisogni differenti, e talvolta confliggenti.
Bambini piccoli con le loro mamme, ragazzini, universitari, anziani, lettori colti o semplici curiosi che percorrono il corridoio alla ricerca di quel libro, quella rivista, quel film che soddisfi i loro interessi, persone che guardano alla biblioteca come puro spazio di incontro (uno spazio pubblico, gratuito e accogliente)…: se ognuno di loro trova il “motivo giusto” per frequentare la biblioteca, allora la biblioteca ha centrato il proprio obiettivo.
La funzione generalista di una biblioteca di ente locale, infatti, fa sì che non ci siano target e funzioni specifiche, come per le biblioteche universitarie o di conservazione, bensì segmenti di pubblico e motivazioni/domande di servizio tutte di pari importanza.
Riconoscere pari dignità alle diverse tipologie di utenti significa per noi porre il fattore umano a fondamento del proprio agire.
Il contatto con e fra le persone, il valore delle esperienze che la frequentazione di Tilane può rappresentare (si pensi ai soggetti più deboli o più soli), l’offerta di opportunità di inclusione sociale attraverso la costruzione di momenti collettivi, la promozione di occasioni di crescita e sviluppo personale (corsistica)…, riteniamo siano finalità altrettanto importanti del garantire l’accesso all’informazione attraverso il patrimonio documentario.
Il lavoro costante di Bibliotecari e Amministrazione deve tendere allora a una ricerca continua di “alleanze”. E questo crediamo debba avvenire anche attraverso un confronto costruttivo come è stato in occasione del nostro incontro, tenendo però presente che in biblioteca esiste una molteplicità di persone che non sanno portare avanti le proprie istanze o formalizzare espressamente i propri bisogni. Essere una biblioteca amichevole significa anche comprendere ciò che resta in latenza e fare la migliore delle sintesi possibili. Una sintesi, peraltro, mai trovata una volta per tutte. Perché la biblioteca deve essere anche promotrice di innovazione nei servizi che eroga. E perché i cittadini hanno a loro volta bisogni e motivazioni all’uso via via mutevoli.
E’ questa la fatica giornaliera dei bibliotecari; una fatica che è anche fonte principale della soddisfazione professionale che possono trarre dal loro lavoro.
Fin qui le premesse, che mi sembravano doverose per condividere un ragionamento di partenza. Ripercorriamo ora punto per punto le questioni da lei sollevate:
USO DEI COMPUTER
La messa a disposizione degli utenti di postazioni informatiche per la navigazione gratuita in rete è uno dei servizi erogati dalle 42 biblioteche facenti parte, come Tilane, del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord-Ovest (che, peraltro, dallo scorso ottobre, ha sede qui a Paderno, presso Villa Gargantini).
La decisione di inserire la navigazione internet gratuita è maturata all’interno delle biblioteche in conseguenza alle enormi possibilità che Internet è in grado di offrire in termini di crescita della conoscenza. La mole di informazioni disponibili è tale da aver condotto la comunità bibliotecaria a comprendere l’uso della rete al pari di tutte le altre risorse informative.
Anche l’accesso a internet, come altri servizi offerti, è normato da regole condivise fra tutte le 42 biblioteche del Consorzio Sistema Bibliotecario Nord Ovest, ideatore di uno specifico software che consente:
- da un lato, il pieno rispetto del Decreto Legge 144/2005 (cosiddetto decreto Pisanu antiterrorismo) attraverso la tracciabilità di tutte le connessioni di ogni singolo utente abilitato (mediante registrazione dello “user id”), da mettere a disposizione della Polizia Giudiziaria, soggetto titolato a chiedere l’accesso ai server che conservano la registrazione delle connessioni.
- dall’altro, la regolamentazione in automatico dei limiti temporali di utilizzo delle postazioni. Ogni utente ha a propria disposizione 7 ore settimanali, da consumare in una qualsiasi delle 42 biblioteche. A Tilane sono a disposizione del pubblico 16 postazioni informatiche, oltre all’offerta gratuita di wi-fi sull’intero edificio. Di queste 16 postazioni, 4, attualmente posizionate nell’Area Musica & Immagine sono solo per la navigazione veloce (20 minuti); 2 postazioni (al primo piano e in area lettura) sono solo per la consultazione del catalogo collettivo (Opac); le altre sono ad accesso più prolungato, fino a un massimo di 2 ore al giorno. Discorso a parte per le 2 postazioni nello Spazio Kids, il cui uso è consentito solo in presenza degli adulti di riferimento di questo target di utenti (fino ai 10 anni).
L’ubicazione delle postazioni informatiche è vincolata alla presenza delle torrette a pavimento, sul posizionamento delle quali non è in alcun modo possibile intervenire. Sappiamo che alcune di queste non consentono, per problemi di visibilità, un controllo continuo dei bibliotecari sull’uso delle postazioni. Ma, a un anno dall’apertura, non si ricordano episodi o scorrettezze di rilievo. L’attuale collocazione, inoltre, non consente un “isolamento” totale dell’utilizzatore; siamo convinti che la compresenza sia, per la stragrande maggioranza delle persone, un deterrente naturale.
Resta comunque preziosa ogni segnalazione circa usi impropri delle postazioni. In tal senso, oltre il monitoraggio su alcune situazioni di cui vi accennavamo, proveremo ad agire con delle informazioni, che speriamo possano agire da deterrente.
Per far fronte, invece, ad una domanda di postazioni che, in alcuni rari momenti, è maggiore dell’offerta, si informa che è previsto l’acquisto di notebook, con accesso internet wi-fi, da dare in prestito agli utenti, privi di proprio pc, durante la permanenza in biblioteca. L’acquisto è però subordinato alla copertura di risorse economiche, già previste in bilancio, ma al momento non spendibili.
APERTURA SERALE
E’ una richiesta ragionevole, che presuppone il reperimento di risorse atte a garantire un servizio qualificato con personale bibliotecario in grado di garantire non solo la mera apertura e chiusura dei locali, bensì l’erogazione dell’intera gamma dei servizi bibliotecari, regolarmente offerti in orario diurno. L’Amministarzione è quindi impegnata affinchè questo progetto di ampliamento degli orari possa prendere avvio appena possibile. Come anticipatoLe, stiamo infatti lavorando ad alcune opzioni che rendano concretamente possibile il vostro, e il nostro, desiderio di socializzare maggiormente Tilane.
DANNI CONTINUI
Concordiamo con il rammarico espresso dal gruppo di studenti di cui lei si fa portavoce, ma siamo anche convinti che molto potrebbe fare la semplice buona educazione di tutti.
Alcuni danni, come spiegato dettagliatamente durante l’incontro, sono stati veri e propri vandalismi (scritte sui muri esterni); altri sono stati frutto dell’usura (come le maniglie, il cui uso così intensivo non era stato, erroneamente, preventivato). Altri danni non sono invece da imputare ad alcun vandalismo, in quanto provocati da utenti ‘difficili’, affetti, peraltro, da gravi patologie, per i quali la frequentazione della biblioteca è parte importante di un programma di integrazione sociale. La collaborazione con gli educatori dei centri che seguono queste persone prosegue da lungo tempo e quello alla porta dei bagni è il primo danno verificatosi in anni.
Ci rammarica, invece, constatare come spesso basterebbe un comportamento più educato da parte di tutti, per mantenere con molta meno fatica un luogo bello, in ordine e pulito: evitare di spegnere le sigarette per terra anziché nei portaceneri, fare un po’ più di attenzione a non rovesciare le bevande che si portano al tavolo, non incidere i tavoli studio, le sedie e le poltrone con disegni e scritte.
CONTROLLI PER FURTO
Anche se discreti, i controlli dei bibliotecari sulle segnalazioni acustiche dei varchi antitaccheggio, sono regolari. Frequentemente, però, sono i materiali provenienti da altre biblioteche, con sistemi antitaccheggio non compatibili con il nostro, a far scattare l’allarme. Si tratta in ogni caso di materiali già registrati in carico all’utente.
Siamo convinti, comunque, che la percentuale di furti, sempre possibili nelle biblioteche a scaffale aperto, non sia così consistente da giustificare l’introduzione di una guardia all’ingresso per l’intera giornata, con costi a carico dell’Amministrazione di gran lunga superiori a quelli utili a riacquistare il patrimonio illegalmente sottratto. In altri termini, il trade-off sarebbe altamente diseconomico.
MIGLIORE COLLOCAZIONE DEGLI SPAZI
Lo schema distributivo degli spazi è stato frutto di approfondite riflessioni di carattere biblioteconomico, sottoposte poi a un confronto altrettanto approfondito con lo Studio Aulenti.
Era fondamentale che il progetto distributivo impattasse positivamente sul grado di efficacia del servizio, sulla gamma delle opzioni d’uso degli spazi da parte dell’utenza che, ribadiamo, ha bisogni e motivazioni tanto di studio e ricerca quanto di socialità. I presupposti erano: una facilità di lettura degli spazi e dei percorsi; una semplicità d’uso degli spazi e degli strumenti; un ottimale livello di accoglienza, comodità e confort.
Crediamo che, al di là di alcuni limiti progettuali che si sono resi evidenti con l’osservazione e l’uso quotidiano, la biblioteca sfrutti al meglio tutto lo spazio disponibile.
Tuttavia qualsiasi suggerimento realizzabile sarà senz’altro preso in considerazione.
Per quanto concerne la collocazione di patrimonio in sala studio, si tratta di un patrimonio disciplinare umanistico difficilmente collocabile altrove. Parliamo di quasi 3.000 volumi delle seguenti discipline: Lingua e Letteratura, Religione e Storia. Ci è parso si trattasse, inoltre, di un patrimonio che, per quanto non specialistico, rispondesse comunque a una richiesta già ‘raffinata’ e potesse essere utile anche ad una fascia d’utenza universitaria. Del resto, in biblioteca tutte le funzioni sono integrate. Non abbiamo nessuna area esclusiva, e inoltre, il suggerimento di sostituire quei volumi con le opere di consultazione, dizionari, codici e enciclopedie, apprezzabile fra l’altro, ci pare al momento difficilmente praticabile, essendo queste un numero molto più esiguo (circa 200).
RISCALDAMENTO E CONDIZIONAMENTO
Fatti salvi i limiti di legge, ed eventuali imprevisti, la sala studio, come il resto dell’edificio, viene riscaldata e condizionata in modo da offrire il più alto dei confort possibili. Sulla diversità di climatizzazione degli ambienti, rilevata anche dal personale, abbiamo sondato con la ditta di manutenzione degli impianti se fossero presenti malfunzionamenti che fossero causa della sensibile differenza di temperatura fra la sala studio e gli altri spazi, ma tali malfunzionamenti non sono presenti. Come in tutti gli edifici (abitazioni comprese), alcune zone sono più calde o più fredde di altre. Restano comunque utili le vostre segnalazioni in caso di interruzione dell’emissione di aria, calda o fredda a seconda delle stagioni, essendo l’impianto il medesimo.
In questo, come in qualsiasi altro aspetto, cerchiamo di mettere al centro gli utenti, tutti i nostri utenti, proponendo servizi che soddisfino le esigenze di ogni segmento di utenza, armonizzandole. Pensiamo che il buon esito dipenda anche dal riconoscersi come impegnati, tutti, nella medesima partita, puntando su buone pratiche collaborative che consentano un miglioramento quotidiano.
Con i più cordiali saluti
L’ASSESSORE ALLE ATTIVITA’ CULTURALI E IDENTITA’ LOCALE
Rodolfo Tagliabue




Per quanto riguarda l’aria condizionata nel resto della biblioteca, devo dire che sono soddisfatta: tutte le volte che sono entrata nelle ultime settimane ho trovato un ambiente fresco e piacevole.
Concordo con te Lavinia. L’aria condizionata ha preso a funzionare, ma ahimè non va nella sala studio. A breve dovrebbero esserci dei controlli, altrimenti sarebbe un disastro entrando nella piena estate!
Purtroppo la struttura intera è stata progettata veramente male sotto molti punti di vista. Che l’ha progettata non si è reso conto che stava facendo una bibiloteca e non un museo, rendendola pochissimo funzionale alle diverse esigenze. Dislocamento dei locali per la temperatura in primis. Cerchiamo comunque di fare il possibile ora!
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