“UNO SGUARDO IN SALA”, IL FILM DEL WEEKEND: L’UOMO D’ACCIAIO

, , Lascia un commento

L'uomo d'acciaioCinema Le Giraffe:
Sabato 29/6: 14.15; 14.30; 15.30; 17.10; 17.30; 18.30; 20.30; 21.30; 23.30;
Domenica 30/6: 14.15; 14.30; 15.30; 17.10; 17.30; 18.30; 20.30; 21.30;

Cinema Plinius Milano:
Sabato 29/6: 15.30; 18.30; 21.30;
Domenica 30/6: 15.30; 18.30; 21.30;

Sarà anche colpa della mancanza dei leggendari mutandoni rossi, ma questo Superman è una clamorosa delusione: il tris d’assi Nolan – Snyder – Goyer (rispettivamente produttore, regista e sceneggiatore) non poteva fondersi in modo più sconclusionato.

La scelta narrativa, ricalcando chiaramente quella di Batman Begins, vuole esplorare la genesi di un eroe con tutte le sue contraddizioni e dubbi esistenziali: il pianeta Krypton sta per esplodere e il piccolo Cal El (Henry Cavill) viene spedito dai genitori (Russell Crowe, Ayelet Zurer) sulla Terra per offrirgli una nuova vita. Atterrato in una piccola cittadina del Kansas, trova degli amorevoli coltivatori (Kevin Costner, Diane Lane) che lo crescono come un figlio cercando di camuffare le sue inquietanti stranezze e diversità. Seguono: la scoperta graduale e non priva di complicazioni dei suoi superpoteri, la ricerca dei suoi veri genitori, l’innamoramento e lo scontro con un’invasione aliena decisa a colonizzare il nostro pianeta.

Se però l’eroe di Nolan era profondo, problematico e tormentato, quello di Snyder si rivela piatto e senza spessore, come se fosse un Cristo in croce costretto senza troppa convinzione a salvare il mondo: il palese messianismo insito nella sua storia è elementare e finisce per diventare quasi parodistico nel momento in cui il nostro supereroe dichiara di avere 33 anni. Non parliamo poi dell’insulsaggine e opacità proprie del muscolosissimo protagonista Henry Cavill, neanche lontanamente paragonabili al carisma magnetico di Christian Bale.

Anche la struttura del racconto è figlia di Batman, quindi divisa nettamente in due: una prima parte introspettiva e di formazione, costruita su continui flashback, seguita da una seconda più spettacolare, incentrata sui combattimenti e su mirabolanti effetti speciali. Il tutto in 142 interminabili minuti, una durata che – ahimé – sembra diventata ormai quasi d’obbligo per i grandi blockbuster.
La struttura a flashback che avrebbe dovuto movimentare il racconto manca dei giusti incastri e non appassiona quasi mai; complice una sceneggiatura colma di banalità e a tratti imbarazzante, il film annoia fino a far superare la soglia della sopportazione. È sbalorditivo quanto i personaggi risultino superflui nonostante il cast stellare arruolato: i nomi di Russell Crowe, Amy Adams e Kevin Kostner brillano sulla locandina ma non di certo sullo schermo, intrappolati in maschere prive di rapporti ed emozioni sincere. Perfino quello che dovrebbe il grande amore della pellicola appare privo di fondamenta e completamente immotivato, coronato da un bacio finale sforzato e posticcio che non riuscirebbe a emozionare neanche il più inguaribile dei romantici.

Tutto questo, però, non è niente confrontato con le inesauribili e rumorose sequenze d’azione e di battaglia, assolutamente prive di tensione e ridotte a una continua lotta di wrestling contornata da clamorosi effetti speciali che risultano sfiancanti per uno spettatore già saturo di banalità e dialoghi logori. Quando il nemico è finalmente a terra, tiriamo un profondo respiro di sollievo non tanto per la salvezza della Terra, quanto per il film che volge al termine. Ma ecco che il crudele nemico si risolleva, animato da nuovi desideri di vendetta: a questo punto il desiderio di uscire dalla sala è quasi irrefrenabile. Rimaniamo solo nella speranza di un’illuminazione finale che possa dare un senso alle due ore precedenti: inutile attesa.

TI CONSIGLIAMO DI VEDERLO?
No, quest’ennesima rivisitazione è una noia mortale; nessuna emozione, nessuna sorpresa. Henry Cavill è un insipidissimo supereroe.

SE TI PIACE; UN ALTRO FILM DA RISCOPRIRE:
Superman Returns, Bryan Singer, 2006

 

Lascia un Commento

(*) Obbligatorio, il tuo indirizzo Email non viene mostrato

Immagine CAPTCHA
*