UNO SGUARDO IN SALA, IL FILM DEL WEEKEND: THE IMITATION GAME

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The Imitation GameCinema Le Giraffe:
Sabato 17/01: 14.50; 17.15; 19.50; 22.20;
Domenica 18/01: 11.20; 14.50; 17.15; 19.50; 22.20;

Il regista norvegese Morten Tyldum porta nelle sale una storia vera, celata per molti anni dal segreto di stato britannico. The Imitation Game ci racconta infatti delle vicende di Alan Turing, precursore della moderna informatica ed eroe di guerra, il cui ruolo fu determinante nella sconfitta del regime nazista.

Siamo a Manchester, nel dopoguerra: il professor Alan Turing (Benedict Cumberbatch) viene arrestato con l’accusa di atti osceni. Sotto interrogatorio ripercorre la sua storia, da “strambo” ragazzino vittima di bullismo a inventore della macchina con la quale decifrò i messaggi della tedesca Enigma, segnando il destino della Seconda Guerra Mondiale. Ad accompagnarlo in quest’impresa un manipolo di cervelloni tra cui l’avvenente Joan (Keira Knightley), intelligente, ma disgraziatamente donna.

L’espressività della Knightley personalmente non finisce mai di convincermi: nemmeno questa volta, nonostante le nomination ricevute agli Oscar e ai Golden Globe.
Al contrario, Benedict Cumberbatch è assolutamente perfetto nel ruolo di genio incompreso e probabile Asperger, tanto acuto quanto goffo, irrimediabilmente sincero e del tutto estraneo alle convenzioni sociali. «La gente dice delle cose e ne pensa altre, io non capisco cosa vogliono dire veramente» ammette infatti il giovane Alan, confidandosi con l’amico Christopher.

Il film si conclude con la denuncia dei degradanti trattamenti sanitari imposti ai gay, a cui è stato sottoposto lo stesso Turing, spinto al suicidio da una società ingrata e bigotta. Possiamo dire, in effetti, che uno dei temi centrali sia anche la difficoltà di essere accettati da parte di chiunque non rientri negli schemi previsti: perché donna nel caso di Joan, perché “strambo” e infine omosessuale nel caso di Alan. Eppure, viene affermato più volte: «Sono le persone che nessuno immagina possano fare certe cose, quelle che fanno cose che nessuno può immaginare».

La pellicola è stata criticata in quanto contiene alcune inesattezze legate ai ruoli di Christopher e Joan, in particolare riguardo al fatto che Turing abbia coperto una spia sovietica: per alcuni un insulto inaudito alla sua figura. Nonostante queste accuse mi sento di dare un giudizio positivo a quest’avvincente opera, di cui si apprezzano l’intreccio e i ritmi, la complessità dei temi argomentati e la presentazione di personalità e vicissitudini di inestimabile importanza storica.

TI CONSIGLIAMO DI VEDERLO?
Decisamente sì, The Imitation Game è la storia emozionante e avvincente di un inventore – e di un’invenzione – che ha segnato la Storia. Notevole l’interpretazione di Benedict Cumberbatch, candidato all’Oscar come migliore attore protagonista.

SE TI PIACE, UN ALTRO FILM DA RISCOPRIRE:
A Beautiful Mind, Ron Howard, 2001

 

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