VOLTI D’ITALIA 10.0 – COME DEL RESTO ALLA FINE DI UN VIAGGIO, C’E’ SEMPRE UN VIAGGIO DA RICOMINCIARE…

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logo_150anni Eccoci giunti all’ultimo appuntamento con Volti d’Italia.
Il nostro è stato un lungo viaggio, durato 10 settimane, che ha toccato molte sfaccettature del nostro bel Paese e che ha visto molti personaggi, alcuni noti e altri meno conosciuti, rivivere attraverso le pagine di quello che è il modesto blog di una piccola città dell’hinterland milanese.

Ad ogni inizio corrisponde una fine, pertanto, è giunto il momento di tirare le somme e analizzare ciò che abbiamo imparato, ciò che abbiamo colto e compreso dai volti di chi, prima di noi, ha prestato la propria immagine e le proprie energie per il bene della collettività, per un’idea, per un sentimento, per ciò che sentiva in cuor suo giusto.

Politici, uomini di spettacolo, soldati, inventori, scrittori e giornalisti, sportivi, ma anche nobili e semplici cittadini, tutti italiani, tutti accomunati dal fatto di essere fratelli di quest’Italia che tanto ci regala, che a volte delude, magari anche in modo crudele, ma che alla fin fine è sempre la nostra terra, la nostra casa, la nostra Patria.

Ciò che viene da chiedersi, dopo aver vissuto una piccola parte delle loro vite, dopo averne condiviso la sorte, ora che sono una nostra componente, la domanda è: “ma se fossero nati oggi e non ieri, questi uomini come sarebbero stati? Avrebbero avuto un posto nella storia? Si sarebbero fatti notare in mezzo alla massa che li circondava o sarebbero rimasti un puntino in mezzo a tanti?”.

CONTINUA DOPO IL SALTO

Forse l’Italia è cambiata, ma non sarebbe più corretto dire che sono invece cambiati gli italiani?
Ciò che hanno fatto queste persone, è stato quello di lasciarci indicata una via, la strada che loro hanno percorso e avrebbero voluto che si fosse continuata ad esplorare, attraverso le future generazioni, tramite noi.

Magari oggi fra noi abbiamo un D’Azeglio o un Guareschi, anche tanti D’Acquisto e certamente almeno un Marconi, ma la verità è che loro sono stati esponenti del proprio tempo, hanno cambiato il mondo in cui vivevano e hanno permesso a molti altri di cambiare assieme alle loro idee, alle loro innovazioni, perchè oguno di loro ha posato un nuovo tassello e così via, sino a creare parte della nuova società moderna.

Oggi la domanda giusta da fare è se noi siamo in grado di essere per noi stessi rinnovamento, se anche noi stiamo mettendo un tassello per chi verrà dopo la nostra generazione.
Probabilmente non avremo mai più una casa Vianello come quella che è stata, non ci sarà mai più un Pozzo o un Filogamo, una principessa come fù Mafalda non avrà nuovamente luce, così come non vivrà mai più una Oldoini.

Il futuro dispenserà altri nuovi volti, altre persone che verranno ricordate per il loro contributo, altri grandi individui.
Il bello che esiste nella complessità e nella vastità degli esseri umani risiede nella nostra capacità di progredire, imparando dal passato, a volte anche in modo doloroso, ma ciò che più conta è la nostra forza nel voler sempre guardare avanti ed arrivare più in là di quanto nessuno prima di noi sia mai riuscito a fare.
Con l’esempio di chi ci ha preceduto, altro non possiamo fare che prendere in mano il loro testimone per continuare non solo ad esistere, ma per il diritto che abbiamo di vivere e consegnare un domani ai nostri figli il compito di proseguire il nostro cammino e quello della nostra amata Italia.

Concludiamo, così, questo ultimo appuntamento lasciandovi in compagnia delle parole di uno dei nostri più grandi cantautori, Fabrizio De André.
A lui il compito di mettere la parola fine alla nostra rubrica, ma come recita il testo, “alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare“.

Viaggi & miraggi

Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da considerare,
come del resto alla fine di un viaggio
c’è sempre un viaggio da ricominciare.
Bella ragazza, begli occhi e bel cuore,
bello sguardo da incrociare,
sarebbe bello una sera doverti riaccompagnare.
Accompagnarti per certi angoli del presente,
che fortunatamente diventeranno curve nella memoria.
Quando domani ci accorgeremo che non ritorna mai più niente,
ma finalmente accetteremo il fatto come una vittoria.

Perciò partiamo, partiamo che il tempo è tutto da bere,
e non guardiamo in faccia nessuno che nessuno ci guarderà.
Beviamo tutto, sentiamo il gusto del fondo del bicchiere
e partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?

E andiamo a Genova coi suoi svincoli micidiali,
o a Milano con i suoi sarti ed i suoi giornali,
o a Venezia che sogna e si bagna sui suoi canali
o a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali.

Dietro a un miraggio c’è sempre un miraggio da desiderare,
come del resto alla fine di un viaggio,
c’è sempre un letto da ricordare.
Bella ragazza ma chi l’ha detto che non si deve provare?
Ma chi l’ha detto che non si deve provare a provare?
Così partiamo, partiamo che il tempo potrebbe impazzire,
e questa pioggia da un momento all’altro potrebbe smettere di venir giù.
E non avremmo più scuse allora per non uscire.
Ma che bel sole, ma che bel giallo, ma che bel blu!

Perciò pedala, pedala che il tempo potrebbe passare,
e questa pioggia paradossalmente potrebbe non finire mai.
E noi con questo ombrelluccio bucato che ci potremmo inventare?
Ma partiamo, partiamo, non vedi che siamo partiti già?

E andiamo a Genova coi suoi spiriti musicali,
o a Milano con i suoi sarti e i suoi industriali,
oppure a Napoli con i suoi martiri professionali,
o a Bologna, Bologna coi suoi orchestrali.

E andiamo a Genova coi suoi svincoli musicali,
o a Firenze coi suoi turisti internazionali,
oppure a Roma che sembra una cagna in mezzo ai maiali,
o a Bologna….

 

2 Risposte

  1. avatar Luana

    05/19/2011, 02:40 pm

    Grazie per averci fatto rivivere tutti questi personaggi. Questa rubrica mi mancherà perchè mi ha fatto scoprire delle cose che non sapevo, complimenti agli autori e al pittore che ha realizzato tutti gli splendidi ritratti ;-)
    Luana

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  2. avatar renato51

    05/19/2011, 09:44 pm

    condivido il commento di Luana. Bravi gli autori, bravo il pittore, e come tutte le storie di successo terminata la prima edizione si pensa alla seconda … – Forza ragazzi, Vi aspettiamo.
    Renato

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